Obelisco (tipografia)

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Versione semplice ed elaborata dell'obelisco a due o tre bracci
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Altri segni tipografici

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Ortografia · Segno diacritico · modifica

L'obelisco, anche detto pugnale o spada, è un simbolo tipografico di uso specifico e limitato. Graficamente consiste essenzialmente in una croce a due o tre bracci. A volte è chiamato anche obelo[1], ma questo termine è usato più spesso per indicare il carattere ÷.

La forma più diffusa è oggi quella semplice, preferita solitamente a quella dotata di grazie, un tempo più utilizzata. L'obelisco non viene mai pronunciato durante la lettura, nonostante non si tratti di un segno di pausa, al pari di altri simboli di uso analogo, come l'asterisco. Per indicarlo, oltre al termine "obelisco" (dal greco obeliskos, letteralmente spiedino), viene impiegato anche quello di spada (in italiano, nella stessa accezione dell'arma in uso nel Medioevo, analogamente al termine impiegato in inglese, dagger, che significa propriamente daga e, per estensione, pugnale).

Storiamodifica | modifica sorgente

Obelisco e doppio obelisco in diversi caratteri.

L'obelisco nella sua forma attuale si diffuse con il Cristianesimo, essendo comunemente impiegato nei salteri ad indicare una pausa nel canto dei salmi, minore di quella segnalata dall'asterisco. Con la diffusione della stampa, tuttavia, cominciò ad essere utilizzato nella medesima funzione attualmente svolta soprattutto dall'asterisco, come forma di richiamo a note a piè di pagina.

Utilizzomodifica | modifica sorgente

L'impiego dell'obelisco in tale funzione permane nei testi in cui v'è necessità di organizzare in modo particolarmente strutturato, oppure per designare la data di morte di un personaggio o, ancora, per designare l'estinzione di un fenomeno (ad esempio di una lingua), istituzione, uso, oggetto e simili. In letteratura (e particolarmente in filologia) il testo racchiuso tra due obelischi indica la possibilità che la sezione non faccia parte del testo originale. Nel libro dei salmi indica una frase che, essendo più lunga delle altre, deve essere cantata allungando una nota. In biologia, viene aggiunto ad un'unità tassonomica per indicare l'estinzione della categoria. Negli scacchi indica lo scacco al re (obelisco) o lo scacco matto (doppio obelisco). In meccanica quantistica, e più in generale in algebra, indica la matrice trasposta coniugata di un operatore.

Codifica informaticamodifica | modifica sorgente

nome glifo codice HTML Windows-1252 Mac OS Roman Unicode LaTeX
obelisco Oo  Oo &dagger; oppure &0x2020; 134 (0x86) 160 (0xa0) U+2020 $\dagger$
doppio obelisco Oo  Oo &Dagger; oppure &0x2021; 135 (0x87) 224 (0xe0) U+2021 $\ddagger$
N.B. : 0x • •  indica un codice esadecimale; i codici Unicode vengono sempre indicati in esadecimale.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Nuovissima Enciclopedia Generale De Agostini. Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara, 1988.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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