Ogliastra

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Ogliastra
subregione
Cala Sisine
Cala Sisine
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia dell'Ogliastra-Stemma.png Ogliastra
Territorio
Coordinate

39°53′N 9°33′E / 39.883333°N 9.55°E39.883333; 9.55 (Ogliastra)Coordinate: 39°53′N 9°33′E / 39.883333°N 9.55°E39.883333; 9.55 (Ogliastra)

Abitanti
Comuni Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Villagrande Strisaili
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Localizzazione

Ogliastra – Localizzazione

L'Ogliastra (Ollastra o Ozzastra in sardo) è una regione storico-geografica situata nella Sardegna centro-orientale (conosciuta in passato anche come Barbagia Trigònia).

Storia dell'Ogliastramodifica | modifica sorgente

Le origini dell'Ogliastra vanno ricercate nelle tracce dei primi insediamenti umani che risalgono probabilmente al Neolitico. All'epoca, erano principalmente le coste ad essere abitate fino a quando le incursioni piratesche, sempre più frequenti, costrinsero i primi abitanti a spostarsi verso l'entroterra e a dare, così, origine ai primi paesi montani, dove si iniziò a praticare l'agricoltura e la pastorizia.

Il culto pagano dei popoli prenuragici è testimoniato dai vari reperti megalitici come i menhir e le domus de janas che sono stati rinvenuti nella zona. Il territorio inoltre presenta più di 200 monumenti risalenti alla civiltà nuragica a testimonianza di una notevole concentrazione di popolazioni nella regione. Il nuragico medio è caratterizzato, oltre che dalla ricca documentazione materiale, dalla diffusa presenza di monumenti di varia funzione: nuraghi a tholos semplici o complessi, tombe dei giganti, pozzi e fonti sacre. La scelta dei luoghi per la loro costruzione è indicativa di un'attenta analisi, che ha privilegiato luoghi dominanti su rilievi vulcanici o sedimentari, affacciati sulle depressioni principali, che costituivano importanti vie di transito, o le aree di pianura più prossime alle principali sorgenti. Inoltre alcune scoperte archeologiche nel territorio mostrano come gli antichi abitanti ogliastrini fossero un popolo orientato ai contatti culturali.

Successivamente durante il VII secolo a.C. la zona venne occupata dai Fenici, dai Punici e, in seguito, nel III secolo a.C. dai Romani, popolo che riuscì a potenziare i pochi approdi ma che non riuscì a colonizzare le zone dell'interno data la resistenza dei sardi e le asperità del territorio.

Nel Basso Medioevo la situazione è poco chiara date le tante e diverse vicende politiche che travagliarono la regione già prima del 455, anno in cui la Sardegna venne occupata dai Vandali e quindi, bruscamente separata dall'Impero Romano. A questo avvenimento seguì la lontana e difficoltosa amministrazione bizantina, che dal X secolo, portò all'istituzione dei Giudicati Sardi, piccoli regni autonomi.

Il Giudicato dell'Ogliastra prese forma nella regione, chiamata storicamente anche Agugliastra, ma ebbe vita breve perché venne assorbito dal Giudicato di Cagliari. Successivamente la regione entrò a far parte del Giudicato di Gallura; questo fu un periodo di sviluppo economico, che continuò anche quando i pisani all'inizio del XIV secolo imposero il loro dominio: durante la dominazione Pisana per breve tempo venne ripristinato anche il Giudicato. Nel 1323 i pisani dovettero arrendersi alle truppe aragonesi e ufficialmente nel 1326 Pisa, firmando il trattato di pace, cedette i suoi domini a Giacomo II d'Aragona. L'amministrazione feudale venne affidata alla casata dei Carroz, prima con il titolo di Conte e poi con quello di Marchese.

Fra il XIV secolo e il principio del XVIII secolo, passa sotto la dominazione spagnola, in questo periodo degne di nota sono le numerose scorribande dei Saraceni, che a bordo di velocissime navi portavano i loro attacchi saccheggiando i centri costieri e l'immediato entroterra. Dopo una breve dominazione austriaca, arrivarono i duchi di Savoia che dal 1720 al 1861 restarono al governo del Regno di Sardegna e durante questo periodo le millenarie foreste furono rase al suolo nel giro di alcuni decenni per produrre carbone e traversine per ferrovie e miniere.

Nel 1821, Lanusei diviene capoluogo dell'omonima provincia che cominciava dalle pendici orientali del Gennargentu e giungeva a quelli dei Sette Fratelli, arrivando, in tal modo, a poca distanza da Cagliari. Confinava, quindi, con le province di Nuoro, di Busachi, di Isili e di Cagliari. Si componeva dei tre dipartimenti denominati Agugliastra, Cirra e Sàrrabus, con superficie complessiva di 2270 km². Il capoluogo apparteneva alla regione Agugliastra, denominazione, passata poi in Ogliastra, tuttora conservata.

Dal 1927 il territorio ogliastrino viene inglobato nella provincia di Nuoro; nel 2001 viene istituita la nuova provincia dell'Ogliastra.

Carnevalemodifica | modifica sorgente

In buona parte dei paesi dell'Ogliastra settentrionale e della costa il Carnevale viene chiamato "su Maimone", mentre nei centri della vallata del Pardu (Gairo, Osini, Ulassai, Jerzu) viene chiamato Su Maimulu. Nel paese di Ulassai è ancora viva l'intera manifestazione originaria.

Museimodifica | modifica sorgente

Edifici storicimodifica | modifica sorgente

Archeologiamodifica | modifica sorgente

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente









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