Maurizio Ronconi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
on. Maurizio Ronconi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Spello
Data nascita 11 agosto 1953
Professione medico
Partito Centro Cristiano Democratico, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro
Legislatura XIV, XIV
Gruppo Unione dei Democratici Cristiani e di Centro
Coalizione Casa delle Libertà
Pagina istituzionale
sen. Maurizio Ronconi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Spello
Data nascita 11 agosto 1953
Professione medico
Partito Cristiani Democratici Uniti, Centro Cristiano Democratico
Legislatura XIII
Gruppo CDU, UDR, CCD
Coalizione Polo per le Libertà
Regione Umbria
Pagina istituzionale

Maurizio Ronconi (Spello, 11 agosto 1953) è un politico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Esponente della Democrazia Cristiana, dal 1985 al 1995 è consigliere provinciale della provincia di Perugia[1]. Nel 1994 aderisce al Partito Popolare Italiano, divenendone segretario regionale in Umbria; nel 1995 passa ai Cristiani Democratici Uniti e, nel 1996, viene è eletto al Senato. Nel 1998 aderisce tuttavia al Centro Cristiano Democratico, in contrasto con la decisione del CDU di sostenere il governo D'Alema I.

Successivamente si candida, con il sostegno della Casa delle Libertà, alle elezioni regionali umbre del 2000: ottiene il 39,2% dei voti ed è sconfitto dalla candidata di centro-sinistra Maria Rita Lorenzetti. Si dimette comunque dal Senato optando per la carica di consigliere regionale.

Nel 2001 viene rieletto al Senato, dove è eletto Presidente della Commissione agricoltura. Nel 2006 è eletto alla Camera . Dal 2009 è di nuovo consigliere provinciale a Perugia.

Maurizio Ronconi, medico, specializzato in endocronologia presso l'Università di Perugia e in nefrologia presso l'Università di Firenze, autore di molte pubblicazioni scientifiche, è stato, prima di essere eletto in parlamento, responsabile dell'Unità operativa di dialisi peritoneale presso l'ospedale di Foligno

  1. ^ Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali







Creative Commons License