Maurizio Stecca

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Maurizio Stecca
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi piuma, Pesi superpiuma
Ritirato 22 marzo 1995
Carriera
Incontri disputati
Totali 53
Vinti (KO) 49 (22)
Persi (KO) 4 (3)
Pareggiati 0
Palmarès
1989-1989 Titolo mondiale WBO   pesi piuma
1991-1992 Titolo mondiale WBO   pesi piuma
1992-1993 Titolo europeo EBU   pesi piuma
1993-1993 Titolo europeo EBU   pesi piuma
1995- Titolo italiano   pesi super piuma
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Los Angeles 1984 Pesi gallo
 

Maurizio Stecca (Santarcangelo di Romagna, 9 marzo 1963) è un ex pugile italiano.

Campione Olimpico nel 1984; Campione del mondo WBO dei pesi piuma dal 28 gennaio 1989 all'11 novembre 1989 e dal 26 gennaio 1991 al 16 maggio 1992; Campione europeo e Campione italiano. È il fratello del campione mondiale WBA Loris Stecca.

La carrieramodifica | modifica sorgente

Comincia a praticare pugilato nel gennaio 1978 presso la Società Libertas Rimini. La sua struttura fisica, non faceva intravedere un futuro campione ma Elio Ghelfi, colui che diventò suo maestro, ebbe subito fiducia in lui.

Cominciò ben presto a vincere incontri importanti: il primo fu il Campionato Regionale Novizi il 14 aprile 1978; di seguito divenne prima Campione Interregionale e, qualche mese più tardi, campione Italiano battendo sul ring di Termoli Strizzi nella categoria mini mosca a soli 15 anni. Chiude l'annata con 7 incontri disputati di cui 6 vinti e decide di passare al dilettantismo. Dopo una serie di vittorie, si impone il 1º dicembre 1979 contro La Serra e diviene campione Italiano. Vince svariati tornei oltre, nuovamente, al titolo Italiano ( 15/11/80 a Terracina contro Contu ),il campionato Europeo ( 12/09/1982 contro Kulagin ), il Mondiale Militare ( 10/12/82 ad Algeri contro Anabahi ) e la Coppa Del Mondo ( 22/10/83 a Roma contro Terapon ). Nel 1984, all'età di 21 anni, partecipò ai Giochi Olimpici disputati a Los Angeles. Disputò il primo incontro del torneo olimpico contro l'irlandese Sutcliffe e lo vinse. Il suo avversario successivo fu l'atleta dello Zaire Zulu e, dopo averlo sconfitto, trovò sulla sua strada il colombiano Pitalua nei quarti di finale: anche questo pugile fece la medesima fine dei due precedenti. A questo punto, raggiunta la semi finale, Stecca aveva il bronzo assicurato. Fra lui e la finalissima un avversario decisamente molto temibile: il dominicano Pedro Nolasco da tutti il super favorito per l'oro. Maurizio disputò un incontro memorabile e il verdetto finale di 5 a 0 in suo favore lo lanciò verso quello che, fino a questo momento, sarebbe stato l'incontro più importante della sua carriera. In finale, disputata il 12 agosto, lo attendeva il forte messicano Héctor López. Anche per questo pugile, però, non ci fu nulla da fare: il verdetto finale dei giudici fu di 4 a 1 e Maurizio Stecca si aggiudicò la medaglia d'oro olimpica. Dopo le Olimpiadi, passa professionista nella categoria pesi piuma e ingaggia come manager Umberto Bianchini. Disputa il suo primo incontro fra i professionisti il 1º dicembre 1984 a Milano contro il francese Aparicio che viene sconfitto al 2° roud per KOT. In seguito, per diversi anni, disputa vari incontri sempre con ottimi risultati.

Conquistò il titolo di Campione Mondiale WBO della categoria dei pesi piuma il 28 gennaio 1989. Contro di lui ancora una volta il dominicano Pedro Nolasco ed ancora una volta Maurizio riesce a batterlo. Questa volta per abbandono nel corso della sesta ripresa. Dopo aver difeso la corona contro Angel Levy Mayor, l'11 novembre 1989 nella sua Rimini, viene sconfitto da Luis Espinoza per abbandono nel corso del settimo round.

Nel 1991, a Sassari, si riappropria del titolo WBO battendo per KOT alla quinta ripresa Armando Reies. Per più di un anno rimase campione del mondo WBO fino al maggio 1992 quando a Londra abdico contro Colin McMillan.

Nel dicembre 1992, a Clermond Ferrand, vinse il campionato europeo contro il franco-algerino Fabrice Benichou. Difese la cintura per tre match fino a quando venne sconfitto a Boulogne da Herve Jacob a causa di un intervento medico nel corso della undicesima ripresa. A maggio, Maurizio ottiene la sua rivincita e si riprende il titolo per KO alla decima ripresa. Fu un francese, Stefan Haccoun, che a settembre dello stesso anno lo batté per intervento medico e gli portò via il Titolo Europeo. Maurizio ha raggiunto i 30 anni ma vuole lasciare il ring a modo suo con una cintura in suo possesso. Così il 22 marzo 1995 a San Benedetto del Tronto affronta il campione italiano dei super piuma in carica Atos Menegola battendolo ai punti al 12º round e sottraendogli il Titolo Italiano con il quale Stecca decide di chiudere la sua carriera.

Maurizio Stecca oggimodifica | modifica sorgente

Dopo aver deciso di chiudere la carriera agonistica, Maurizio Stecca decise di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani pugili. Cominciò ad insegnare ai ragazzi nella palestra della Libertas Rimini e divenne presidente di questa società. Lasciò questa carica per diventare allenatore a tutti gli effetti perché, per fare ciò, serviva la tessera della federazione. Frequentò con successo il corso e divenne " aspirante allenatore " prima e, dal 1988 maestro. Nel 1996 fu commentatore sportivo della Rai per un anno e divenne componente fisso di una formazione calcistica di ex atleti che disputava amichevoli per raccogliere fondi a scopo benefico dal 1990 al 1997. Poi, arrivò l'avversario più temibile: una rara malattia del sangue: l' EPN ( emoglobinuria parossistica notturna ). Si tratta di una patologia acquisita con la quale Maurizio convive ancora oggi. Questo, però, non gli impedisce di essere protagonista come maestro nel mondo del pugilato e far parte del team della Nazionale Italiana Dilettanti.

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