Miguel Benasayag

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Miguel Benasayag (Buenos Aires, 1953) è un filosofo e psicanalista argentino.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Miguel Benasayag è nato in Argentina. Qui ha studiato medicina e nello stesso tempo ha militato nella guerriglia guevarista. Arrestato tre volte, venne torturato e passò molti anni in prigione. A seguito dell'assassinio da parte della giunta militare di due religiosi francesi, Benasayag, grazie alla sua doppia nazionalità franco-argentina (la madre, ebrea francese, aveva lasciato la Francia nel 1939), poté beneficiare della liberazione dei prigionieri francesi ed approdò così in Francia, paese ch'egli non conosceva ancora.

Qui, continuò per un periodo la sua attività di militante politico.

Nel 1987, presentò una tesi in scienze umane cliniche sotto la guida del filosofo e sociologo Pierre Ansart, presso l'Università di Parigi VII, ispirata alle sue esperienze nelle prigioni politiche del regime argentino.

Oggi, vive a Parigi, dove si occupa di problemi dell'infanzia e dell'adolescenza.

È autore di moltissime opere, alcune delle quali sono state tradotte in italiano.

Opere in italianomodifica | modifica sorgente

  • Il mito dell'individuo (MC 2002)
  • Contropotere (scritto con Diego Sztulwark, Eleuthera 2002)
  • Resistere è creare (scritto con Florence Aubenas, ediz. MC 2004)
  • Per una nuova radicalità (scritto con Dardo Scavino, il Saggiatore 2004)
  • Malgrado tutto (Filema 2005)
  • L'epoca delle passioni tristi (Feltrinelli 2004)
  • Contro il niente. L'ABC dell'impegno (Feltrinelli 2005)
  • Il mio Ernesto Che Guevara. Attualità del guevarismo (Centro Studi Erickson 2006)
  • L'epoca delle passioni tristi (scritto con Gérard Schmit, Feltrinelli 2007)
  • Elogio del conflitto (Feltrinelli 2008)
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