Nicola Damiani

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Nicola Damiani (Bari, 1921Bari, 13 dicembre 2009) è stato un medico, politico e saggista italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Figlio di un commerciante di origine bitontina, fu medico, docente di Ginecologia ed Ostetricia. Primario dell'Ospedale "Di Venere" di Bari. Consigliere della Cassa del Mezzogiorno. Vice presidente della SIGO. Sindaco di Bari. Membro del Consiglio Provinciale alla Provincia di Bari. Presidente del CIAPI di Bari.

Gli anni della formazionemodifica | modifica sorgente

Si laureò in medicina e chirurgia e fu assistente di Rodolfo Amprino in Anatomia Umana, con il quale, già da studente, aveva svolto attività e lavori scientifici. Durante gli anni universitari era stato attivo protagonista dello sport barese e campione di nuoto in varie categorie.

L'attività scientificamodifica | modifica sorgente

Dopo l'università si iscrisse, quindi, alla specializzazione in ostetricia e ginecologia diretta da Giacomo Aimerich e si specializzò nel 1951, dopo aver vinto la borsa di studio Fullbright ed essersi recato presso la Columbia University di New York, dedicandosi a studi sui primi metodi radioimmunologici di dosaggio degli ormoni. Fu assistente di Ettore De Biasi conseguì la libera docenza nella materia.

Nel 1960, vinse il concorso per l'incarico di Primario nell'Ospedale "Di Venere" dove fondò una scuola ospedaliera della specialità. Promosse studi e tradusse in pratica il monitoraggio biofisico fetale, in stretta collaborazione con le scuole dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e con l’Università di Trieste.

In occasione del Congresso SIGO del 1980, fu tra i fautori della presa di coscienza della “rivoluzione copernicana che - sono parole sue - promuoveva il feto ad obiettivo diretto di studio come un normale paziente"senza fonte. Fu tra i primi studiosi a sottolineare le problematiche legate all'alta incidenza del parto per via laparotomica.

L'impegno politicomodifica | modifica sorgente

Nicola Damiani, cattolico praticantesenza fonte, militò, con Aldo Moro, nella FUCI.

Eletto consigliere comunale nelle liste della Democrazia Cristiana e divenne sindaco di Bari nel 1956 dando vita alla prima esperienza di laboratorio politico che avrebbe anticipato l'apertura a sinistra della DC. Il suo governo della città durò nove mesi.

In seguito fu Consigliere Provinciale della Provincia di Bari, e fu nominato dal Governo nazionale Consigliere della Cassa per il Mezzogiorno; per questa funzione fu anche Presidente del CIAPI di Bari, un istituto di formazione professionale.

Da cattolico di profonda convinzione aveva combattuto tutte le battaglie, in particolare contro l’aborto, partecipando a conferenze, dibattiti, confronti, scrivendo articoli su varie riviste. Inoltre fu un valido esponente del meridionalismo barese costituendo il Gruppo dei meridionalisti con Renato Dell'Andro, Giuseppe Di Vagno, Mario Del Viscovo, Vittore Fiore e Giovanni Papapietro. Il 26 giugno 1966, durante un convegno nel Teatro Mastrogiacomo in Gravina di Puglia, dichiarò:

esistono delle zone gia` parzialmente progredite che marciano per conto loro o che hanno solo bisogno di una spinta, mentre vi sono delle zone che nonostante la spinta mai riusciranno ad avanzare poiché caratterizzate dalla massima depressione. Alla rinascita di queste zone, la nuova legge che regola l'intervento della Cassa per il Mezzogiorno, non destina purtroppo granché. La legge di rilancio è infatti una legge che prevede la concentrazione degl'interventi indirizzandoli verso zone ben determinate e individuate in precedenza. L'Amministrazione ordinaria deve pertanto provvedere allo sviluppo delle regioni che non ricadono in questo ambito ed è con la programmazione a livello nazionale che sara` possibile realizzare la saldatura dell'intervento straordinario con l'intervento ordinario. La mia personale esperienza di Consigliere della Cassa per il Mezzogiorno mi ha fatto purtroppo constatare che sino oggi le iniziative del nostro Istituto non sono state aggiuntive ma sostitutive di quelle che sarebbero spettate allo Stato. Ne deriva che la spesa per le opere pubbliche in Italia è aumentata in proporzione molto più nel Centro-Nord che non nel Mezzogiorno.[1]

Gli ultimi annimodifica | modifica sorgente

Ha trascorso gli ultimi anni di vita tra gli amati studi e in compagnia dei suoi cari, nella sua casa barese, di fronte al suo amato mare Adriatico che tante battaglie civili gli aveva ispirato. Si è spento dopo una lunga malattia a Bari il 13 dicembre del 2009.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

Nicola Damiani fu autore di numerosi saggi e ricordi su Aldo Moro. Nell'ottobre 2008 fu primo consulente alla sceneggiatura del cortometraggio Una Passeggiata invernale scritto dallo sceneggiatore barese Carlo Coppola e dedicato agli anni post universitari a Bari di Aldo Moro. Solo pochi giorni prima dell'inizio delle riprese il lavoro fu accusato di plagio dallo stesso regista incaricato di realizzare l'opera, Andrea Costantino e tale accusa mai provata, venne recepita da ApuliaFilmCommission.senza fonte

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • La provincia di Bari nell'economia nazionale Bari, Laterza, 1959
  • Strategia del nuovo meridionalismo, Bari, Grafiche Savarese, 1966
  • Ricordo di Aldo Moro: discorso rivolto dal prof. Nicola Damiani ai cittadini di Bitonto, Bitonto, Amendolagine, 1979
  • Monitoraggio fetale in gravidanza e travaglio di parto, Bologna, Monduzzi, 1981
  • Argomenti di fisiopatologia della riproduzione Bologna, Monduzzi, 1983

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ leggi il libro Strategia del nuovo meridionalismo a cura del Gruppo dei meridionalisti, pubblicato a Bari da Grafiche Savarese nel 1966, pagg. 10 e 11
Predecessore Sindaco di Bari Successore Bari-Stemma.png
Francesco Chieco 14 luglio 1956 - 28 marzo 1957 Pasquale Del Prete







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