Moviola

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Uno dei primi esempi di macchina moviola

La moviola è un dispositivo utilizzato per la visione di filmati, inventata da Iwan Serrurier nel 1924.

Il suo impiego è principalmente legato al montaggio cinematografico inteso in senso tradizionale, con stampa della copia di lavorazione e assemblaggio fisico della pellicola.

Il nome «moviola» è entrato nell'uso comune come termine generico per indicare l'analisi e la visione rallentata di un gruppo di immagini, tipicamente nell'ambito delle riprese sportive. Prima dell'invenzione dei videoregistatori con tracking dinamico e delle telecamere da ENG, per questo scopo si usavano cineprese 16 mm e una vera moviola. L'introduzione dei videoregistratori con AST ha semplificato di molto questa tecnica, che si è affinata in seguito con l'utilizzo sempre più diffuso di video server.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il concetto alla base della moviola è quello del Proiettore cinematografico.

Il nome deriva da quello della Victrola poiché Serrurier ritenne che la sua invenzione sarebbe stata per la visione di film ciò che la Victrola fu per l'ascolto della musica (La moviola era dotata di un bellissimo mobile in legno simile a quello della Victrola). Tuttavia, ne furono vendute molto poche per via dell'alto costo (stimabile sui 20.000 dollari odierni). Un montatore dei Douglas Fairbanks Studios suggerì a Iwan di adattare il dispositivo per il montaggio.

Dopo la sua invenzione, la Moviola fu largamente usata da molti studi di produzione, tra i quali Universal Studios, Warner Brothers, Charles Chaplin Studios, Buster Keaton Productions, Mary Pickford, Mack Sennett, e Metro Goldwin Meyer. L'avvento del cinema sonoro, dei formati in 65 e 70 mm e la necessità di un'apparecchaitura di montaggio portatile durante la seconda guerra mondiale contribuirono alla grande crescita di mercato della Moviola [1].

Il figlio di Iwan Serrurier, Mark Serrurier, succedette alla guida della società nel 1946, e nel 1966 la vendette alla Magnasync Corporation (filiale della Craig Corporation) per tre milioni di dollari. Il nuovo presidente, L. S. Wayman, decise di triplicare la produzione, e realizzò il progetto in meno di due anni.

Nel 1984 la Moviola fu venduta alla J & R Film Co., Inc. L'azienda è ancora attiva a Hollywood.[2]

Utilizzomodifica | modifica sorgente

La Moviola permise ai montatori di studiare le singole inquadrature nelle salette, permettendo di scegliere i punti di taglio più adatti. Le moviole verticali furono lo standard per il montaggio cinematografico negli Stati Uniti fino agli anni 70, mentre in Europa la preferenza era per i modelli a sviluppo orizzontale, poi adottati man mano anche negli USA.

Le moviole orizzontali, come le tedesche Steenbeck e K.-E.-M. (Keller-Elektro-Mechanik), le italiane Prevost progettate dall'Ing. Attilio Prevost Sr. (sulle quali, tra l'altro, è stato montato gran parte del cinema italiano del XX secolo), e le francesi Atlas, nonché quelle prodotte dalla stessa Moviola americana, si distinguono per il fatto di utilizzare un prisma per la visione delle immagini invece che un gruppo a “Croce di Malta” come i proiettori. Questo meccanismo permette di spostare la pellicola in modo continuo anziché intervallato e, al prezzo di una nitidezza lievemente minore, riduce il rumore e permette di visionare la pellicola fino a dieci volte la velocità nominale, riducendone anche l'usura.

Inoltre, rendono possibile l'uso di pellicole sia a 16 che 35 mm sulla stessa macchina e permettono di gestire colonne sonore multiple, a seconda del numero di piatti di cui è dotata ogni macchina.

Un altro vantaggio consiste nel fatto che è possibile caricare rulli di pellicola molto lunghi, anche di venti minuti, mente una Moviola tradizionale carica al massimo 300 metri di pellicola, circa 11 minuti, visionabili con qualche difficoltà per via dell'assenza del trasporto ad alta velocità.

Tuttavia, alcuni montatori continuano a preferire la moviola verticale, tra cui Michael Kahn, famoso per il suo lavoro con Steven Spielberg. Poiché l'industria cinematografica è sì piuttosto conservativa, ma si muove verso una sempre più diffusa adozione dei sistemi digitali, può darsi che l'ultimo premio vinto con una Moviola sia stato l'Oscar per il miglio montaggio ottenuto da Kahn nel 2005 per Munich.

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Mark Serrurier accettò un premio Oscar speciale per sé e per suo padre nel 1979. C'è una stella nella Hollywood Walk of Fame per Mark Serrurier per via del contributo della moviola al cinema.

Tavoli di sincronizzazione e montaggio [Moviola] a pellicolamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Memoirs of the Magnificent Moviola
  2. ^ http://www.moviola.com/Mov_history.html

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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