Maximilian Reichsfreiherr von Edelsheim

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Maximilian Reichsfreiherr von Edelsheim (Berlino, 6 luglio 1897Costanza, 26 aprile 1994) è stato un generale tedesco.

Biografiamodifica | modifica sorgente

La famiglia d'originemodifica | modifica sorgente

Maximilian apparteneva alla nobile famiglia assiana dei baroni di Edelsheim. Suo padre era Nikolaus Reichsfreiherr von Edelsheim (1853-1947) e sua madre Eleonore von Landsberg-Velen und Steinfurt (1869-1954). Suo padre si era laureato in storia medievale dell'Europa centrale all'Università di Vienna e in diritto internazionale all'Università di Tubinga. Era poi stato segretario di legazione e successivamente consigliere di legazione presso le ambasciate tedesche di Vienna, Copenaghen e Stoccolma, e professore di storia medievale all'Università di Berlino. Sua madre Eleonore era figlia del barone Ignatz von Landsberg-Velen und Steinfurt e di Bertha von Cröy. Nikolaus ed Eleonore ebbero sette figli, dei quali Maximilian era il quinto. Gli altri erano Ignatz (1889-1975) che fu diplomatico di carriera, Rupprecht (1891-1887), cappellano dei gesuiti, Karolina (1893-1959) che sposò Carl-Heinz von Mallinckrodt, Valerie (1895-1979) che sposò Willibald Freiherr von Langermann und Erlecamp, Leopold (1900-1918) che cadde durante la Prima guerra mondiale e Karin (1904-1948) che sposò Bernhard von Plettenberg. Lo zio di suo padre era il generale conte Leopold Edelsheim.

I primi annimodifica | modifica sorgente

Maximilian studiò alla scuola militare di Wahlstadt e partecipò alla Prima guerra mondiale dall'11 agosto 1914 come Fahnenjuncker nel 2. Garde-Ulanen-Regiment e combatté sul fronte orientale, venendo promosso Fähnrich il 30 marzo 1915 e il 15 dicembre sottotenente. Dal marzo 1916 si trasferì in fanteria nell'Infanterie-Ersatz-Regiment Nr. 59, fino alla fine della guerra. Nel gennaio 1919 entrò come ufficiale degli ulani nel Freikorps Hülsen.

Reintegrato in cavalleria, divenne ufficiale della Reichswehr nel 4. (Preußisches) Reiter-Regiment a Potsdam. Il 31 luglio 1925 fu promosso tenente e dal 1 ottobre 1926 divenne insegnante dalla Kavallerieschule di Hannover. Nel 1929 entrò nello stato maggiore del 2. (Preußisches) Reiter-Regiment a Osterode in Ostpreußen e nel 1931 fu promosso capitano di cavalleria (Rittermeister) e divenne capo del IV squadrone del 4. Reiter-Regiment a Perleberg. Nel 1936 fu promosso maggiore.

La seconda guerra mondialemodifica | modifica sorgente

Nel novembre 1938 entrò nella 1. Kavallerie-Brigate e nel 1939 fu promosso tenente colonnello, partecipando all'invasione della Polonia e della Francia, guadagnandosi nel 1941 il grado di colonnello. Dopo la battaglia di Stalingrado entrò nella riserva e nel marzo 1943 al comando della 24. Panzer-Division in Francia con il grado di maggior generale.

Il 20 maggio 1944 Edelsheim fu promosso tenente generale, comandante delle poste militari e poi comandante del IIL. Panzerkorps, divenendo comandante generale delle Panzertruppe nel dicembre dello stesso anno. Nel maggio 1945 Edelsheim si arrese alla XII Armata dell'esercito americano, scontando due anni di prigionia in campo per ufficiali ad Amburgo, dove erano incarcerati anche i generali Christoph zu Stolberg-Stolberg e Hans von Obstfelder e venne rilasciato senza accuse di crimini di guerra il 31 marzo 1947.

Successivamente un giurì d'onore lo classificò idoneo per assumere un comando nella Bundeswehr, ma Edelsheim rifiutò di assumerlo e si ritirò a vita privata, stabilendosi sul Lago di Costanza. Il giurì d'onore era composto anche da alcuni aristocratici ufficiali: il generale Frido von Senger und Etterlin, il colonnello barone Bernd Freytag von Loringhoven, l'ex tenente barone Philipp von Boeselager, i colonnelli conte Wolf Graf Baudissin e conte Johann Adolf von Kielmansegg. Nel 1932 Edelsheim aveva sposato Beatrix zu Hohenlohe-Oehringen (1897-1984), figlia di Johann zu Hohenlohe-Oehringen e di Henrietta von Merveldt, figlia del conte Felix von Merveldt. Ebbero nove figli, quattro maschi e cinque femmine.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Croce di Ferro di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II Classe
Croce di Ferro di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I Classe
Cavaliere di II Classe con spade dell'Ordine del Leone di Zähringen - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II Classe con spade dell'Ordine del Leone di Zähringen
Croce di Ferro di II Classe (con fibbia 1939) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II Classe (con fibbia 1939)
Croce di Ferro di I Classe (con fibbia 1939) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I Classe (con fibbia 1939)
Croce di Cavaliere dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere dell'Ordine della Croce di Ferro
— 30 luglio 1941
Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia dell'Ordine della Croce di Ferro
— 23 dicembre 1942
Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade dell'Ordine della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade dell'Ordine della Croce di Ferro
— 23 ottobre 1944
Collare dell'Ordine Pro Merito Melitensi (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine Pro Merito Melitensi (SMOM)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Alman, Karl (2008). Panzer vor - Die dramtische Geschichte der deutschen Panzerwaffe und ihre tapferen Soldaten. Würzburg, Germany: Flechsig Verlag. ISBN 978-3-88189-638-2.
  • Berger, Florian (2000). Mit Eichenlaub und Schwertern. Die höchstdekorierten Soldaten des Zweiten Weltkrieges (With oak leaves and swords: the highest decorated soldiers of World War II). Selbstverlag Florian Berger. ISBN 3-9501307-0-5.
  • Fellgiebel, Walther-Peer (2000). Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945 (The holders of the Knight’s Cross of the Iron Cross, 1939–1945). Friedburg, Germany: Podzun-Pallas. ISBN 3-7909-0284-5.
  • Schaulen, Fritjof (2003). Eichenlaubträger 1940 - 1945 Zeitgeschichte in Farbe I Abraham - Huppertz (in German). Selent, Germany: Pour le Mérite. ISBN 3-932381-20-3.
  • Scherzer, Veit (2007). Ritterkreuzträger 1939 - 1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives (in German). Jena, Germany: Scherzers Miltaer-Verlag. ISBN 978-3-938845-17-2.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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