Nils Gabriel Sefström

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nils Gabriel Sefström (Ilsbo, 2 giugno 1787Stoccolma, 20 novembre 1845) è stato un chimico svedese. Riscoprì il vanadio e gli diede questo nome.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Sefström era uno studente di Jöns Jakob Berzelius. Mentre studiava la fragilità dell'acciaio nel 1830 scoprì un nuovo elemento chimico, al quale diede il nome di vanadio, in onore della dea scandinava della bellezza Vanadis (altro nome di Freyja).[1]

Il vanadio però era già stato scoperto nel 1801 dal mineralogista ispano-messicano Andrés Manuel del Río che gli aveva dato il nome di eritronio. Successivamente il chimico francese Hippolyte-Victor Collet-Descotils aveva sostenuto che l'eritronio altro non fosse che cromo impuro e del Río accettò queste conclusioni. Friedrich Wöhler confermò nello stesso 1830 che eritronio e vanadio erano lo stesso elemento, rivalutando gli studi di del Río.[2]

Sefström divenne membro dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze nel 1815.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ N. G. Sefström, Ueber das Vanadin, ein neues Metall, gefunden im Stangeneisen von Eckersholm, einer Eisenhütte, die ihr Erz von Taberg in Småland bezieht in Annalen der Physik und Chemie, vol. 97, n. 1, 1831, pp. 43–49. DOI:10.1002/andp.18310970103.
  2. ^ Pedro Cintas, The Road to Chemical Names and Eponyms: Discovery, Priority, and Credit in Angewandte Chemie International Edition, vol. 43, n. 44, 2004, pp. 5888–5894. DOI:10.1002/anie.200330074, PMID 15376297.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 27854178 LCCN: n88255738








Creative Commons License