Nazionale di calcio del Regno Unito

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Regno Unito Regno Unito
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
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Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione The FA (1908-72; 2011-)
The Football Association
Soprannome Team GB
Selezionatore
Record presenze Arthur Berry (8)
Capocannoniere Harold Walden (11)
Esordio internazionale
Regno Unito Regno Unito 12 - 1 Svezia Svezia
Londra, Regno Unito, 20 ottobre 1908
Migliore vittoria
Regno Unito Regno Unito 12 - 1 Svezia Svezia
Londra, Regno Unito, 20 ottobre 1908
Peggiore sconfitta
Regno Unito Regno Unito 1 - 3 Norvegia Norvegia
Anversa, Belgio, 28 agosto 1920
Regno Unito Regno Unito 1 - 3 Jugoslavia Jugoslavia
Londra, Regno Unito, 11 agosto 1948
Danimarca Danimarca 5 - 3 Regno Unito Regno Unito
Londra, Regno Unito, 13 agosto 1948

La Nazionale di calcio del Regno Unito, spesso nota come Nazionale di calcio di Gran Bretagna oppure Nazionale di calcio di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (ingl. United Kingdom national football team) è la selezione calcistica nazionale che rappresenta il Regno Unito ai Giochi olimpici estivi. Le rappresentative delle quattro Home Nation del Regno Unito (Galles, Inghilterra, Irlanda del Nord e Scozia) prendono parte separatamente ai tornei ufficiali organizzati dalla FIFA e dall'UEFA (rispettivamente l'organo di governo mondiale ed europeo del gioco del calcio), ma il Comitato Olimpico Internazionale non riconosce le singole federazioni regionali del Regno Unito, in quanto il suo referente è l'Associazione olimpica britannica. Per questa ragione una qualsivoglia selezione nazionale britannica che si voglia iscrivere al torneo calcistico olimpico è tenuta a farlo sotto l'insegna del Regno Unito.

La nazionale, dopo decenni di inattività, è stata ricostituita per i Giochi della XXX Olimpiade in programma a Londra nell'estate del 2012[1]. In precedenza, il Regno Unito aveva già preso parte a otto edizioni dei Giochi Olimpici e a un certo numero di incontri amichevoli tra il 1908 e il 1972.

Il 21 luglio 2008 Sebastian Coe, presidente del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici del 2012, ha chiesto all'allenatore del Manchester Utd. Alex Ferguson la sua disponibilità a guidare la squadra in occasione del torneo, nell'eventualità che in quel periodo sia libero da impegni[2]. Ma dopo il rifiuto del tecnico scozzese, nel 2011 è stato nominato Stuart Pearce in tale ruolo.

Alla selezione non parteciperanno giocatori Scozzesi e Nord Irlandesi, in quanto le rispettive federazioni hanno subito dichiarato di non voler far parte del progetto, temendo che una nazionale unificata, avrebbe potuto intaccare il privilegio unico del Regno Unito di avere 4 selezioni nazionali, riconosciute dalla FIFA.

Anche la federazione Gallese non ha aderito ufficialmente, ma hanno fatto parte della selezione anche giocatori gallesi (molte squadre gallesi peraltro sono membri anche della federazione inglese e molti nazionali gallesi, sono in realtà nati in Inghilterra).

Quadro storicomodifica | modifica sorgente

La giurisdizione delle quattro federazioni calcistiche del Regno Unito

La regolamentazione del gioco del calcio avvenne in Inghilterra nella seconda metà del XIX secolo: a quei tempi gli unici incontri di natura internazionale avvenivano solamente tra i rappresentanti delle quattro Home Nation delle Isole Britanniche. Nel 1882 a Manchester i rappresentanti delle quattro federazioni (inglese, scozzese, gallese e irlandese, dal 1921 di fatto solo nordirlandese, sebbene la denominazione attuale risalga agli anni cinquanta) si riunirono per formare un organismo comune per uniformare le regole del gioco, l'IFAB, che emise il primo regolamento ufficiale del gioco del calcio. Contestualmente a tale regolamento nacque anche il primo torneo calcistico internazionale, l'Interbritannico (British Home Championship). Fino al 1908 le Home Nation disputarono incontri solo tra di esse e sempre entro i confini delle Isole Britanniche: il primo incontro disputato con una selezione d'Oltremanica fu il 6 giugno 1908 a Vienna da parte degli inglesi (Austria - Inghilterra 1-6[3]) i quali, peraltro, per i successivi 21 anni furono gli unici a confrontarsi con nazionali fuori dai propri confini: infatti, è del 1929 il confronto di un'altra selezione britannica, quella scozzese, con una squadra continentale (a Bergen, il 26 maggio, Norvegia - Scozia 3-7) come primo atto di un breve tour che previde anche un incontro a Berlino contro la Germania (pareggiato 1-1) e uno ad Amsterdam contro l'Paesi Bassi (vinto 2-0)[4]. Inoltre, nessuna selezione nazionale britannica prese parte alle qualificazioni della Coppa Rimet fino al 1950 (a causa di disaccordi delle quattro federazioni con la FIFA — e la loro conseguente uscita dalla Federazione mondiale — riguardo ai compensi dei giocatori dilettanti: esse rientrarono solo dopo la guerra, nel 1946).

Delle quattro Home Nation, l'Inghilterra è stata l'unica a riportare significativi successi internazionali, avendo vinto il Campionato del mondo del 1966 e arrivando quarta in quello del 1990, e classificandosi una volta terza al campionato d'Europa 1968 e arrivando alla semifinale di quello del 1996. La Scozia, in otto partecipazioni alla fase finale del campionato del mondo, non è mai riuscita a superare il primo turno: meglio fece l'Irlanda del Nord, qualificata a tre campionati del mondo e ammessa alla seconda fase nel 1982, sebbene dal 1986 non sia più presente alla fase finale del torneo; infine il Galles non partecipa al campionato del mondo dall'edizione del 1958, dove raggiunse i quarti di finale. Proprio le prestazioni delle altre tre rappresentative britanniche sono spesso l'argomento principale dei sostenitori dell'opportunità di creare un'unica rappresentativa nazionale permanente, che possa così attingere a un più vasto parco giocatori.

Da un'analisi statistica dei risultati degli ultimi incontri delle nazionali britanniche, effettuata durante il campionato del mondo del 2006, è stato stimato che una selezione unica che rappresentasse l'intero Regno Unito avrebbe avuto, rispetto alla sola nazionale inglese, il 33% in più di possibilità di vincere la Coppa del Mondo[5][6]. Gli oppositori di una tale unificazione rimarcano, tuttavia, che il senso di appartenenza nazionale dei tifosi non può essere sacrificato, neppure di fronte alla possibilità di conseguire un miglior risultato sportivo.

Squadra olimpicamodifica | modifica sorgente

Parigi 1900modifica | modifica sorgente

In occasione del torneo di calcio ai Giochi olimpici di Parigi 1900 non parteciparono le nazionali ma delle squadre di club: la Gran Bretagna venne rappresentata dall'Upton Park Football Club che, nell'unica partita che disputò, sconfisse il Club Français per 4-0, vincendo il torneo.[7] Essendo l'Upton Park un club britannico il CIO assegna ufficialmente l'oro, a livello di Nazioni (e quindi di comitati olimpici), alla Gran Bretagna.[8]

Squadra storica (1908-1972)modifica | modifica sorgente

La squadra britannica ai Giochi del 1908

Come detto, in passato la selezione nazionale del Regno Unito fu attiva per lungo tempo, anche se la sua presenza ufficiale è stata sempre limitata ai tornei calcistici dei Giochi Olimpici. La squadra vinse due medaglie d'oro: Londra 1908 e Stoccolma 1912. Nella prima edizione ufficiale del torneo di calcio, a Londra nel 1908, il Regno Unito vinse il torneo battendo nel primo turno la Svezia 12-1, in semifinale l'Paesi Bassi per 4-0 e in finale la Danimarca per 2-0[9]. La selezione del Regno Unito era composta principalmente da calciatori della nazionale dilettanti inglese e gestita dalla Football Association con il tacito consenso delle altre tre federazioni britanniche[10]. Il Regno Unito, come squadra nazionale di calcio, non disputa più un torneo olimpico dai giochi di Monaco di Baviera del 1972, allorquando fu estromessa nel doppio confronto di spareggio per 1-0 e 0-5 dalla Bulgaria[10]. L'ultima partecipazione del Regno Unito alla fase finale di un torneo olimpico di calcio fu a Roma nel corso dei Giochi Olimpici del 1960. Dopo un'accesa disputa, avvenuta nel 1974, da parte della FA riguardo alla distinzione sullo status dei calciatori professionisti e di quelli dilettanti, la nazionale olimpica britannica fu di fatto messa da parte e da allora non ha più partecipato ad alcun torneo, rimanendo di fatto inattiva sebbene mai formalmente dismessa[10].

Giochi olimpici 2012modifica | modifica sorgente

Nel 1972 il CIO rivide in senso più ampio le regole per la partecipazione dei giocatori al torneo olimpico di calcio, permettendone la partecipazione anche a europei e sudamericani che — pur professionisti — non avessero mai preso parte alla fase finale del campionato del mondo o a qualsivoglia torneo ufficiale continentale per nazioni (campionato europeo di calcio o la Coppa America). Ciononostante, nessuna formazione nazionale britannica riuscì più a qualificarsi da allora ai Giochi olimpici[10]. Tuttavia, in vista dei XXX Giochi Olimpici di Londra del 2012, è stato ufficialmente confermato che il Regno Unito, sotto l'egida dell'Associazione olimpica britannica, avrà una sua squadra nazionale di calcio (qualificata di diritto come rappresentativa della nazione ospitante). C'era anche la possibilità che una squadra femminile nazionale britannica avesse potuto disputare il torneo olimpico di Pechino nel 2008[1], ma così non è avvenuto.

Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
La divisa celebrativa dei Giochi del 2012, destinata ai tifosi del Team GB.

La proposta di una squadra nazionale unita ha trovato un convinto sostegno sia da parte della FA che dell'IFA (la federazione calcistica nordirlandese). Non così per la SFA, la federcalcio scozzese, che ha perfino disertato tutte le riunioni delle quattro Home nation al cui ordine del giorno vi fosse la discussione sulla costituzione di una squadra nazionale comune[11], in questo distinguendosi dal Galles che a tali riunioni ha partecipato, pur ribadendo in più occasioni la propria totale contrarietà alla costituzione di una squadra comune, sebbene solo per un obiettivo limitato quale quello olimpico[11]. È, infatti, da notare che è altamente improbabile che una selezione nazionale britannica possa partecipare a successive edizioni dei Giochi Olimpici, in quanto, ai fini della qualificazione, dovrebbe disputare il Campionato d'Europa U-21, di competenza dell'UEFA che riconosce altresì le quattro federazioni britanniche separatamente[11]. Nonostante il rifiuto delle federazioni scozzese e gallese di partecipare al progetto di una nazionale comune, è tuttora da stabilire se esse daranno, cionondimeno, il permesso ai propri tesserati di rispondere alla convocazione della nazionale britannica.

I giocatori del Regno Unito durante il torneo olimpico di Londra 2012

Nonostante l'opposizione di due federazioni britanniche, l'opinione pubblica vede con favore la creazione di una squadra unificata per le olimpiadi di Londra. Da un sondaggio dell'ottobre 2005 tra tifosi scozzesi è emerso che più di due terzi (il 69%) degli intervistati sosterrebbe una squadra del Regno Unito[12].

Il 1º ottobre 2006, l'ATAC (Association of Tartan Army Club), un'organizzazione che raggruppa tifosi di club della federazione scozzese, ha emesso un comunicato stampa a firma congiunta dei quattro rappresentanti nazionali britannici — scozzese (ATAC), inglese (FSF), gallese (FSFC) e nordirlandese (AONISC) — nel quale ha manifestato la loro contrarietà alla costituzione di una squadra unificata del Regno Unito: tra i motivi addotti, la supposta inutilità di una selezione impegnata in un altrettanto inutile torneo i cui vincitori spesso non hanno neppure una corrispondente storia di successo in ambito di campionato del mondo o di tornei continentali; a seguire, la messa in secondo piano delle proprie identità nazionali e, infine, il timore che la costituzione di una nazionale unificata sia solo il primo passo intrapreso dalla FIFA per tentare di ridurre le federazioni britanniche da quattro a una, ridimensionandone la rappresentatività e il peso politico anche in ambito IFAB[13].

La posizione della FIFAmodifica | modifica sorgente

La posizione della FIFA nella discussione circa l'opportunità di formare una squadra unificata del Regno Unito viene giudicata cruciale. L'opposizione della federcalcio scozzese alla costituzione di una nazionale unica nasce innanzitutto dal timore che le quattro Home nation possano perdere il loro status peculiare di membri fondatori[11], sancito anche dallo statuto della stessa FIFA, che cita espressamente le quattro federazioni come British Associations e facenti parte a pieno titolo e permanentemente dell'IFAB[14]. Il presidente della FIFA, lo svizzero Sepp Blatter, ha ribadito più volte alle quattro federazioni britanniche che il loro status non avrebbe subìto alcun cambiamento a seguito di un loro eventuale temporaneo accordo per la formazione di una squadra nazionale unificata per i Giochi Olimpici del 2012, e sull'argomento si espresse ufficialmente: «È chiaro che [le quattro federazioni] devono formare una squadra unificata per il 2012, ma nessuna di esse perderà i privilegi acquisiti nel 1947»[15]. Tuttavia, tale pronunciamento è giudicato non sufficiente a far recedere dalle proprie posizioni la federcalcio scozzese, i cui rappresentanti obiettano che la linea di Blatter riflette solo una posizione personale, da non confondersi con quella della FIFA, peraltro sconfessabile dal futuro presidente; pertanto non si vuole correre il rischio di fare un passo avventato e mettere in pericolo la propria posizione di privilegio[11]. Costituisce un precedente — non molto favorevole alla posizione scozzese — la decisione della Federazione Pallavolistica Internazionale di accogliere la richiesta congiunta delle federazioni inglese, scozzese, gallese e nordirlandese di presentare, per gli stessi Giochi Olimpici del 2012, una nazionale britannica di pallavolo[16].

Amichevolimodifica | modifica sorgente

Contro il Resto d'Europamodifica | modifica sorgente

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Maglietta
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La divisa utilizzata nella sfida del 1955
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La divisa utilizzata nella sfida del 1947

A parte le gare olimpiche, le quattro federazioni unite giocarono in passato due partite amichevoli contro il Resto d'Europa. La squadra unificata assunse il nome di Gran Bretagna (nonostante la presenza anche di rappresentanti dell'Irlanda del Nord):

L'incontro di Glasgow del 1947 fu disputato per celebrare il ritorno delle quattro Home nation nella FIFA dopo i citati disaccordi che avevano portato alla separazione nel 1920. In onore dei padroni di casa scozzesi, la nazionale della Gran Bretagna decise di vestire un'uniforme di gioco blu. Gli spettatori furono 135.000 e l'incasso fu di 35.000 sterline, che furono usate per ripianare il fondo cassa della FIFA, economicamente a terra dopo il blocco delle competizioni internazionali dovuto alla guerra[18]. Per l'occasione la squadra britannica fu composta da Swift (ENG), Hardwick (ENG), Hughes (WAL), Macaulay (SCO), Vernon (NIR), Burgess (WAL), Matthews (ENG), Mannion (ENG), Lawton (ENG), Steel (SCO), Liddell (SCO)[19].

La partita disputata a Belfast nel 1955, invece, era celebrativa del 75º anniversario della federcalcio nordirlandese, fondata come Irish Football Association nel 1880. In omaggio ai padroni di casa irlandesi la casacca di gioco adottata dai britannici fu verde. La squadra fu composta da Kelsey (WAL), Sillett (ENG), McDonald (SCO), Blanchflower (NIR), Charles (WAL), Peacock (NIR), Matthews (ENG), Johnstone (SCO), Bentley (ENG), McIlroy (NIR), Liddell (SCO)[17].

Amichevoli internemodifica | modifica sorgente

Infine, una selezione parziale del Regno Unito giocò due partite contro il Galles, entrambe a Cardiff:

La selezione era formata, ovviamente, da rappresentanti di tutta la Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord, fatta eccezione per il Galles. Il primo incontro, quello del 1951, fu celebrativo del 75º anniversario della federazione calcistica gallese (fondata nel 1876). Il secondo, invece, si tenne a margine dei festeggiamenti per l'investitura a Principe del Galles di Carlo d'Inghilterra, il figlio della regina Elisabetta. In entrambe le occasioni la squadra britannica prese il nome di Resto del Regno Unito.

Sviluppi futurimodifica | modifica sorgente

Indipendentemente dall'esperienza della selezione ai Giochi londinesi del 2012, si è riscontrato un certo sostegno alla creazione di una rappresentativa calcistica permanente del Regno Unito. Sia pure a livello di mera speculazione intellettuale, l'idea è stata spesso proposta anche a livello politico, da esponenti di rilievo come l'ex ministro dell'interno Jack Straw[20] o lo scomparso Tony Banks, all'epoca ministro per lo sport[21].

Non è da escludersi del tutto l'eventualità di giungere ad una selezione unificata permanente, nonostante la storia secolare alle spalle di ognuna delle quattro nazionali britanniche. Alcune perplessità muovono anche dai dubbi circa la capacità dei tifosi di superare le profonde divisioni campanilistiche che sono spesso sfociate in accese e aspre rivalità, fino a rasentare fenomeni di violenza (di cui gli hooligan furono uno dei tanti esempi), per tacere dei già citati espressi timori circa la rappresentatività del Regno Unito in ambito mondiale, nonostante le rassicurazioni di Sepp Blatter.

Una recente proposta di ridar vita al Torneo Interbritannico, sebbene non rifiutata in linea di principio, si è scontrata contro l'impossibilità pratica di darle eventualmente corso, considerato l'infittirsi dei calendari calcistici nazionali e internazionali[22]. La non opposizione di principio al ripristino di tale torneo, comunque, indica che l'area di coloro che non credono in una rappresentativa nazionale unificata nel medio periodo è quantomeno vasta tanto quanto i suoi sostenitori.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Londra 1908, Stoccolma 1912

Record individualimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Calciatori della Nazionale britannica.
Record presenze Record reti Record presenze da capitano
Pos. Giocatore Periodo Presenze Reti Pos. Giocatore Periodo Reti Presenze Reti/pr. Pos. Giocatore Pres. capitano
1 Arthur Berry 1908-1912 8 3 1 Harold Walden 1912 11 3 3,66 1 Vivian Woodward 6
2 Vivian Woodward 1908-1912 6 4 2 Harold Stapley 1908 6 3 2 2 Bob Hardisty 4
3 7 giocatori - 4 - 3 Clyde Purnell 1908 4 3 1,33 3 Bernard Joy 2
4 17 giocatori - 3 - 4 Vivian Woodward 1908-1912 4 6 0,66 4 George Atkinson 1

Statistiche dettagliate sui Giochi olimpicimodifica | modifica sorgente

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londra Oro Gold medal.svg 3 0 0 18:1
1912 Stoccolma Oro Gold medal.svg 3 0 0 15:2
1920 Anversa Ottavi di finale 0 0 1 1:3
1924 Parigi Non partecipante - - - -
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Quarti di finale 1 0 1 6:5
1948 Londra Quarto posto 2 0 2 7:11

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Tutte le rosemodifica | modifica sorgente

Giochi olimpicimodifica | modifica sorgente


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b (EN) «GB football team to enter Games», da BBC Sport, 30 settembre 2006
  2. ^ Londra 2012: Ferguson sulla panchina britannica? in Gazzetta dello Sport, 21 luglio 2008. URL consultato il 23/7/2008.
  3. ^ (EN) Jostein Nygård, Risultati della nazionale inglese, da rsssf.com.
  4. ^ (EN) Jostein Nygård, Risultati della nazionale scozzese, da Rsssf.com.
  5. ^ L'Inghilterra, in quell'edizione, fu eliminata poi ai quarti di finale dal Portogallo.
  6. ^ (EN) «The Auld Opponent». The Times, 15 giugno 2006.
  7. ^ (EN) Games of the II. Olympiad: Football Tournament in RSSSF. URL consultato il 25 agosto 2013.
  8. ^ (EN) Football results - Paris 1900, Olympic.org - Official website of the Olympic Movement. URL consultato il 25 agosto 2013.
  9. ^ (EN) Lars Århus. Games of the IV. Olympiad - Football Tournament, da Rsssf.com, 1996-1999.
  10. ^ a b c d (EN) David Barber. Britain's Olympic past, da TheFA.com, 3 marzo 2004.
  11. ^ a b c d e (EN) No Scots for GB Olympic football. BBC, 11 novembre 2005.
  12. ^ (EN) Duncan Mackay. «Survey shows Scots back united Olympic team», dal Guardian, 20 ottobre 2005.
  13. ^ (EN) Association of Tartan Army Club. Fans Groups Oppose GB Olympic Team, comunicato stampa del 1º ottobre 2006.
  14. ^ (EN) (PDF) Statuto della FIFA, da Fifa.com
  15. ^ (EN) «Smith "excited" by Olympic team», BBC, 2 settembre 2005.
  16. ^ (EN) British volleyball team for 2012. BBC, 27 ottobre 2006.
  17. ^ a b c (EN) England Player Honours - International Representative Teams. England Football Online, 14 febbraio 2005.
  18. ^ (EN) Storia della FIFA, da Fifa.com.
  19. ^ (EN) N. Giller. Football And All That, 2004, pp. 115-116.
  20. ^ (EN) Alan Travis. «Red card for Straw's "British team" idea», dal Guardian, 29 novembre 2000.
  21. ^ (EN) Ed Harris. «Jerusalem to spur England to Euro 2000 promised land», da Evening Standard, 8 maggio 2000 (citato in findarticles.com).
  22. ^ (EN) Clive Lindsay. «Home Internationals unlikely - FA», BBC, 10 febbraio 2005.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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