Museo del Risorgimento (Milano)

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Coordinate: 45°28′19.79″N 9°11′23.23″E / 45.472164°N 9.189786°E45.472164; 9.189786

Museo del Risorgimento
DSC02741 Milano - Palazzo Moriggia -1775- (Museo del Risorgimento) - Foto Giovanni Dall'Orto - 20 jan 2007.jpg
Tipo dipinti, cimeli e stampe del periodo risorgimentale
Indirizzo Via Borgonuovo, 23, 20121 Milano
Sito http://www.museodelrisorgimento.mi.it

Il Museo del Risorgimento di Milano è nato a Milano nel 1885. Ha sede nel settecentesco palazzo Moriggia ed illustra un periodo di 74 anni della storia italiana compreso fra il 1796 (la prima campagna di Napoleone Bonaparte in Italia) ed il 1870 (annessione di Roma al Regno d'Italia).

Il Museo del Risorgimento raccoglie opere d'arte, cimeli, dipinti, stampe, armi ed oggetti che ricordano le guerre d'indipendenza, le Cinque Giornate di Milano del 1848 e l'epopea garibaldina. Il Museo costituisce assieme a Palazzo Morando. Costume Moda Immagine le Raccolte Storiche del Comune, con scopo educativo e culturale.

Il Museo del Risorgimento ebbe origine da un nucleo di documenti sul Risorgimento raccolti per l'Esposizione di Torino del 1884, poi trasferiti nel Salone dei Giardini pubblici a Milano. Trasferitosi, in seguito nelle sale della Rocchetta al Castello Sforzesco, dove venne ufficialmente inaugurato il 24 giugno 1896. Nel 1943, a causa dei bombardamenti che colpirono il castello, venne trasferito temporaneamente al piano terreno di Casa Manzoni. Infine nel 1951 venne collocato all'interno del palazzo Moriggia, dove si trova tuttora.[1]

Il percorso espositivo progettato in modo da seguire l'ordine cronologico degli eventi, si snoda attraverso quindici sale storiche a cui si è recentemente aggiunta la nuova Sala d'Armi. L'ultimo rinnovo risale al 1998 quando furono riprogettate le strutture espositive permanenti, destinate ai nuclei salienti delle collezioni, e in particolare ai cimeli.

Il museo può vantare, il manto verde e argento e le preziose insegne regali dell'incoronazione di Napoleone Bonaparte, lo stendardo della Legione Lombarda Cacciatori a cavallo ed il primo Tricolore italiano. Durante quest'ultima ristrutturazione sono stati riprogettati il sistema di illuminazione e il corredo didascalico, e recuperato il retrostante «Giardinetto romantico»[2].

La sedemodifica | modifica sorgente

Il palazzo Moriggia, che dal 1951 ospita il museo risorgimentale, fu edificato nel 1775 su progetto di Giuseppe Piermarini a ridosso del vasto complesso di Brera su commissione del marchese Giovanni Battista Moriggia, appartenente a una nobile famiglia originaria del Lago Maggiore. Costruito su una preesistente proprietà dell'ordine monastico degli Umiliati, presenta una facciata di tre piani con la parte centrale scandita da lesene doriche al piano inferiore e ioniche al piano superiore, mentre le estremità sono a bugnato. Il portone d'ingresso ad arco è delimitato da due colonne che sorreggono un balcone con parapetto a balaustra. Dal portale si accede a un cortile interno rettangolare, con i lati porticati i cui archi sono inframmezzati da semicolonne. Sul lato destro del cortile si trova lo scalone d'onore. Gli interni furono decorati dal pittore Giuseppe Traballesi. Poiché il marchese Moriggia morì senza eredi, il palazzo passò nel 1787 ai conti Besozzi e poi al generale napoleonico e ministro della Guerra Alessandro Trivulzio. L'edificio fu dimora, in epoca napoleonica, del Ministero degli Esteri e, successivamente, del Ministero della Guerra. Nel 1816 ne acquisì la proprietà la marchesa Lucia Pallavicini di Cremona, che però non vi abitò mai. Dopo altri passaggi di proprietà, nel 1900 il palazzo passò alla famiglia De Marchi, quindi fu donato al Comune di Milano da Rosa Curioni, rimasta vedova del naturalista e filantropo Marco De Marchi, e da allora destinato alla sede museale.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Museo del Risorgimento di Milano
  2. ^ Home

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente









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