Nicholas Berg

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Nicholas Evan Berg (Filadelfia, 2 aprile 1978Iraq, 7 maggio 2004) è stato un imprenditore statunitense.

Giovane uomo d'affari statunitense di origine ebraica, impegnato nel settore delle radiotelecomunicazioni, il ventiseienne Nick Berg fu rapito e poi brutalmente decapitato da terroristi fondamentalisti in Iraq, dove egli s'era impegnato nel settore delle telecomunicazioni.

Sarebbe stato decapitato da Abu Mus'ab al-Zarqawi, secondo informazioni fornite dalla CIA. Si disse che i terroristi avrebbero trucidato Berg per vendicare le vittime delle torture perpetrate da alcuni militari statunitensi nella prigione di Abu Ghraib.

L'8 giugno 2006, l'indomani della morte di Zarqawi a seguito di un bombardamento statunitense, il padre di Nick Berg ha dichiarato di non essere certo che Zarqawi avesse assassinato il figlio e attribuì, polemicamente e in modo del tutto indimostrabile, la responsabilità morale dell'omicidio a George W. Bushsenza fonte. Il padre di Nick Berg spiegò del pari che la morte di Zarqawi era una "duplice tragedia" per la famiglia del terrorista fondamentalista e anche che sarebbe stata all'origine di nuove violenze in Iraq[1]

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  1. ^ Mort de Zarqaoui: les réactions su 20Minutes.fr.







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