Nasino
| Nasino comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marino Alberto (Lista civica "Progetto Nasino 2009") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°06′51.86″N 8°01′46.97″E / 44.1144056°N 8.0297139°ECoordinate: 44°06′51.86″N 8°01′46.97″E / 44.1144056°N 8.0297139°E | ||||
| Altitudine | 335 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 21 km² | ||||
| Abitanti | 216[1] (31-12-2011) | ||||
| Densità | 10,29 ab./km² | ||||
| Frazioni | Beo, Borgo, Casale, Chiesa, Costa, Madonna di Curagna, Mulino, Perati, Vignoletto, Vignolo | ||||
| Comuni confinanti | Alto (CN), Aquila di Arroscia (IM), Castelbianco, Erli, Garessio (CN), Onzo, Ormea (CN), Ranzo (IM) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 17030 | ||||
| Prefisso | 0182 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 009041 | ||||
| Cod. catastale | F847 | ||||
| Targa | SV | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 108 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | nasinesi | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Nasino nella provincia di Savona |
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| Sito istituzionale | |||||
Nasino (Naxin in ligure[3]) è un comune italiano di 216 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.
Indice |
Geografia fisicamodifica
Il territorio comunale, al centro della Valle Pennavaire, confina con le province di Imperia e Cuneo. La cima più alta è il Monte Galero, che supera i 1700 metri s.l.m. e si affaccia sul mare, per il versante ligure, mentre sul versante piemontese sovrasta Garessio.
Dista dal capoluogo circa 62 km.
Nel territorio sono presenti laghetti e pareti di roccia per scalatori.
Storiamodifica
I più antichi insediamenti umani erano le grotte lungo il Pennavaire, dove la dottoressa Anfossi ha trovato e catalogato reperti risalenti fino a 9000 anni fa, esposti nel museo antropologico di Albenga. Una mostra fotografica permanente documenta i ritrovamenti, si può visitare nel Comune di Caprauna (CN) nell'alta Valle Pennavaire, considerata la culla dei Liguri.
La frazione più antica è Vignolo, già presente quando gli antichi romani costruirono edifici nella valle, il cui nome era Naticinum. In precedenza insediamenti erano presenti in un luogo vicino, adesso noto come cà rute (case rotte), dal quale fu sfrattata da un'invasione di formiche.
Nel X secolo venne compresa nella Marca Aleramica, fino al passaggio nel XII secolo alla famiglia Del Carretto, già signori di Balestrino. Nel 1202 gli stessi nobili feudatari siglarono una convenzione con la Repubblica di Genova per scambi commerciali nella valle.
Nel 1735 fu annessa sulla carta al Regno di Sardegna, ma effettivamente consegnato alla sovranità del re solamente dopo l'editto datato 3 ottobre 1752 del marchese Ottaviano Tommaso Costa Del Carretto. Quest'ultimo rimarrà alla guida del feudo fino all'invasione dell'esercito napoleonico nel 1797.
Alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX molti nasinesi abbandonarono il paese e partirono, prevalentemente verso le Americhe, in cerca di fortuna. Pochi hanno fatto ritorno. Dopo la Seconda guerra mondiale l'emigrazione è avvenuta verso le città del vicino Piemonte e della Lombardia.
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].
Simbolimodifica
| « Troncato: nella parte in alto intarzato in palo la lettera maiuscola “N” in oro su sfondo azzurro tra due parti in oro, il secondo, su sfondo rosso, tre ricci di castagno d’oro, ciascuno fogliato di quattro » |
| (Descrizione araldica dello stemma[7]) |
| « Drappo azzurro con la bordatura di rosso... » |
| (Descrizione araldica del gonfalone[7]) |
Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente della Repubblica datato al 24 luglio del 2007[7].
Monumenti e luoghi d'interessemodifica
Architetture religiosemodifica
- Santuario della Natività della Madonna in località Madonna di Curagna, situato a 335 m s.l.m., in una posizione di fondovalle tra montagne dirupate e campi coltivati a salvia e a frutteto. La sua attuale struttura è risalente al XVIII secolo.
- La chiesa parrocchiale, dedicata al santo patrono, san Giovanni Battista, risale al XVI secolo. Pregiati affreschi la decorano ed è impreziosita da strutture marmoree notevoli. Diversi altari barocchi, con le tipiche colonne a "tortiglione" abbracciate da bellissimi angeli, la rendono unica nella zona.
- Sono inoltre presenti cappelle dedicate a san Biagio (in frazione Perati), sant'Antonio abate (in frazione Vignolo), san Sebastiano (in frazione Costa) e san Bernardo (in frazione Borgo).
Architetture civilimodifica
- Ponti di epoca romana lungo il torrente Pennavaire.
Architetture militarimodifica
- Rovine del castello dei Del Carretto, presso Vignoletto.
Aree naturalimodifica
Vicino al Lago del ponte, in località Madonna di Curagna, mulattiera per Vignolo, si trova un castagno cavo di notevoli dimensioni. Meraviglioso monumento naturale definito da un pittore contemporaneo "signore di Nasino". Occorre percorrere il sentiero sul lato sinistro del laghetto a circa venti metri sulla destra, in mezzo ad una piccola radura, si erge questo monumento plurisecolare che ha partecipato ai giochi dei bambini di molte epoche. Per abbracciarlo non bastano cinque uomini a braccia aperte.
Da Vignolo parte una strada carrozzabile sterrata che porta agli alpeggi verso il monte Galero, via via che si sale i boschi di castagni lasciano il posto a boschi cedui formati prevalentemente da carpini, betulle e querce fino a trovare faggete con esemplari interessanti. Su questo percorso si trovano due rocce di notevole interesse - la roccia di Carlo - che si affaccia su Vignolo con una guglia staccata dal resto del dorso roccioso, dalla parte opposta esistono i resti di una casa in pietra edificata a strapiombo sulla valle, quasi sicuramente un posto di vedetta saraceno, nel collettivo popolare cà de basure (casa delle streghe) - la roccia dell'Arma - parzialmente cava forma un piccolo anfiteatro che domina le valli a sud ed a nord e offre rifugio ai viandanti e agli animali.
Interessanti sono i resti di case di pietra dirute a 1200 metri s.l.m., in località Dente Pamparin dove alcuni secoli fa (1500-1600) i Ferrua, provenienti da Pamparato in Valcasotto, offrivano rifugio e cibo ai viandanti, oltre a dedicarsi alla produzione di carbone per gli abitanti della costa. L'occhio spazia lontano fino alla Corsica e farfalle azzurre si posano sulle mani. La strada prosegue poi fino ai prati, dove gli alberi non crescono più, ed oltre scendendo fino alla frazione Barchi nel territorio di Ormea.
Societàmodifica
Evoluzione demograficamodifica
Abitanti censiti[8] 
Etnie e minoranze stranieremodifica
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Nasino sono 44, pari al 19,38% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]
Culturamodifica
Le abitudini rituali delle antiche popolazioni, prima dell'avvento del Cristianesimo, sono simili ad alcune esistenti tuttora in alcuni paesi orientali. Due gli dei adorati, BELEN, quasi certamente l'imprecazione preferita dai Liguri deriva da questo, e PEN. La deliziosa catena montuosa che incorona l'alta Valle Pennavaire, in dialetto "e pene", frastagliata e con un apice paragonabile ad un vezzoso pennino, contribuisce ad alimentare la devozione e la gratitudine verso ciò che non si vede ma che muove ogni cosa. A prova di ciò, nelle grotte, situate lungo il torrente Pennavaire, abitate dagli uomini, sono presenti opere, eseguite dai nostri antenati, raffiguranti il fallo. Le donne invocano protezione ed aiuto per poter partorire senza problemi. Gli uomini chiedono di poter godere a lungo della potenza virile necessaria per penetrare ed ingravidare le donne. Tutto mirato al futuro ed alla continuazione della vita umana.
A poco a poco, con la diffusione della dottrina di Cristo, le cappelle e le chiese nascono nei luoghi utilizzati per le cerimonie rituali. Gli incroci dei sentieri sono i siti preferiti.
Eventimodifica
- Festa di San Giovanni Battista, santo patrono, il 24 giugno preceduta dai tradizionali falò.
- Festa della Natività di Maria, in località Madonna di Curagna l'8 settembre.
Economiamodifica
Soltanto una famiglia si dedica all'agricoltura ed alla pastorizia, unica precedente risorsa della comunità. Altre attività sono una piccola struttura artigianale, un'attività commerciale per la confezione e vendita di prodotti tipici locali, un frantoio, un'azienda di produzione e trasformazione di concimi per l'agricoltura, piccola agricoltura per la produzione di prodotti locali, in particolare un fagiolo che cresce soltanto in questo luogo. Molti abitanti lavorano sulla vicina costa di Albenga - Alassio.
Infrastrutture e trasportimodifica
Due corse giornaliere della corriera collegano Nasino ed i paesi limitrofi ad Albenga, dove è possibile raggiungere la stazione ferroviaria e trovare coincidenze con gli altri mezzi pubblici che collegano tutte le città del Pontente Ligure.
Strademodifica
Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada; il casello autostradale di Albenga sull'Autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione. Giunti a Martinetto (frazione di Cisano sul Neva), sulla Strada Provinciale 582 che collega Albenga con Garessio, si deve svoltare per Nasino.
Ferroviemodifica
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Albenga sulla linea ferroviaria Ventimiglia–Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.
Amministrazionemodifica
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Attilio Raffaele | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Attilio Raffaele | Lista civica | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Marino Alberto | Lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Marino Alberto | Lista civica | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Roberto De Andreis | Lista civica | Sindaco | |
| 2009 | in carica | Marino Alberto | Lista civica "Progetto Nasino 2009" | Sindaco | |
Notemodifica
- ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato in data 06-11-2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato in data 03-10-2011.
Voci correlatemodifica
Altri progettimodifica
Collegamenti esternimodifica
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