Nebivololo
| Nebivololo | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C22H25F2N1O4 |
| Massa molecolare (u) | 405.435 g/mol |
| Numero CAS | |
| Codice ATC | C07 |
| PubChem | |
| Dati farmacologici | |
| Modalità di somministrazione |
Orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Emivita | 10 ore |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
|
attenzione |
|
| Frasi H | 302 - 410 |
| Consigli P | 273 - 501 [1][2] |
Il Nebivololo è un principio attivo appartenente alla classe dei betabloccanti cardioselettivi specifici sui recettori β1 adrenergici, e con un effetto vasodilatatore aggiuntivo sulle arterie, di indicazione specifica contro l’ipertensione.
Indice |
Indicazioni modifica
È utilizzato come medicinale in cardiologia contro l’ipertensione e lo scompenso cardiaco.
Controindicazioni modifica
Bradicardia, shock cardiogeno, insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza epatica. Sconsigliato in gravidanza.
Dosaggi modifica
- Ipertensione, 5 mg al giorno
- Scompenso cardiaco, 1,25 mg al giorno (dose massima 10 mg al giorno)
Farmacodinamica modifica
I betabloccanti inibiscono i recettori beta del sistema adrenergico presenti nel cuore, riducendo in pratica il lavoro del cuore.
Effetti positivi di tale farmaco li si ritrovano nella riduzione della gittata cardiaca e la pressione arteriosa. Mentre per quanto riguarda le forme di angina migliorando la tolleranza agli sforzi ne limita la sintomatologia.
Agendo nel sistema simpatico fino a bloccarlo e sulla capacità di conduzione del cuore risulta utile anche contro le aritmie cardiache e nello scompenso cardiaco.
Effetti indesiderati modifica
Rallentando il ritmo del cuore possono quindi indurre depressione del miocardio, il muscolo del cuore.
I betabloccanti devono essere preclusi a chi ha avuto in passato episodi di scompenso cardiaco, mentre entro certi limiti possono essere somministrati a persone affette da diabete. In particolare i pazienti affetti da quest'ultima patologia devono prestare attenzione per l'effetto di mascheramento dei sintomi di un'eventuale ipoglicemia, dovuto alla riduzione della reazione adrenergica.
E’ sconsigliato l’uso e utilizzato solo se non vi sono altre scelte in persone con episodi passati di asma e broncospasmo.
Altri effetti indesiderati sono cefalea, dispnea, vertigini, nausea, sonnolenza, disfunzioni sessuali, bradicardia, alopecia, xeroftalmia, affaticamento, porpora, scompenso cardiaco, ipotensione, rash, broncospasmo, irritazione.
Note modifica
Bibliografia modifica
- British national formulary, Guida all’uso dei farmaci 4 edizione, Lavis, agenzia italiana del farmaco, 2007.
- Lusofarmaco, Farmabank 2006, Salerno, momento medico, 2005.
|
|










