Oreste Barale

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Oreste Barale
Dati biografici
Nazionalità bandiera Regno d'Italia
Altezza 173 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Giovanili
Alessandria Alessandria
Squadre di club1
1924-1925 Alessandria Alessandria 0 (0)
1925-1931 Juventus Juventus 113 (2)
1931-1937 Alessandria Alessandria 151 (2)
1937-1940 Vigevano Vigevano 32 (1)
1940-1942 Cantu Cantù  ? (?)
Carriera da allenatore
1941-1942 Cantu Cantù
1942-1947 Lecco Lecco
1947-1948 Mortara Mortara
1948-1949 Monza Monza
1951 Pavia Pavia
1953-1954 Abbiategrasso Abbiategrasso
1954-1955 Cantu Cantù
1955-1957 Verbania Verbania
1957-1958 Piacenza Piacenza
1960 Chiasso Chiasso
1961-1962 Pro Sesto Pro Sesto
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Oreste Barale (Pezzana, 4 ottobre 1904febbraio 1983[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Mediano votato alla rottura della manovra avversaria[2], fu ingaggiato dalla Juventus nel 1925: in bianconero vinse due scudetti nel 1925-26 e nel 1930-31, dimostrandosi elemento importante per gli equilibri della squadra allenata da Karoly e successivamente da Carcano[2].

Nel 1931, chiuso dall'esplosione di Luigi Bertolini[2], passa all'Alessandria, sempre in Serie A. Con i grigi raggiunge la finale di Coppa Italia nel 1936, diventando un beniamino dei tifosi per l'onestà e la dedizione mostrata sul campo[1][2]. Dopo la retrocessione avvenuta al termine della stagione 1936-37 lascia la squadra alessandrina per passare al Vigevano, con cui disputa tre stagioni da riserva nella serie cadetta, e al Cantù, dove chiude la carriera a 38 anni[3].

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Subito dopo il ritiro, rimane a Cantù in qualità di allenatore per la stagione 1941-1942[4]. Nell'immediato dopoguerra siede sulle panchine di Lecco[5][6], Mortara[6] e Monza: con i brianzoli termina a centroclassifica, pur disponendo di una squadra che segna una media di quasi 2 reti a partita[7].

Nell'aprile 1951 viene chiamato alla guida del Pavia, nel campionato di Serie C, sostituendo Alfredo Foni passato sulla panchina della Sampdoria[8]. Conclude il campionato al terzo posto, dietro Monza e Sanremese, ma nella stagione successiva, dopo una pesante sconfitta sul campo di Vigevano, viene esonerato in favore di Giovanni Brezzi[8].

A partire dal 1953 sceglie di allenare solamente formazioni di IV Serie o dilettantistiche, per poter conciliare l'attività con la professione di impiegato di banca[6]. Nel campionato 1953-1954 è all'Abbiategrasso, e l'anno successivo torna per una stagione sulla panchina del Cantù[6].

In seguito allena il Verbania[9] e il Piacenza[10], in IV Serie, prima di vivere un'esperienza all'estero, sulla panchina del Chiasso nella stagione 1960-1961 in Lega Nazionale B[11].

Rientrato in Italia, allena la Pro Sesto nel campionato di Serie D 1961-1962[12].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b È morto Oscar Barale, ex juventino. Giocò 156 partite con l'Alessandria, La Stampa, 18 febbraio 1983, pag.19
  2. ^ a b c d Profilo su Enciclopediadelcalcio.it
  3. ^ Liste di trasferimento Il Littoriale, 26 agosto 1942, pp. 2-3
  4. ^ Agendina del calcio Barlassina 1941-1942, pag.114
  5. ^ Piero Radaelli, bandiera bluceleste ilpuntostampa.info
  6. ^ a b c d Facciamo conoscenza con Barale, nuovo allenatore biancorosso, Libertà, 3 agosto 1957, pag.8
  7. ^ La storia dei mister in biancorosso monza-news.it
  8. ^ a b C.Fontanelli, G.Bottazzini, Il calcio a Pavia 1911-2011 - Un secolo di emozioni, GEO Edizioni, pagg.138-141
  9. ^ Gli allenatori verbaniacalcio.it
  10. ^ Rosa 1957-1958 storiapiacenza1919.it
  11. ^ Italian trainers abroad rsssf.com
  12. ^ Stagione 1961-1962 acprosesto.it

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