Mioglia

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Mioglia
comune
Mioglia – Stemma
La chiesa parrocchiale di Sant'Andrea a Mioglia
La chiesa parrocchiale di Sant'Andrea a Mioglia
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Livio Gandoglia (Lista civica "Mioglia nuova") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°29′23.29″N 8°24′40.33″E / 44.489803°N 8.411203°E44.489803; 8.411203 (Mioglia)Coordinate: 44°29′23.29″N 8°24′40.33″E / 44.489803°N 8.411203°E44.489803; 8.411203 (Mioglia)
Altitudine 349 m s.l.m.
Superficie 20,02 km²
Abitanti 537[1] (31-12-2011)
Densità 26,82 ab./km²
Frazioni Carpenaro, Casone, Dogli, Schegli
Comuni confinanti Giusvalla, Pareto (AL), Pontinvrea, Sassello
Altre informazioni
Cod. postale 17040
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009039
Cod. catastale F226
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 384 GG[2]
Nome abitanti miogliesi
Patrono sant'Andrea apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Mioglia
Posizione del comune di Mioglia nella provincia di Savona
Posizione del comune di Mioglia nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Mioglia (Mieuja in ligure[3]) è un comune italiano di 537 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il territorio di Mioglia è situato sul versante settentrionale dell'Appennino ligure, ai confini tra Liguria e Piemonte (provincia di Alessandria), in una vasta piana attraversata dal torrente omonimo, affluente destro del torrente Erro.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo di Mioglia, anche dai centri di Casone, Carpenaro, Dogli e Schegli, storicamente riconosciuti dalla comunità e dallo statuto del comune, per una superficie territoriale di 20,02 km2[4].

Confina a nord con il comune alessandrino di Pareto, a sud con Pontinvrea, ad ovest con Pareto e Giusvalla, ad est con Sassello. Dista circa 30 km ad est di Savona e 68 km ad ovest di Genova.

Storiamodifica | modifica sorgente

Antico portale d'accesso alla parrocchiale di Sant'Andrea di Mioglia

Le prime testimonianze su Mioglia risalgono in un diploma del 967[5][6], quando l'imperatore Ottone I di Sassonia annesse il borgo di Meolia[6] nella marca aleramica compresa tra i territori di Dego, Giusvalla e Sassello. Nel 1091 per eredità divenne possesso di Bonifacio del Vasto[6], passando successivamente nella metà del XII secolo ai marchesi Del Bosco di Alessandria[6]. Le sue terre, così come i possedimenti di Ponti dei Prati (l'odierno comune di Pontinvrea) furono venduti dagli stessi marchesi, nel 1218, al monastero di Santa Maria di Latronorio di Varazze[6].

I marchesi nel 1223[6] stipularono una convenzione con i Genovesi, nella quale si inseriva Mioglia come territorio della Repubblica di Genova[6]. Già proprietà feudale di Branca Doria e di Boarello e Luca Grimaldi (1388), venne successivamente compreso nel Marchesato del Monferrato dal 1419[6]: una parte del feudo, appartenente ai Del Carretto, furono infatti acquisiti da Teodoro II di Monferrato.

Fu con la famiglia Scarampi di Asti - proprietaria delle terre dal 1469[5] - che Mioglia raggiunse la massima autorità storica con la richiesta da parte degli Scarampi di istituire, di fatto, un feudo imperiale autonomo (1536[5]) sotto le dipendenze del governatore spagnolo di Milano in qualità di Vicario imperiale dei feudi delle Langhe[5].

Tuttavia, il rapporto tra i miogliesi e i feudatari astigiani fu costellato per tutto il XVI e il XVII secolo da rapporti altalenanti[5]: periodi di benessere e pacificazione, a periodi di vere e proprie ribellioni delle principali famiglie di Mioglia (Vivaldi, Garbarino, Rolandi, Merlani) contro il potere e i presunti soprusi dei Scarampi[5]. A questi avvenimenti si aggiunsero gli scontri "di confine" tra le comunità di Pareto e Sassello[5], assalti al locale castello nella guerra del Monferrato (1638[5]) e ancora una rappresaglia sabauda nel 1664[5]. Nel 1738 fu annesso al Regno di Sardegna, diventando feudo della famiglia Scarnafigi[5].

Con la prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, sull'onda della rivoluzione francese, il territorio di Mioglia rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel X Cantone, capoluogo Sassello, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Dego del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale miogliese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana del Giovo, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Mioglia-Stemma.png
« Troncato, semipartito. Il primo d'azzurro ai due leoni affrontati d'oro afferranti con le zampe la lettera capitale M dello stesso e sostenuti dalla linea di partizione; il secondo d'oro ai 5 pali di rosso; il terzo di verde alle due api d'oro ordinate in palo. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma[9])


Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Cappella di Doglia.
  • Cappella di Schegli.
  • Antica cappella di San Martino di Tours, nell'omonima località, a lungo contesa tra Mioglia e Pareto finché fu abbattuta nel 1770 perché minacciava rovina. Sul luogo, secondo una leggenda popolare, passò il santo lasciando l'impronta del suo piede sulla roccia.

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Palazzo Scarampi nel capoluogo. Nel 1687 durante la dominazione feudale della famiglia astigiana degli Scarampi fu costruito nel centro abitato un palazzo residenziale della famiglia; sul portale è conservato lo stemma araldico del casato astigiano. Gli interni erano utilizzati inoltre per ospitare i conduttori delle carovane di muli di passaggio a Mioglia.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

  • Castello di Mioglia. Fu edificato nel XIII secolo, in posizione strategica, lungo la strada per il paese alessandrino di Pareto. Nel XVII secolo il maniero fu raso al suolo dall'esercito spagnolo lasciando ad oggi pochi resti murari.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

La cappella di Schegli

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Mioglia sono 21, pari al 3,91% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Si svolgono ogni anno feste e sagre a tema con stands gastronomici e serate rallegrate dalla presenza di varie orchestre:

  • Festa del salame e delle fave il 1º maggio. Sagra tipica organizzata dalla Croce Bianca di Mioglia dove è possibile degustare fave, salame, focaccette ed altri prodotti tipici locali.
  • "Ferragosto a Mioglia" dal 13 al 17 agosto. Stands gastronomici, serate danzanti e i tradizionali banchetti. Ogni sera menù diverso con menù speciale a Ferragosto. Organizzato dalla Pro Loco.
  • Sagra del bollito il primo week-end di settembre. Piatto tipico delle serate è il bollito, contornato da un menù tipico.
  • Sagra della castagna l'ultima domenica di ottobre.
  • Festa patronale di sant'Andrea apostolo il 30 novembre.

Economiamodifica | modifica sorgente

La principale attività economica riguarda la coltivazione dei prodotti agricoli come la vite, i cereali, i legumi e la frutta. Sono inoltre praticati l'allevamento del bestiame, lo sfruttamento boschivo e la raccolta di castagne. Di rilievo anche il turismo escursionistico.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Il centro di Mioglia è attraversato principalmente dalla strada provinciale 50 che gli permette il collegamento, a sud, con Pontinvrea.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Arnaldo Berruti Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Arnaldo Berruti Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Arnaldo Berruti Partito Popolare Italiano Sindaco
1999 2004 Sandro Buschiazzo Lista civica Sindaco
2004 2009 Sandro Buschiazzo Lista civica Sindaco
2009 in carica Livio Gandoglia Lista civica "Mioglia nuova" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dallo statuto comunale di Mioglia. URL consultato il 23 aprile 2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j Fonte dal sito del comune di Mioglia-Storia. URL consultato il 23 aprile 2012.
  6. ^ a b c d e f g h i j Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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