Maurizio Mattei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo produttore cinematografico, vedi Maurizio Mattei (produttore).
Maurizio Mattei
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Maurizio Mattei
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
Serie A; Serie B arbitro
Attività internazionale
UEFA; FIFA Arbitro

Maurizio Mattei (Macerata, 27 febbraio 1942) è un ex arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Inizia la sua carriera il 24 giugno 1963 e dirige 82 partite in Serie C, 113 in Serie B e 125 in Serie A, dove esordisce il 21 marzo 1976. Nel 1985 viene onorato del riconoscimento destinato all'arbitro italiano maggiormente distintosi, il Premio Mauro. Tra le "classiche" del campionato italiano dirette figurano 1 Derby di Roma, 1 Juventus-Milan, 1 Juventus-Roma e 1 Milan-Roma.

Come dirigente arbitrale inizia come vice di Sergio Gonella alla CAN C fra il 1988 e il 1990 per poi passare alla collaborazione come vice di Paolo Casarin alla Can fra il 1991 al 1997; ricopre l'anno successivo lo stesso incarico sotto gli ordini di Fabio Baldas. Nel 1998 diventa designatore per la Serie D, nel 1999 per la Serie C.

Nel 2005 diventa designatore dei campionati di Serie A e B e ritorna la designazione integrale degli arbitri, a scapito del sorteggio integrale, sistema adoperato dalla coppia Pairetto-Bergamo nelle stagioni sotto la loro gestione.

In seguito allo scandalo di Calciopoli esploso nel maggio 2006 (inchiesta che comunque non lo vede tra gli indagati in quanto non esistono intercettazioni tra lui e i principali dirigenti coinvolti), il commissario straordinario dell'Associazione Italiana Arbitri Agnolin lo sostituisce con Stefano Tedeschi.

A seguito dell'Assemblea Elettiva dell'AIA del 26 novembre 2006, viene eletto a capo del Settore Tecnico sotto la presidenza di Cesare Gussoni.

Nel febbraio 2007 viene scelto come sostituto di Robert Anthony Boggi nel ruolo di designatore degli arbitri di Serie C, rimanendovi solo fino al termine del campionato.

Nel febbraio 2009 è protagonista di un'altra "staffetta": rileva il designatore della CAN D Matteo Apricena, dimessosi in seguito alla propria candidatura alla Presidenza dell'A.I.A.. Il suo incarico ha termine nel luglio dello stesso anno.

Dal 1997 al 2004 è stato osservatore degli arbitri UEFA.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente








Creative Commons License