Michael Laudrup

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Michael Laudrup
Michael-Laudrup-Nov2008.jpg
Laudrup nel 2008, tecnico dello Spartak Mosca.
Dati biografici
Nazionalità Danimarca Danimarca
Altezza 179[1] cm
Peso 71[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1973-1976
1977-1980
Brondby Brøndby
KB KB
Squadre di club1
1981 KB KB 14 (3)
1982-1983 Brondby Brøndby 38 (24)
1983 Juventus Juventus 0 (0)
1983-1985 Lazio Lazio 60 (9)
1985-1989 Juventus Juventus 102 (16)
1989-1994 Barcellona Barcellona 167 (40)
1994-1996 Real Madrid Real Madrid 62 (12)
1996-1997 Vissel Kobe Vissel Kobe 15 (6)
1997-1998 Ajax Ajax 21 (11)
Nazionale
1980
1980-1981
1982
1982-1998
Danimarca Danimarca U-17
Danimarca Danimarca U-19
Danimarca Danimarca U-21
Danimarca Danimarca
4 (2)
19 (12)
2 (0)
104 (37)
Carriera da allenatore
2000-2002 Danimarca Danimarca Vice
2002-2005 Brondby Brøndby
2007-2008 Getafe Getafe
2008-2009 Spartak Mosca Spartak Mosca
2010-2011 Maiorca Maiorca
2012-2014 Swansea City Swansea City
Palmarès
FIFA Confederations Cup.svg  Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1995
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Michael Laudrup (Frederiksberg, 15 giugno 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore danese, di ruolo attaccante[2].

In tutta la carriera da giocatore totale vinse sette campionati nazionali, uno in Italia, cinque in Spagna e uno in Olanda, oltre a una Coppa dei Campioni ed una Coppa Intercontinentale (oltre a due Coppe di Danimarca, due Coppe e una Supercoppa di Spagna e una Coppa d'Olanda).

Nel 2005, per celebrare il proprio 50º anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale ad essa affiliata di indicare il proprio miglior giocatore dell'ultimo mezzo secolo. La scelta della DBU, la federcalcio danese, ricadde su Michael Laudrup, designato quindi Golden Player dall'UEFA.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato a Frederiksberg, una cittadina completamente inglobata nell'area urbana di Copenaghen, Michael Laudrup fa parte di una famiglia di calciatori professionisti: suo padre Finn giocò in Nazionale dal 1967 al 1979[3]; due suoi figli, Mads e Andreas, hanno giocato nelle varie Nazionali giovanili della Danimarca e nella massima serie danese[4], e suo fratello Brian,[3] infine, ha avuto anch'egli una carriera professionistica (divenne campione d'Europa con la sua Nazionale nel 1992).

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Attaccante velocissimo, dotato di gran talento ed ottima tecnica. Era poco risoluto, tanto da rendere molto più in allenamento che nella tensione della gara.[5]

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Inizi in patriamodifica | modifica sorgente

Iniziò a giocare prestissimo, nelle giovanili del Vanløse, il club nel quale suo padre giocava. Quando Finn Laudrup divenne giocatore-allenatore del Brøndby nel 1973, si portò dietro i suoi due figli Michael e Brian. Michael seguì poi suo padre nel KB Copenaghen, squadra di Prima Divisione danese, nel 1976.

Nel 1981, a 17 anni, esordì in prima squadra con il KB e nella stagione successiva passò al Brøndby, squadra con la quale esordì in Prima Divisione, in un match contro il B 1909, battuto 7-1 con due gol del debuttante Laudrup.

Lazio e Juventusmodifica | modifica sorgente
Laudrup in azione con la maglia della Lazio a metà degli anni ottanta

La stagione 1982 gli valse il titolo di calciatore danese dell'anno, e la Juventus opzionò il giocatore, acquistandolo nell'estate del 1983 per la cifra più alta mai pagata fino ad allora per un giocatore danese: un milione di dollari USA dell'epoca.senza fonte Avendo già in organico Michel Platini e Zbigniew Boniek,[6] la Juventus girò in prestito Laudrup alla Lazio per la stagione 1983-1984, che si concluse con una salvezza della squadra romana all'ultima giornata; il campionato successivo, se pur non negativo dal punto di vista personale, vide la retrocessione in Serie B della Lazio e Laudrup, il cui prestito era terminato, fu ripreso dalla Juventus, nel frattempo divenuta in grado di tesserarlo stante il trasferimento di Boniek alla Roma.

Laudrup alla Juventus nel corso della stagione 1986-1987

A Torino Laudrup divenne subito titolare fisso: la squadra era campione d'Europa, e si era guadagnata il diritto di giocare la Coppa Intercontinentale a Tokyo contro l'Argentinos Juniors. In quell'incontro, che la Juventus stava perdendo a poco meno di dieci minuti dalla fine, Laudrup indovinò dalla linea di fondo un tiro che diede ai bianconeri il 2-2 e permise loro di arrivare ai calci di rigore, al termine dei quali vinsero partita e Coppa. Nel 1985 fu insignito per la seconda volta del titolo di calciatore danese dell'anno. Alla fine della stagione 1985-1986 arrivò anche il suo unico scudetto in Italia. Negli anni successivi accusò una serie di infortuni.senza fonte Nel 1989, a fine contratto, il danese lasciò la Juventus per il Barcellona.

Barcellonamodifica | modifica sorgente

Sotto la guida di Johan Cruijff, Laudrup vinse quattro campionati spagnoli consecutivi, dal 1991 al 1994, e l'ultima edizione della Coppa dei Campioni nel 1991-1992 a Wembley contro la Sampdoria. In due occasioni (1991 e 1993) fu eletto miglior calciatore straniero del campionato spagnolo[7]. Quando, nel 1994, il Barcellona acquistò Romário, iniziando così il turn-over tra stranieri,[8] il più sacrificato fu proprio Laudrup, cosa questa confermata dall'esclusione del giocatore danese nella finale di UEFA Champions League 1994 di Atene che i catalani persero 0-4 contro il Milan.

Real Madridmodifica | modifica sorgente

Nell'estate del 1994 passò al Real Madrid, che in quella stagione vinsero il campionato e Laudrup divenne l'unico giocatore a vincere cinque titoli spagnoli di fila con due squadre differenti.senza fonte Nella stagione 1995-1996 il Real Madrid non fu capace di difendere il titolo di campione di Spagna, e in Champions League fu eliminato ai quarti di finale proprio dalla sua ex-squadra, la Juventus.

Ultimi annimodifica | modifica sorgente

Dopo una stagione passata in Giappone nel Vissel Kobe, dove realizzò 6 gol in 15 incontri, tornò nel 1997 per un'ultima stagione in Europa, nell'Ajax, con cui vinse nel 1998 il campionato, prima di annunciare il suo ritiro dal calcio al termine degli imminenti campionati mondiali di Francia.

Nazionalemodifica | modifica sorgente

In Nazionale la carriera di Laudrup durò sedici anni, dal 1982 al 1998.

Nel 1980 iniziò a giocare nelle varie rappresentative giovanili nazionali, con le quali totalizzò complessivamente 25 presenze e 14 gol.

Esordì in Nazionale maggiore il 15 giugno 1982, giorno del suo diciottesimo compleanno, nella partita giocata ad Oslo contro la Norvegia terminata 2-1 per i danesi, realizzando una rete all'esordio.

Giocò i campionati d'Europa del 1984 in Francia, del 1988 in Germania Ovest e del 1996 in Inghilterra. Non partecipò, invece, causa divergenze con il tecnico danese Richard Møller Nielsen[9], al campionato del 1992 in Svezia, che la Danimarca vinse, e che vide suo fratello Brian laurearsi Campione d'Europa.

Prese altresì parte a due edizioni del campionato del mondo, nel 1986 in Messico e nel 1998 in Francia.

La sua ultima partita ufficiale, quando era ormai solo un giocatore a disposizione della Nazionale non avendo più un contratto con squadre di club, fu il 3 luglio 1998 a Nantes, nel quarto di finale che vide la Danimarca opposta al Brasile; i sudamericani vinsero 3-2. Dieci giorni prima Laudrup aveva segnato il suo ultimo gol ufficiale contro la Francia, nel primo turno del campionato del mondo.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Nel 2000 iniziò la sua carriera di allenatore, come vice del C.T. danese Morten Olsen. Rimase sulla panchina della Nazionale danese fino al termine del girone di qualificazione per il campionato del mondo 2002, quando venne ingaggiato per guidare il Brøndby. Vinse una Coppa di Danimarca nel 2003, e nel 2005 riuscì a fare l'accoppiata campionato-coppa. Ha lasciato il Brøndby alla fine della stagione 2005-2006 chiusa con un secondo posto in campionato.

A luglio 2007 diviene allenatore del Getafe Club de Fútbol, squadra spagnola della Primera División con cui ha concluso il campionato ottenendo la salvezza. Dopo aver lasciato la panchina del Getafe, dal settembre 2008 è diventato allenatore dello Spartak Mosca, che ha condotto all'ottavo posto in campionato. Iniziata la nuova stagione a marzo 2009, è stato esonerato ad aprile dopo aver raccolto quattro punti in altrettante partite.[10]

Il 2 luglio 2010 il Maiorca annuncia l'ingaggio dell'allenatore danese.[11] Inizia la sua avventura sulle Isole Baleari affrontando alla sua prima partita il Real Madrid di José Mourinho anch'esso alla sua prima partita con i Blancos. Match che finirà in parità sullo 0-0. Stagione che vedrà il Mallorca dopo qualche risultato negativo nei mesi finali, salvarsi all'ultima giornata. Il 27 settembre 2011 si dimette a causa di contrasti con il vicepresidente del club maiorchino.

Il 15 giugno 2012 viene ingaggiato dallo Swansea City.[12] Il 24 febbraio 2013 lo Swansea vince la sua prima Coppa di Lega, grazie al 5-0 inflitto in finale al Bradford City a Wembley. Il 4 febbraio 2014 viene sollevato dall'incarico di allenatore dello Swansea City, in seguito alla sconfitta per 0-2 sul campo del West Ham e ai risultati negativi maturati nella seconda parte di stagione (una sola vittoria tra dicembre e gennaio).


Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Individualemodifica | modifica sorgente

1982, 1985
  • Miglior giocatore della Liga: 2
1992, 1993
1992
1994-1995
1998
2004
2008

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Brøndby: 2002
Brøndby: 2002-2003, 2004-2005
Brøndby: 2004-2005
Swansea: 2012-2013

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 39.
  2. ^ (EN) Swans confirm Laudrup appointment in swanseacity.net, 15 giugno 2012.
  3. ^ a b Denmark.dk
  4. ^ Ilgiornale.it
  5. ^ Profilo su Teccani.it
  6. ^ Il regolamento FIGC vigente all'epoca non permetteva di tesserare più di due giocatori provenienti da federazione estera: la norma era stata cambiata nella stagione 1982-1983. Il vecchio limite, dopo la riapertura ai calciatori esteri reintrodotta nel 1980, era di un solo giocatore proveniente da federazione estera.
  7. ^ Don Balón Awards - Best Foreign Player su rsssf.com
  8. ^ All'epoca i regolamenti federali spagnoli non prevedevano alcun limite all'ingaggio di giocatori provenienti da federazioni estere, ma imponevano che non più di tre fossero presenti nella distinta della partita da consegnare all'arbitro prima della gara.
  9. ^ Almanacco Illustrato degli Europei 2000, Edizioni Panini (2000), p. 82
  10. ^ Lo Spartak Mosca esonera Laudrup, Corrieredellosport.it, 16 aprile 2009.
  11. ^ (ES) Michael Laudrup, nuevo entrenador del RCD Mallorca in rcdmallorca.es, 02 luglio 2010.
  12. ^ (EN) Swansea name Laudrup as manager in premierleague.com, 15 giugno 2012.
  13. ^ (DA) Fodbolden får egen Hall of Fame in Dansk Boldspil Union, 1º ottobre 2008. URL consultato il 20 gennaio 2014.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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