New World Order (wrestling)

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Il New World Order (spesso abbreviato con l'acronimo nWo) è stata una stable di wrestling formatasi in origine nella World Championship Wrestling (WCW).[1] Il gruppo apparve successivamente nella World Wrestling Federation (WWF, ora conosciuta come WWE) dopo l'acquisto della WCW da parte della WWF.[2] Il gruppo rinacque brevemente nel 2010 col nome di The Band nella Total Nonstop Action Wrestling (TNA). La gimmick della stable era quella di un gruppo di wrestler alleatisi con l'obiettivo di acquisire il controllo della WCW alla maniera di una banda di strada; i sette membri originari del gruppo erano tutti diventati famosi nella rivale WWF, sebbene questo collegamento fosse solo implicito.

L'angle dell'nWo fu uno dei principali motivi del successo della WCW nella seconda metà degli anni novanta e fu fondamentale per far tornare il wrestling statunitense un prodotto più maturo, destinato ad un pubblico adulto. Nata dalla mente del dirigente WCW Eric Bischoff ed alimentata inizialmente dall'inaspettato turn heel di Hulk Hogan, la storyline dell'nWo è considerata una delle migliori della storia del wrestling moderno, ispirando diverse imitazioni e parodie (fra cui gruppi come il bWo, l'lWo e l'oWn). L'nWo dominò gli show WCW dal 1996 fin quasi alla dissoluzione della WCW nel 2001; in questo lungo periodo ci furono diverse incarnazioni del gruppo, a volte anche rivali fra loro; la rivale WWF riportò l'nWo in auge per un breve periodo nel 2002. Attualmente l'nWo detiene il record della stable che ha avuto più membri.

Storiamodifica | modifica sorgente

World Championship Wrestling (1996–2001)modifica | modifica sorgente

Tutto ebbe inizio il 3 giugno 1996, quando Scott Hall, da poco arrivato alla WCW, disse al pubblico che aveva in serbo una piccola sorpresa. La settimana dopo infatti approdò in WCW l’ex campione del mondo WWF Kevin Nash in una puntata di Monday Night Nitro. Nash e Hall diventarono così gli “Outsiders”, due che andavano nel backstage a distrarre i wrestler prima dei loro match, interferire nei match altrui e anche nelle telecronache. Dopo alcune settimane i due annunciarono che a loro si sarebbe aggiunto un terzo componente. In realtà questo membro sarebbe dovuto essere Sting, ma sorprendentemente pochi giorni prima dell’angle che avrebbe dovuto portarlo dalla parte dei cattivi, lo stesso Sting dichiarò che non avrebbe mai voluto diventare heel in quel periodo. La WCW si trovò spiazzata e cercò in tutti i modi di accaparrarsi Bret Hart dalla WWF, ma il wrestler canadese rifiutò più volte e la federazione di Atlanta riuscì ad averlo nel suo roster solo un anno dopo. Ormai sembrava che la WCW non avesse più altre soluzioni se non mandare a Bash at the Beach solamente gli Outsiders senza un terzo membro così il match diventò un handicap match, 3 contro 2: da una parte Hall & Nash, dall’altra Sting, Lex Luger e Randy Savage. Durante il match Luger si infortunò e i paramedici lo portarono fuori dal ring, la situazione era in parità: due contro due. Verso la fine del match Hulk Hogan apparve a sorpresa e aiutò Hall e Nash a vincere il match. La folla era incredula davanti a ciò che aveva visto: il top face della federazione fece il turn heel più bello di tutta la storia. Il motivo era che si sentiva troppo stanco dei suoi fans che lo trattavano male e parlò di una nuova stable: “New World Order of professional wrestling” diventato in seguito semplicemente nWo.

L'NWO prese ben presto il controllo della WCW; nell'edizione di Nitro del 10 agosto 1996 Hogan, ora chiamato Hollywood Hogan, sconfisse The Giant grazie all'aiuto di Kevin Nash e Scott Hall, divenendo per la 2ª volta campione del mondo WCW. Nei mesi successivi, vari wrestlers entrarono nel New World Order, a partire a sorpresa proprio da The Giant, che però fu escluso dalla stable ad inizio 1997 quando entrò in contrasto con Hogan, il quale si rifiutava di concedergli la shot al titolo vinta nella 3 ring battle royal di World War III 1996; nel febbraio 1997 anche "Macho Man" Randy Savage entrò a sorpresa nell'NWO. L'ingresso più clamoroso fu però quello di Eric Bischoff, vicepresidente esecutivo della WCW, che avrebbe rivelato di essere la mente dietro al New World Order. Per tutto il 1997 andò avanti una sorta di guerra tra NWO e WCW, che vide il gruppo guidato da Hogan & Bischoff, ormai una vera e propria federazione alternativa alla WCW, dominare settimana dopo settimana la federazione di Atlanta, anche grazie a Bischoff che spesso fece valere il suo potere per ribaltare le decisioni a favore dell'NWO. Solo nell'estate 1997 la WCW riuscì a rialzare la testa quando nel corso di un'edizione di Nitro Lex Luger sconfisse Hollywood Hogan strappandogli il titolo di campione del mondo WCW. Quattro giorni dopo, a Road Wild 1997, Hogan riuscì però a riprendersi la cintura grazie all'aiuto del resto dell'NWO e dell'arbitro Nick Patrick, ormai da tempo affiliato al New World Order. Un mese dopo a Fall Brawl 1997, Curt Hennig, da poco passato dalla WWF alla WCW tradì i Four Horsemen (Ric Flair, Chris Benoit & Steve McMicheals) entrando nell'NWO; qualche giorno dopo a Nitro lo stesso Henning sconfisse Steve McMicheals conquistando l'US Title.

Verso la fine del 1997 l'ultimo baluardo della WCW contro la nWo restava Sting, lo scorpione; dopo diversi mesi in cui aveva assistito da spettatore alla presa di potere di Hogan e soci, venne riportato a Nitro dal presidente WCW J.J. Dillon, che per convincerlo a tornare ottenne da Hogan la posta in palio contro di lui del titolo WCW a Starrcade 1997. Il match si chiuse in modo controverso: Hogan schienò Sting grazie ad un conto veloce del solito Nick Patrick, ma Bret Hart, approdato da un mese in WCW dopo lo Screwjob di Montreal, dal tavolo dei commentatori si recò a bordo ring, impedendo al timekeeper di far suonare il gong e facendo ripartire il match. Sting imprigionò Hogan nella Scorpion Deathlock e Bret fece suonare la campana senza un chiaro segnale di resa da parte di Hogan (questa scena era ironicamente simile allo Screwjob subito da Bret Hart a Survivor Series 1997), dichiarando vincitore e nuovo campione WCW Sting. Nelle settimane successive Hogan protestò per l'accaduto, chiedendo che gli fosse riconsegnato il titolo; J.J. Dillon decise invece di dichiarare vacante la cintura e rimetterla in palio tra i due a SuperBrawl VIII, dove Sting sconfisse di nuovo Hogan conquistando definitivamente il titolo.
Nella nWo, che ad inizio 1998 inserì nelle sue file anche Scott Steiner, cominciarono ad vedersi le prime crepe: Savage e Nash entrarono in contrasto, Macho Man interferì nel rematch tra Sting e Hogan a vantaggio dello scorpione invece che del suo superiore; inoltre nel marzo 1998 Scott Hall scomparve momentaneamente dalla circolazione. I problemi si aggravarono quando Randy Savage a Spring Stampede 1998 sconfisse Sting divenendo nuovo campione WCW. Quattro giorni più tardi, a Nitro, Savage sfidò Hogan in un match in cui sia il titolo WCW sia il comando dell'nWo erano in palio; nel finale del match, con l'arbitro KO, Nash intervenne per salvare Savage stendendo Hogan con la Jackknife Powerbomb, ma a sorpresa arrivò Bret Hart che, dopo aver steso Nash con una sediata, mise Hogan sopra Savage per il pin vincente che laureò Hogan per la quarta volta campione del mondo WCW e che di fatto sancì l'ingresso dell'Hitman nella nWo.

La frattura tra Nash e Hogan divenne insanabile e portò l'ex Diesel a creare una sua nWo alternativa dal nome NWO "Wolfpac" a cui, oltre allo stesso Nash e Savage, aderirirono altri wrestler della prima NWO tra cui un rientrante Scott Hall, che però tradì poco dopo Nash tornando alla corte di Hogan chiamata ora NWO "Hollywood". Nei mesi successivi le due NWO si accaparrarono alcuni dei lottatori più importanti della WCW: l'NWO "Hollywood" vide entrare nelle sue file Steve Ray e The Giant, mentre l'NWO "Wolfpac" si accaparrò Lex Luger e a sorpresa Sting, che dopo essere stato per più di un anno il rivale numero uno dell'NWO ora entrava nelle sue file. Sempre in questo periodo Hogan perse la cintura a Nitro contro il campione degli Stati Uniti Bill Goldberg, imbattuto da quasi un anno in WCW e, dopo un breve feud con The Ultimate Warrior, scomparve momentaneamente dalle scene. Verso la fine del 1998 Kevin Nash vinse la Three ring battle royal di World War III 1998, divenendo primo sfidante al titolo WCW a Starrcade 1998, dove strappò la cintura a Goldberg, interrompendo la sua striscia vincente, grazie ad un intervento a sorpresa di un rientrante Scott Hall. Quattro giorni dopo era prevista a Nitro la rivincita tra Nash e Goldberg, ma ad inizio show "Da Man" fu fatto arrestare dall'appena tornato Hollywood Hogan che sfidò Nash a mettere in palio la cintura contro di lui. Il match si rivelò una farsa, Hogan toccò Nash con un dito e subito il campione WCW si buttò a terra facendosi schienare da Hogan per il più facile dei pin; Hogan tornò per la quinta volta campione WCW e l'NWO ritornò unita in un'unica entità.

Dopo la riunione di fine 1998, la nWo non riuscì a ripetere nel 1999 il dominio ottenuto due anni prima nel 1997; Hogan perse il titolo contro Ric Flair qualche mese dopo e poi fu costretto a fermarsi per un infortunio, la stable cominciò a disgregarsi e lo stesso Hogan al ritorno dall'infortunio tornò a vestire i vecchi colori Red & Yellow dell'Hulkamania. Dopo due anni in cui aveva monopolizzato la WCW, la nWo sembrava destinata lentamente a sparire, ma nel 2000 fece il suo inaspettato ritorno quando a sorpresa Kevin Nash e Scott Hall aiutarono Bret Hart a conquistare il titolo mondiale contro Sid Vicious. A loro si unì pure Jeff Jarrett e ciò diede origine ad una nuova nWo, denominata nWo "2000"; il pubblico però non accolse favorevolmente questa ennesima reincarnazione della stable, e in molti accusarono Bischoff di fossilizzarsi sul New World Order invece di trovare nuove idee per risollevare la WCW dalla crisi in cui versava da due anni.

World Wrestling Federation/Entertainment (2002)modifica | modifica sorgente

Nel 2001, dopo l'acqusizione della WCW da parte della WWF, ebbe inizio una storyline in cui i wrestlers WCW, guidati da Shane McMahon, e ECW, guidati da Stephanie McMahon e da Paul Heyman, diedero vita all'Alleance con l'obiettivo di invadere la WWF ed estromettere Vince McMahon dal business; la storyline terminò alle Survivor Series 2001 con la vittoria del team WWF (composto da The Rock, The Undertaker, Kane, Chris Jericho & Big Show) sul team Alleance (composto da Steve Austin, Kurt Angle, Booker T, Rob Van Dam & Shane McMahon). Questo obbligò l'Alleance a sciogliersi; 24 ore dopo a Monday Night Raw fece il suo ritorno in WWE "The Nature Boy" Ric Flair, il quale annunciò a Vince McMahon che per trovare i soldi per comprare WCW ed ECW, Shane e Stephanie gli avevano venduto le loro quote della WWF e ora loro due erano soci al 50%; la convivenza tra i due ebbe però vita breve e ben presto i contrasti li portarono a collidere in un match 1vs1 alla Royal Rumble 2002, che vede prevalere Flair. Nell'edizione successiva di Raw un sibillino Vince interuppe l'autocelebrazione del Nature Boy, dicendo che alla Royal Rumble non aveva perso solo lui, ma anche lo stesso Flair e tutte le superstar WWE. Tre giorni dopo nel corso di SmackDown Vince McMahon fu inquadrato più volte nel suo ufficio in un monologo allo specchio in cui cercava di convincere se stesso a fare qualcosa di terribile, cercando di convincersi che Flair era un cancro per la WWE e che prima che avesse distrusso ciò che lui aveva creato, l'avrebbe distrutta lui stesso iniettandogli un veleno potentissimo; il segmento si chiuse con l'inquadratura sulla sedia di Vince in cui capeggiavano le lettere N-W-O. Nelle settimane successive Vince uscì allo scoperto annunciando di voler riportare in vita l'NWO nella sua formazione originale (Hollywood Hogan, Kevin Nash & Scott Hall), per distruggere la WWE e solo cedendogli il suo 50% della federazione Flair poteva impedire tutto ciò; Flair alla fine cedette al ricatto di Vince, dicendo che lo faceva per le supestar WWE e non per lui, ma quando a Raw i due ufficializzarono il passaggio delle quote, Steve Austin interruppe il tutto invitando il pubblico a convincere Flair a non cedere e dicendosi pronto a combattere l'NWO, Flair si convinse e annunciò di voler restare co-owner WWE e in conseguenza di questo fu ufficialmente annunciato che l'NWO avrebbe esordito in WWE nel corso di No Way Out 2002.

Nel 2002, No Way Out si aprì subito con l'arrivo sul ring dei tre dell'NWO, che dissero di non essere venuti in WWE per distruggerla ma per lavorare con le altre superstar della federazione. Durante il PPV i tre furono protagonisti di due segmenti nel backstage con The Rock e Steve Austin in cui sembravano voler andare d'accordo con entrambi (nel primo Hogan voleva farsi una foto col People's Champ, mentre nel secondo i tre cercarono di offrire ad un poco convinto Austin delle birre), ma a fine serata Hogan e compagni intervennero nel main event, che vedeva Austin andare all'assalto dell'Undisputed Title detenuto da Chris Jericho, permettendo a quest'ultimo di confermarsi campione; come se non bastasse, i tre umiliarono Austin scrivendogli sulla schiena "NWO" con il classico spray nero. Nella puntata di Raw successiva, Austin chiese inutilmente all'nWo di presentarsi sul ring per rispondere di quanto fatto al PPV, ma i tre si limitarono a comparire sulla rampa per poi tornare subito dopo nel backstage; Austin allora minacciò di boicottare lo show se non fossero tornati sul ring, ma fu fatto arrestare da Kurt Angle perché si rifiutava di lasciare il ring. Subito dopo l'allontanamento di Austin dall'arena, Hogan tornò sul ring per spiegare al pubblico il perché aveva tradito i fans diversi anni prima passando alla WCW, ma ad interromperlo arrivò The Rock, che accusò Hogan di aver sempre raccontato bugie ai fans (definendosi egli stesso "un Hulkamaniac tradito") e lo sfidò ad affrontarlo faccia a faccia a WrestleMania X8, sfida che fu accettata da Hogan. Dopo la stretta di mano tra i due, The Rock lanciò un messaggio al rivale stendendolo con la Rock Bottom, ma subito dopo Hall e Nash accorsero sul ring attaccando Rocky, che fu vittima di un pestaggio tre contro uno, in cui prima Hogan lo prese a martellate, poi tutti e tre lo fecero vittima delle rispettive finishers (Outsider's Edge, Jackknife Powerbomb e Leg Drop of Doom) e per finire lo umiliarono con la scritta NWO sulla schiena con lo spray nero. Oltre a questo, i tre bloccarono nel parcheggio dell'arena l'ambulanza che lo doveva portare in ospedale e Hogan, alla guida di un camion, la colpì diverse volte fino a farla ribaltare. Nell'edizione successiva di Raw, Vince obbligò l'NWO a scusarsi per quanto fatto a The Rock e, mentre Hogan e soci stavano facendo le loro scuse sul ring, Austin irruppe sullo stage col suo Pick-Up obbligandoli alla fuga. Austin inseguì i tre nel backstage riuscendo a mettere le mani su Scott Hall, riportandolo sul ring e umiliandolo pubblicamente; il tutto portò a sancire un match tra il Texas Rattlesnake e l'ex Razor Ramon a Wrestlemania XVIII. Nelle settimane successive continuarono gli scontri tra Austin e l'NWO, finché 10 giorni prima di WrestleMania The Rock fece il suo ritorno a Smackdown e sfidò subito l'NWO ad un match per la serata, ottenendo un match contro Scott Hall che terminò ben presto con la squalifica del membro dell'NWO e si trasformò in un nuovo pestaggio ai danni di Rocky, salvato dall'arrivo di Austin con Vince che annunciò, per l'ultima puntata di Raw prima dello Showcase degli Immortali, un 2vs3 tra NWO e il duo The Rock-Austin; il match fu vinto dall'NWO grazie a Hogan, che a sei giorni da WrestleMania schienò il suo rivale col suo Leg Drop of Doom. A Wrestlemania XVIII il primo dei due match con protagonista l'NWO fu quello tra Austin e Hall, che vide prevalere il primo nonostante le varie interferenze di Nash a favore dell'amico; a fine match Nash e Hall promisero di rifarsi nel match tra Hogan e The Rock, ma Hogan disse ai due di restare nel backstage, poiché voleva battere Rocky con le sue sole forze dimostrando di essere il migliore dei due; pur non comprendendola, i due accettarono la sua scelta. Il match tra Hogan e The Rock fu uno dei match più famosi della storia di WrestleMania: Hogan, pur presentandosi da heel, ebbe quasi tutto il pubblico dalla sua. Al termine di un'epica battaglia, fu però The Rock ad avere la meglio grazie a due Rock Bottom consecutive, seguite dal People's Elbow; a fine match Hogan porse sportivamente la mano a Rocky che l'accettò. Poco dopo Nash e Hall salirono sul ring chiedendo spiegazione a Hogan e attaccandolo, con The Rock che tornò sul ring e aiutò Hogan a ricacciarli nel backstage, e prima di lasciare il ring invitò l'Immortale a deliziare i fans con le sue classiche pose.

Nella puntata di Raw dopo WrestleMania, Nash e Hall accusarono Hogan di aver mandato a monte i piani per il PPV, perché invece di focalizzarsi sull'obiettivo che si erano prefissati inizialmente, cioè Austin, si era distratto con la sfida a The Rock, facendo fallire tutto. Hogan fu così estromesso dal gruppo; la stessa sera Hogan e The Rock fecero coppia contro Nash e Hall sconfiggendoli via pin. Tre giorni dopo, a Smackdown, The Rock sconfisse Kevin Nash per squalifica, causata dall'intervento di Hall. Hogan accorse sul ring in aiuto di Rocky, ma fu attaccato da un rientrante X-Pac che si riunì a Hall e Nash, riportando l'NWO a tre membri.

Nel Raw successivo andò in onda lo storico draft della federazione; a sorpresa The Rock e Hogan furono scelti da Vince per SmackDown, mentre l'NWO fu scelta da Flair per Raw; sempre la stessa sera Hogan & The Rock affrontarono l'NWO in un 2 contro 3 terminato a favore del trio in bianco e nero per squalifica causata da Kane, scelto poco prima da Flair per Raw come colui che avrebbe dovuto tenere l'NWO a bada. Tre giorni dopo, nell'ultimo SmackDown a roster unificati, Hogan, The Rock & Kane sconfissero l'NWO in un tre contro tre, chiudendo definitivamente i conti. A Raw l'NWO trovò subito un nuovo rivale, oltre a Kane, in Bradshaw, rimasto orfano di Faarooq (scelto da Vince per Smackdown) quando Nash, Hall & X-Pac presero possesso di forza dell'ex ufficio degli APA, trasformandolo nel loro ufficio; nelle settimane successive Kane fu messo fuori causa da un infortunio, mentre Kevin Nash fu a sorpresa sospeso da Flair a tempo indeterminato (in realtà anche l'ex Diesel era vittima di un infortunio); a Backlash 2002 Scott Hall sconfisse Bradshaw in un match tutt'altro che entusiasmante e più tardi nella serata, Hall & X-Pac interferirono nel number-one contender match tra Austin e The Undertaker, a favore del secondo, che vinse il match per un errore dell'arbitro speciale Ric Flair, il quale non vide il piede sulla corda di Austin durante il conteggio decisivo.

Austin tornò ad essere nel mirino dell'NWO e nel Raw successivo fu sancito da Ric Flair un incontro di coppia che vedeva Austin & Bradshaw dover affrontare Hall & X-Pac, ma prima del match Bradshaw fu trovato K.O. nel backstage e Flair nominò Big Show come sostituto. Il gigante tradì però a sorpresa Austin durante la contesa, passando nelle file del'NWO; sette giorni più tardi Flair sancì un six-men tag team match tra NWO e un team composto da Austin, Bradshaw e lo stesso Nature Boy, durante il quale fu proprio Flair a tradire gli altri due, rivelando di essere in combutta con l'NWO. Purtroppo, poco dopo, Scott Hall fu licenziato dalla WWF per non essersi presentato ad uno show per i soliti problemi di alcolismo durante un tour in Inghilterra; l'NWO si trovò così senza nessuno dei suoi padri fondatori al comando, con la guida esterna di Flair che annunciò di aver dovuto sospendere Nash per nascondere un infortunio e che presto sarebbe tornato a Raw, e inserì nel gruppo anche il 5 volte campione WCW Booker T. A Judgment Day 2002, Steve Austin sconfisse Flair & Big Show in un handicap match; l'NWO iniziò così ad andare allo sbando, orfana di un leader, finché Kevin Nash non rientrò e ricompattò le file del gruppo.

Per risollevare le sorti dell'NWO, orfana pure dell'appoggio esterno di Flair che perse il suo 50% della WWE in un match contro McMahon, che tornò padrone al 100% della federazione, Kevin Nash annunciò l'innesto di un nuovo elemento del gruppo che avrebbe ridato la scossa. Il membro si rivelò nientemeno che "The Heart Break Kid" Shawn Micheals, assente in WWE da Judgment Day 2000, in cui aveva arbitrato l'Iron Man Match tra Triple H e The Rock. HBK disse di essere tornato solo come favore personale all'amico Kevin Nash e che non sarebbe tornato sul ring come lottatore; dopo aver catechizzato uno ad uno gli altri membri del gruppo, HBK estromise Booker T, stendendolo con una Sweet Chin Music perché reo di voler usare l'NWO per tornaconto personale. A King of the Ring 2002, Booker T si prese la rivincita sconfiggendo Big Show; la stessa sera a sorpresa l'NWO incrociò Triple H nel backstage alla vigilia del main event in cui avrebbe affrontato l'Undisputed Champion Undertaker; l'NWO offrì il suo appoggio al vecchio amico, anche se durante il match non si fece vedere. Il giorno dopo, a Raw, Micheals annunciò che presto l'NWO avrebbe avuto un nuovo membro, un vecchio amico che si sarebbe riunito a loro. Si trattava di Triple H, a cui venne dato tempo fino a Vengeance per accettare la loro offerta. Mentre cresceva l'attesa per sapere se davvero Triple H sarebbe entrato nell'NWO, qualche settimana prima del PPV, Kevin Nash annunciò di avere avuto finalmente l'ok dei medici per tornare a lottare e organizzò un incontro 5 contro 5 in cui i tre membri attivi dell'NWO (Big Show, X-Pac e lo stesso Nash) avrebbero fatto squadra con Eddie Guerrero & Chris Benoit contro un team composto da Booker T, Goldust, Bubba Ray Dudley, Spike Dudley e un quinto membro a sorpresa che si rivelò essere Rob Van Dam; durante il match purtroppo Nash si rinfortunò gravemente ad un ginocchio, e fu costretto ad uno stop molto lungo; questo nuovo stop di Nash, il licenziamento di Hall di un paio di mesi prima e il prossimo addio di X-Pac alla federazione, che in scadenza di contratto non aveva trovato l'accordo per il rinnovo, indusse la federazione a cambiare radicalmente i piani ponendo fine alla stable in bianco e nero. Sette giorni dopo, Vince McMahon apparì a Raw accompagnato dalla musica dell'NWO, annunciando ai fan che era l'ultima volta che avrebbero sentito quella musica in WWE, perché l'NWO era ufficialmente morta; a sei anni dalla nascita, la stable più dominate della storia del pro wrestling cessava definitivamente di esistere.

Total Nonstop Action Wrestling (2010)modifica | modifica sorgente

Otto anni dopo, in TNA, gli ex-membri dell'nWo si riuniscono sotto il nome di "The Band": il 4 gennaio Hulk Hogan esordisce ad Impact; il suo discorso ai fans viene però interrotto da Scott Hall e X-Pac, presenti tra il pubblico, che invitano Hogan a riunire le forze. Ai due si unisce anche Kevin Nash, già lottatore TNA da qualche anno, ma Hogan rifiuta dicendo che sarà tutto diverso, invitando Hall & X-Pac a guadagnarsi un contratto con la TNA. Dopo aver continuato per settimane a irrompere ad Impact, Hall e X-Pac (ora nuovamente chiamato Syxx Pac) entrano in contrasto con Nash arrivando a sfidare lui ed Eric Young a Destination X con in palio in caso di vittoria un contratto con la TNA; durante il match Nash tradisce Young riunendosi alla "Band". Un mese dopo a TNA Lockdown Nash sconfigge Eric Young ma, sempre la stessa sera, viene sconfitto insieme ad Hall dal Team 3D in un match di coppia in cui sostituisce Syxx Pac, non presentatosi all'evento. Nelle settimane successive a sorpresa Young si allea alla Band, prendendo probabilmente il posto di Syxx Pac. Nel corso dell'edizione di Impact del 13 maggio 2010, Hall & Nash conquistano i TNA World Tag Team Championships, sconfiggendo Matt Morgan (appena attaccato da Samoa Joe). Difendono i titoli contro Jesse Neal e Shannon Moore a TNA Sacrifice, e a TNA Slammiversary VIII, difenderanno i TNA World Tag Team Titles ancora contro gli Ink Inc. (Jesse Neal e Shannon Moore). Dopo il licenziamento di Scott Hall, The Band viene privata dei titoli di coppia, è successivamente Nash e Young decisero di sciogliere il gruppo il 24 giugno 2010.

Lista di incarnazioni e membrimodifica | modifica sorgente

WCW
Incarnazione: Note: Membri:
nWo Incarnazione originale Hollywood Hogan, Kevin Nash, Scott Hall, Ted DiBiase, The Giant, nWo Sting, Syxx, Vincent, Nick Patrick, Miss Elizabeth, Eric Bischoff, Buff Bagwell, V.K. Wallstreet, Masahiro Chono, Big Bubba Rogers, Scott Norton, Randy Savage, Dennis Rodman, The Great Muta, Konnan, Curt Hennig, Rick Rude, Dusty Rhodes, Scott Steiner
nWo Japan Anche conosciuta come as Typhoon, fu attiva nella New Japan Pro Wrestling[3] Masahiro Chono, Keiji Mutoh (che combatté anche come The Great Muta), Hiro Saito, Hiroyoshi Tenzan, Satoshi Kojima, nWo Sting, Buff Bagwell, Scott Norton, Michael Wallstreet, AKIRA, Tatsutoshi Goto, Michiyoshi Ohara, Brian Adams, Big Titan[3]
nWo Hollywood Anche conosciuta come "nWo Black and White" Hollywood Hogan, Scott Hall, The Giant, Vincent, Eric Bischoff, Buff Bagwell, Scott Norton, Dennis Rodman, Rick Rude, Brian Adams, The Disciple, Dusty Rhodes, Scott Steiner, Bret Hart, Horace Hogan, Stevie Ray, Miss Elizabeth, Mark "Slick" Johnson, Curt Hennig, Rick Rude, nWo Sting[4]
nWo Wolfpac Un'incarnazione face che lottò contro gli heel dell'nWo Hollywood Kevin Nash, Randy Savage, Konnan, Lex Luger, Sting (Scott Hall, Curt Hennig e Rick Rude ne furono membri ma successivamente defezionarono per entrare nell'nWo Hollywood.)
nWo "Elite" Anche conosciuta come "nWo Reunion" e/o "Mega nWo" e/o "nWo Wolfpac 1999" Hollywood Hogan, Kevin Nash, Scott Hall, Miss Elizabeth, Eric Bischoff, Buff Bagwell, Scott Steiner, Rick Steiner, Lex Luger,[5] David Flair, Torrie Wilson, Disco Inferno
nWo "Black and White" Il "B-Team" della "nWo Reunion" The Giant, Curt Hennig, Vincent, Scott Norton, Brian Adams, Horace Hogan, Stevie Ray, Barry Windham, Mark "Slick" Johnson[6]
nWo 2000 Il logo tradizionale dell'nWo divenne argentato invece che bianco, e fu usata la catchprase "The Band is Back Together" Jeff Jarrett, Bret Hart, Kevin Nash, Scott Hall, Scott Steiner, Ron Harris, Don Harris[7]
WWE
Ordine: Membri: Cambiamenti:
1 Hollywood Hogan, Kevin Nash, Scott Hall I tre originali furono portati da Vince McMahon
2 Kevin Nash, X-Pac, The Big Show, Booker T, Shawn Michaels Hall fu licenziato dalla compagnia. Booker T fu invitato nell'nWo e Shawn Michaels ritornò per unirsi all'nWo
3 Kevin Nash, X-Pac, The Big Show, Shawn Michaels Michaels cacciò Booker T dall'nWo. Poco dopo Kevin Nash s'infortunò al quadricipite e rimase fuori dalle scene per quasi un anno. Il 15 luglio 2002 il gruppo fu ufficialmente sciolto da Vince McMahon quando Eric Bischoff divenne il General Manager di Raw.
TNA
Ordine: Membri: Cambiamenti:
The Band (1) Kevin Nash, Scott Hall e Syxx-Pac Riuniti nell'edizione di Impact! del 4 gennaio.
The Band (2) Scott Hall, Syxx-Pac e Bubba the Love Sponge Hall e Syxx-Pac cacciarono Nash nell'edizione di Impact! del 4 febbraio.
The Band (3) Kevin Nash, Scott Hall, and Syxx-Pac Nash turnò contro Eric Young e si riunì a Hall e Syxx-Pac a Destination X il 21 marzo.
The Band (4) Kevin Nash, Scott Hall, and Eric Young Eric Young si unì il 3 maggio, sostituendo Syxx-Pac.
The Band (5) Kevin Nash ed Eric Young Scott Hall fu licenziato nel giugno 2010. Nash e Young decisero di sciogliere il gruppo il 24 giugno 2010.

Musiche d'ingressomodifica | modifica sorgente

  • "Rockhouse" di Frank Shelley (WCW/WWF/WWE; usata dall'nWo Black and White/Hollywood/nWo Black and Silver; agosto 1996–luglio 1999, dicembre 1999–marzo 2000, 17 febbraio 2002–8 luglio 2002)
  • "Tear It Up" di J.Hart e H.Helm (WCW; usata dail'nWo Black and White midcarders; 1996–1998)
  • "Wolfpac Theme" di J.Hart (WCW; usata dall'nWo Wolfpac/Elite; 1998–1999)
  • "The Band Theme" di Dale Oliver (TNA; usata da the Band; 2010)
  • "Wolfpac Theme (Instrumental)" di J.Hart (TNA; usata da the Band; 2010)

Titoli e riconoscimentimodifica | modifica sorgente

New Japan Pro Wrestling

Total Nonstop Action Wrestling

World Championship Wrestling

Wrestling Observer Newsletter awards

1 - Durante il loro terzo regno, Hall e Nash hanno invocato le "The Band Rules" e hanno nominato Eric Young come co-campione.

2 - Durante uno dei loro tre regni, l'nWo ha invocate le "The Wolfpac Rules" e ha nominato Syxx come co-campione a causa di un infortunio a Nash.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ nWo Original Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  2. ^ nWo (WWE) Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  3. ^ a b c d nWo Japan Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 26 gennaio 2008.
  4. ^ nWo Hollywood Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  5. ^ nWo Elite/nWo Reunion/Mega nWo Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  6. ^ nWo B-Team Profile, Online World of Wrestling. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  7. ^ http://www.obsessedwithwrestling.com/profiles/n/nwo-2000.php
  8. ^ WWE United States Championship official title history, WWE. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  9. ^ WCW World Heavyweight Championship official title history, WWE. URL consultato il 24 gennaio 2008.
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