Nino Casiglio

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Antonio Casiglio

Nino Casiglio (San Severo, 28 maggio 1921San Severo, 16 novembre 1995) è stato uno scrittore italiano.

Vivace intellettuale, ha pubblicato quattro romanzi di alterno successo.

Il romanzo d'esordio, Il conservatore (Vallecchi, 1972), ha tratti autobiografici. Il protagonista, l'economista Gaetano Specchia, si pone interrogativi etici e politici, cui risponde con propositi pragmatici e operativi, in un'ottica peraltro pessimistica, restando fedele alle sue scelte intellettuali. È la storia di un uomo onesto sullo sfondo di un Meridione saldamente nelle mani dei furbi, un’opera dalla lezione amara ma con sprazzi incantevoli, di sottile e penetrante malinconia. Specchia, alla fine, perde per gli altri, i furbi, i voltagabbana, gli ipocriti, ma vince la vittoria della coerenza.

Acqua e sale (Rusconi, 1977) segna il vertice del successo di Casiglio, che con questo romanzo vince il Premio Napoli. L'opera narra di un contadino del Sud che, alle prese con una realtà dominata dalla miseria e dall’ingiustizia, si batte per un mondo migliore. Dopo il confino fascista alle isole Tremiti, nel dopoguerra egli si trova costretto a confessare amaramente che è cambiato quello che non doveva cambiare e viceversa.

La strada francesca (Rusconi, 1980), ambientata nel Seicento meridionale, è un’opera filosofico-picaresca piuttosto complessa, una riflessione sul mutamento che, tutt'altro che uniforme, non è necessariamente positivo. Il protagonista del romanzo, un innominato picaro, segue nel suo cammino lo zio, costretto alla fuga dall’Inquisizione, in un viaggio denso di sorprese e di eventi.

La dama forestiera (Rusconi, 1983) ricostruisce con libertà le vicende dell'eredità dell’ultimo principe di Sansevero, Michele di Sangro, che affidò alla sua compagna, Elisa Croghan, il compito di promuovere lo sviluppo dell’agricoltura locale. È un romanzo gradevole, che pone l’accento sul tema del possesso della terra. Alcune pagine presentano suggestive descrizioni del paesaggio pugliese.

I quattro romanzi, diversi ma legati da un pensiero morale coerente, hanno segnato il cammino artistico di Casiglio. Ad essi si aggiungono i racconti, sia quelli uniti in volume nella silloge La chiave smarrita (Cittadella Est, 1987), sia quelli rimasti estravaganti e pubblicati postumi.

Alla sua opera sono già state dedicate numerose tesi di laurea, in varie università italiane.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Francesco Giuliani, Nino Casiglio. La lezione sbagliata, in appendice 14 racconti sciolti dello scrittore, San Severo, Felice Miranda Editore, 1996.
  • Francesco Giuliani, La novellistica di Nino Casiglio, in “La Capitanata”, Rivista della Biblioteca Provinciale di Foggia, anno XXXIV (1997), pp. 169-204;
  • Nino Casiglio. L'uomo, la vita, l'opera. Atti del Convegno di San Severo. 14 novembre 1996, a cura di Benito Mundi, Foggia, Edizioni del Rosone, 2000.

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