Nicola Costantino

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Nicola Costantino (Bari, 1951) è un ingegnere e dirigente pubblico italiano.

Da gennaio 2014 è amministratore unico dell'Acquedotto Pugliese[1].

È stato rettore del Politecnico di Bari fino al 24 giugno 2013 data delle sue dimissioni[2][3].

Biografia accademicamodifica | modifica sorgente

Nicola Costantino si laurea con lode nel 1975 in ingegneria elettrotecnica a Bari. Diventa quindi assistente e professore a contratto di Economia ed Organizzazione aziendale. Nel 1987 è professore associato di ingegneria economico-gestionale presso l'Università di Salerno e dal 1991 esercita presso il Politecnico di Bari ove dal 2002 è ordinario nella I Facoltà di Ingegneria. Il 1º ottobre 2009 è stato eletto rettore del Politecnico.

Nicola Costantino è inoltre[4]:

Biografia dirigenzialemodifica | modifica sorgente

Dal 1975 al 1987 si è dedicato, come dirigente e direttore tecnico di ingegneria civile, alla cura di opere quali la centrale termoelettrica di Brindisi sud, le sedi di Telecom Italia a Bari, Taranto e Foggia, la torre per telecomunicazioni ASST di Altamura, il centro di meccanizzazione postale di Lecce e la Cittadella della Polizia di Bari. Il 20 gennaio 2014 è stato nominato dall'assemblea dei soci amministratore unico dell'Acquedotto Pugliese[1].

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

  • Costantino è autore o coautore di oltre 80 pubblicazioni[4] su riviste nazionali ed internazionali sui temi del construction management e del supply chain management.
  • Nicola e Marco Costantino, E se lavorassimo troppo? - ISBN 9788860367037 - Saggine

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Biografia sul sito ufficiale del Politecnico di Bari

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Aqp, il nuovo amministratore unico è l'ex rettore Nicola Costantino in la Repubblica, 20 gennaio 2014. URL consultato il 4 aprile 2014.
  2. ^ Lettera di dimissioni del rettore Nicola Costantino (PDF), 24 giugno 2014. URL consultato il 4 aprile 2014.
  3. ^ Gianvito Rutigliano, Poliba, Costantino si dimette "No a forzature sul nuovo dg" in la Repubblica, 24 giugno 2013. URL consultato il 4 aprile 2014.
  4. ^ a b Il Giornale dell'ingegnere (ottobre 2009)

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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