Nigel Olsson

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Nigel Olsson
Nigel in concerto con Sir Elton John nel maggio 2007
Nigel in concerto con Sir Elton John nel maggio 2007
Nazionalità Gran Bretagna Gran Bretagna
Genere Rock
Periodo di attività 1968 – in attività
Strumento Batteria, voce
Gruppo attuale Elton John Band
Gruppi precedenti Plastic Penny
Uriah Heep
Album pubblicati 6
Sito web

Nigel "Ollie" Olsson (Wallasey, 10 febbraio 1949) è un batterista e cantante britannico.

È noto per essere un fondamentale membro della Elton John Band, il batterista ideale nell'immaginario collettivo dei fan di Elton[1]. Ha infatti contribuito notevolmente al sound di alcuni album della rockstar, in particolare i primi[1].

Biografiamodifica | modifica sorgente

Iniziò la carriera in ambito musicale come cantante dei Fireflies[1] (band non professionista): in seguito ne divenne il batterista. La svolta avvenne nel 1965/66 con i Fallout, insieme a Mick Grabham: il nome del gruppo sarà poi cambiato in Jazzboard. Esso permetterà a Nigel di accumulare esperienza, aprendo i concerti di artisti quali, per esempio, gli Who e Jerry Lee Lewis[1]. Nel 1967, gli Jazzboard diventeranno gli James South Syndicate, in seguito si decise di assemblare un gruppo vero e proprio (i Plastic Penny), formato da Olsson (alla batteria), Brian Keith (voce), Mick Grabham (alla chitarra), Tony Murray (al basso) e Paul Raymond (all'organo)[1]. Il singolo Everything I Am, con Nigel cantante (6° nelle classifiche inglesi[1]), ebbe un buon successo. Dopo lo scioglimento della formazione, Nigel collaborò per la prima volta con Elton John nell'album Empty Sky (in Lady What's Tomorrow?); inoltre tenterà, senza successo, di entrare a far parte dei Supertramp e, dopo essersi temporaneamente unito allo Spencer Davis Group e agli Uriah Heep, entrerà a far parte stabilmente della Elton John Band a partire dal trionfale tour americano del 1970/71. Per i successivi quattro anni suonerà in tutti gli album della superstar (celebri le sue partecipazioni agli album Honky Chateau, Don't Shoot Me I'm Only the Piano Player, Goodbye Yellow Brick Road e Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy, e le sue storiche performance contenute nell'album live 17-11-70). Nel 1975 sia Nigel che Dee Murray furono allontanati dalla band[1], della quale torneranno a far parte nel 1979. Nel frattempo Nigel, avendo passato una notte in stato di ubriachezza, investe un passante con l'auto, uccidendolo, e per questo verrà rinchiuso in carcere. Scontata la pena, il batterista contribuì fino al 1984 al sound di album come Too Low for Zero e Breaking Hearts. Nel 1988 Olsson partecipò ai cori di Reg Strikes Back (1988), mentre nel 1991 formò, con altri musicisti legati ad Elton, i War Pipes. Dopo altre partecipazioni e un duraturo periodo di oblio, è rientrato nell'entourage di John con alcuni cori in The One,The Road to Eldorado Soundtrack, mentre a partire dal 2001 è tornato anche ad incidere con il pianista britannico (Songs from the West Coast, 2001). Attualmente è di nuovo il batterista della Elton John Band e vive a Los Angeles.

Discografia (solista)modifica | modifica sorgente

  • 1971 - Nigel Olsson's Drum Orchestra And Chorus
  • 1975 - Nigel Olsson
  • 1978 - Nigel Olsson
  • 1979 - Nigel
  • 1980 - Changing Tides
  • 2001 - Move The Universe

Con i Plastic Pennymodifica | modifica sorgente

  • 1968 - Two Sides of a Penny
  • 1969 - Currency

Con Elton Johnmodifica | modifica sorgente

Con gli Uriah Heepmodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f g Nigel Olsson - il batterista di Elton John

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 35834159 LCCN: n83174972








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