Motori modulari FIAT Pratola Serra

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I motori modulari FIAT Pratola Serra sono dei motori endotermici alternativi a 4 e 5 cilindri in linea costruiti dal gruppo Fiat a partire dal 1994 ed impiegati su autovetture Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Il nome deriva dal Comune dove ha sede lo stabilimento di produzione.

Storiamodifica | modifica sorgente

Questa nuova famiglia di motori, che va a sostituire la vecchia produzione Fiat e Alfa Romeo, nasce per consentire la realizzazione di unità in diverse cilindrate e configurazioni diminuendo i costi di progettazione e produzione grazie all'architettura modulare. Sono apparsi per la prima volta col debutto della Lancia K.

Le versioni del lancio:

Cilindrata
(cc)
Alesaggio
(mm)
Corsa
(mm)
Cilindri Ciclo Note
1998 82 75.65 5 Otto Aspirato, variatore di fase
2446 83 90.40 5 Otto Aspirato, variatore di fase, collettori a lunghezza variabile
2387 82 90.40 5 Diesel Turbocompresso

Hanno sostituito i motori bialbero Fiat ed Alfa Romeo.

Sito di produzionemodifica | modifica sorgente

Questi motori sono prodotti nello stabilimento FMA (Fabbrica Motori Automobilistici) del gruppo Fiat a Pratola Serra in provincia di Avellino. Si tratta di un complesso industriale tecnicamente all'avanguardia, ha una capacità produttiva di 600.000 motori all'anno e prevede la realizzazione contemporanea sia di unità a benzina che diesel.

Avviato nel 1993 è stato progettato con la necessità di avere un'unica linea di produzione capace di realizzare motori differenti in funzione delle diverse richieste. Il risultato raggiunto è che su una medesima linea possono essere realizzati 8 basamenti differenti accoppiabili a loro volta a 8 diversi alberi motore (5 in acciaio e 3 in ghisa), 15 alberi di distribuzione, 9 teste cilindri, 6 bielle, 5 volani e 10 collettori di aspirazione, per un totale di 90 differenti motori. In fase di progetto è stato previsto che il numero di guasti nel primo anno di uso dell'auto doveva essere del 75% inferiore alla media dei motori in produzione a Mirafiori in quel momento. La realizzazione dello stabilimento ha previsto uno sviluppo su due differenti livelli invece di concentrarsi su un unico piano. Nel piano inferiore vengono realizzati gli alberi motore, le teste cilindri, il basamento, la biella e gli alberi di distribuzione, mentre nel piano superiore viene effettuato il montaggio.

Lo stabilimento ha ricevuto importanti certificazioni internazionali come la ISO 14001, la ISO TS 16949, ISO 50001, ed il premio di primo livello (Bronze Level e Silver Level) nell’applicazione delle metodologie del WCM (World Class Manufacturing) che certifica il livello di eccellenza dello stabilimento e dei suoi prodotti.

Attualmente vi lavorano circa 1.700 addetti, con un'età media di 37 anni.

Caratteristiche principalimodifica | modifica sorgente

Basamenti: prodotti a 4 e 5 cilindri, presentano caratteristiche analoghe tra di loro. La struttura è in ghisa, a pareti sottili con canne integrate, prevedono l'uso della sovralimentazione, e in alcune versioni sono dotati di sistemi di equilibramento integrale delle forze residue per mezzo di contralberi.

Gli stantuffi in lega di alluminio hanno un riporto in grafite per limitare gli attriti di scorrimento, garantendo una maggiore affidabilità e un maggior rendimento meccanico. Analogamente, il sistema di lubrificazione è dotato di uno scambiatore acqua/olio sulle versioni aspirate, mentre per le versioni sovralimentate è presente uno scambiatore aria/olio esterno.

Teste cilindri: in lega di alluminio, integrano la pompa del liquido refrigerante, presentano camere di combustione con profilo a tettuccio leggermente asimmetrico con un angolo incluso di 47 gradi tra le valvole. I turbodiesel 1.9 8v e 2.4 10v presentano una diversa forma delle camere, avendo induzione a due valvole, queste ultime sono parallele e perpendicolari al piano della testa cilindri.

La distribuzione è bialbero, e le punterie sono idrauliche autoregolanti con canalizzazioni antisvuotamento. Differiscono i turbodiesel a due valvole per cilindro che, avendo le valvole allineate, presentano un solo albero di distribuzione in testa e punterie meccaniche. Su alcune versioni la distribuzione è dotata di variatore di fase VVT a gestione elettronica, per garantire massime prestazioni su un ampio range di utilizzo. Il comando della distribuzione è affidato ad una cinghia dentata e, come la cinghia per i servizi ausiliari, è dotata di tenditori automatici con smorzatori.

Alcune versioni dispongono di collettori di aspirazione a lunghezza variabile (V.I.S.), controllati elettronicamente.

Questi motori richiedono pochissime operazioni di manutenzione.

Comportamentomodifica | modifica sorgente

Il variatore di fase (Variable Valve Timing) permette di ottimizzare la fase di riempimento delle camere di combustione, aumentando il rendimento termico del motore ed ottenendo una curva di coppia più ampia e regolare. Il motore assume un comportamento elastico in grado di essere sfruttato sin da un basso numero di giri, funzionando con ottima regolarità anche al minimo.

L'adozione delle punterie idrauliche rende questi motori molto silenziosi, oltre a evitare le operazioni di controllo e registrazione periodica dei giochi.

I collettori a geometria variabile aumentano il rendimento volumetrico del motore garantendo prestazioni più elevate a tutti i regimi di rotazione.

Monoblocchimodifica | modifica sorgente

Cilindrata
(cc)
Alesaggio
(mm)
Corsa
(mm)
Cilindri Ciclo
1370 82 64.87 4 Otto
1598 82 75.65 4 Otto
1747 82 82.70 4 Otto
1970 83 91 4 Otto
1598 79.50 80.50 4 Diesel
1910 82 90.40 4 Diesel
1956 83 90.40 4 Diesel
1998 82 75.65 5 Otto
2446 83 90.40 5 Otto
2387 82 90.40 5 Diesel

Applicazioni su vetture Fiatmodifica | modifica sorgente

Unità a benzina
(cc)
Tipo Vetture
1370 1.4 12v Bravo I, Brava, Marea[1]
1747 1.8 16v Bravo I, Brava, Punto II, Barchetta, Coupé, Stilo
1998 2.0 20v Bravo I, Marea, Coupé
2446 2.4 20v Marea (Sud America), Stilo
Unità a gasolio
(cc)
Tipo Vetture
1598 1.6 M-JET Grande Punto, Bravo II, Doblò, Linea, 500L
1910 1.9 D/TD/Jtd/M-JET Bravo I, Brava, Marea, Multipla, Palio, Strada, Punto, Stilo, Doblò, Idea, Grande Punto, Sedici, Bravo II
1956 2.0 M-JET Bravo II, Sedici rst, Freemont, Doblò, Ducato
2387 2.4 TD/Jtd/M-JET Marea, Nuova Croma

Applicazioni su vetture Lanciamodifica | modifica sorgente

Unità a benzina
(cc)
Tipo Vetture
1370 1.4 12v Y
1747 1.8 16v Dedra, Delta II, Lybra
1998 2.0 20v K, Lybra, Thesis
2446 2.4 20v K, Lybra (Protecta), Thesis
Unità a gasolio
(cc)
Tipo Vetture
1598 1.6 M-JET Musa, Delta III
1910 1.9 Jtd/M-JET Lybra, Musa, Delta III (twinturbo)
1956 2.0 M-JET Delta III
2387 2.4 TD/Jtd/M-JET K, Lybra, Thesis

Applicazioni su vetture Alfa Romeomodifica | modifica sorgente

Unità a benzina
(cc)
Tipo Vetture
1370 1.4 Twin Spark 16v 145, 146
1598 1.6 Twin Spark 16v 155, 145, 146, 156, 147
1747 1.8 Twin Spark 16v 155, 145, 146, GTV, Spider, 156, GT
1970 2.0 Twin Spark 16v/JTS 155, 145, 146, GTV, Spider, 156, 166, 147, GT
Unità a gasolio
(cc)
Tipo Vetture
1598 1.6 M-JET/M-JET2 Mito, Giulietta
1910 1.9 JTD/M-JET 145, 146, 156, 147, GT, 159
1956 2.0 M-JET/M-JET2 159, Brera, Spider, Giulietta
2387 2.4 JTD/M-JET 166, 156, 159, Brera, Nuova Spider

Applicazioni su altre vetturemodifica | modifica sorgente

Unità a gasolio
(cc)
Tipo Vetture
1598 1.6 Common Rail Opel Combo D, Suzuki SX4
1910 1.9 Common Rail Opel Zafira, Saab 9-3, Cadillac BLS
1956 2.0 Common Rail Opel Astra, Opel Insignia

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Alcuni mercati come Grecia e Portogallo







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