Oulx

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Oulx
comune
Oulx – Stemma Oulx – Bandiera
Oulx – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Paolo De Marchis (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 45°02′00″N 6°50′00″E / 45.033333°N 6.833333°E45.033333; 6.833333 (Oulx)Coordinate: 45°02′00″N 6°50′00″E / 45.033333°N 6.833333°E45.033333; 6.833333 (Oulx)
Altitudine 1.100 m s.l.m.
Superficie 99,99 km²
Abitanti 3 209[1] (31-12-2010)
Densità 32,09 ab./km²
Frazioni Amazas, Auberges, Beaulard, Beaume, Chateau-Beaulard, Clots, Constans, Gad, Monfol, Pierremenaud, Puy, Royeres, San Marco, Savoulx, Signols, Soubras, Vazon, Villard
Comuni confinanti Bardonecchia, Cesana Torinese, Exilles, Névache (FR-05), Pragelato, Salbertrand, Sauze d'Oulx, Sestriere
Altre informazioni
Cod. postale 10056
Prefisso 0122
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001175
Cod. catastale G196
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 4 100 GG[2]
Nome abitanti ulcensi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Oulx
Localizzazione del Comune di Oulx nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Oulx nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Oulx (pronuncia ['ulks], Ors o Ols in occitano; Ols in piemontese; italianizzato in Ulzio durante il fascismo) è un comune italiano di 3.205 abitanti della provincia di Torino in Piemonte. Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Origini del toponimo

Il nome del comune, attestato per la prima volta nell'880 nella forma Ulces, è riconducibile al nome proprio di persona celtico Ulkos (probabilmente nel senso di "terreno di proprietà di Ulkos"). Da lì la francesizzazione Oulx e la successiva italianizzazione Ulzio.[3] È detto Ors [ʊɾs] o Ols [ʊls] in occitano e in piemontese.

Geografiamodifica | modifica sorgente

Oulx sorge al centro della Alta Val di Susa alla confluenza tra la Dora Riparia e la Dora di Bardonecchia, a circa 76 km da Torino. Alle pendici del monte Cotolivier (2105 m), è dominato a nord dal monte Seguret (2910 m) e si trova a valle del comune di Sauze d'Oulx, con cui è collegato da una strada provinciale.

Il capoluogo è sede del Comune, oltre che delle attività commerciali e dei servizi principali, ed è storicamente suddiviso in tre borghi: Borgo Superiore (o Borgo Vecchio), Borgo Inferiore e Abadia.

Climamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Oulx.

Storiamodifica | modifica sorgente

Ritrovamenti del periodo preceltico al Soubras, ci dicono che i primi insediamenti nella zona di Oulx sono molto remoti, anche se il villaggio sorge più tardi, in epoca romana, come testimonia un tempio eretto da Augusto per celebrare la vittoria su Re Cozio. Manca la documentazione fino al Novecento dopo Cristo, anni delle scorrerie dei saraceni in tutta la valle di Susa. È proprio nella lotta contro di loro che viene ucciso San Giusto di Novalesa, accorso ad Oulx con il confratello San Flaviano, in difesa della popolazione dal suo rifugio di Beaulard.[4]

All'inizio dell'anno 1000 il vescovo di Sisteron, Giraldo, fonda una comunità religiosa presso Ulcium, che verrà riconosciuta dal vescovo Cuniberto che le attribuisce decime e chiese. Ulcium appartiene al Delfinato, è sede di Prevostura con annesso convento e sta acquistando importanza: due papi, Urbano II e Callisto II la arricchiranno con varie donazioni. Fino all'anno in cui viene soppressa, il 1749, la Prevostura di Oulx resta un punto fondamentale del potere religioso nelle Alpi Occidentali. Non si tratta però soltanto di un centro religioso. Nel XII secolo Oulx diventa importante centro amministrativo e commerciale i cui interessi si scontrano con quelli dell'abate di Susa e del Delfino.

Dall'esigenza di una maggiore indipendenza nasce nel 1343 un'esperienza amministrativa nuova, la repubblica degli Escartons. Oulx, il Briançonnais, la Val Chisone, la Valle Varaita e il Queyras si associano e si amministrano in modo autonomo, pagando il proprio affrancamento al Delfino Umberto II, che però nel 1349, con il trattato di Romans stipulato con Filippo di Valois, cede alla corona di Francia tutto il Delfinato, Oulx inclusa. L'esperienza degli Escartons, che si chiamano così dalla tassa escarton appunto, che devono pagare ogni anno al Delfino, prosegue fino al 1713 ed è, con i cantoni svizzeri, raro esempio di autonomia amministrativa alpina. Con il diradarsi del transito attraverso le valli alpine durante il Rinascimento Oulx perde importanza. Rimane però ancora Escarton autonomo. In questo periodo il valico del Monginevro assume maggiore importanza per il transito di truppe verso l'Italia.

Prende l'avvio con il Cinquecento un periodo tormentato e difficile per Oulx e tutta l'alta valle. Le guerre di religione tra cattolici e valdesi portano all'incendio e al saccheggio della Prevostura, da parte dei valdesi, nel luglio 1562,[5] la guerra tra Francia e Spagna non concede tregua fino alla pace di Cateau-Cambrésis (1559). Nel corso del XVI secolo, anche la popolazione di Oulx, come quella di tutta l'alta valle è decimata dalle pestilenze. Sono numerosi piloni e cappelle dedicati a San Rocco, protettore contro la peste. Oulx conclude la sua esperienza come Escarton nel 1713 quando, con il trattato di Utrecht, Oulx e la valle di Susa con l'alta Val Chisone e Casteldelfino in Val Varaita passano a Vittorio Amedeo II di Savoia.

Ancora transiti di truppe francesi sulle montagne di Oulx in occasione della guerra di successione austriaca, ma questa volta i francesi sono fermati dai piemontesi al colle dell'Assietta. Successivamente il Trattato di Aquisgrana (1748) segna l'inizio di un periodo di pace che durerà circa mezzo secolo. Gli effetti della Rivoluzione francese si fanno sentire anche ad Oulx, dove vengono piantati gli alberi della Libertà, uno dei quali ancora vive sulla strada provinciale per Sauze.

Durante il Risorgimento vive e lavora ad Oulx Luigi Des Ambrois (1807 – 1874), ministro degli Interni e poi dei Lavori Pubblici di Carlo Alberto e poi presidente del Senato del Regno. Evento importante e significativo per Oulx è l'apertura del traforo ferroviario del Frejus nel 1871, quando transita il primo treno internazionale. Nel 1872 viene fondato ad Oulx il corpo degli alpini.

All'avvio della seconda guerra mondiale, l'attacco parte dalle creste tra lo Chaberton e la Valle Stretta e nella zona di Desertes. I segni degli scontri sono ancora visibili su punta Clotesse e sulla Grand'Hoche così come sulle montagne di Oulx si trovano ancora oggi bunker, cavalli di frisia e spesso ordigni inesplosi. Durante il fascismo il nome di Oulx viene italianizzato in Ulzio, mentre il paese si ingrandisce, ingloba le frazioni e diventa sede di Pretura. Dal 1945 riprende il nome originale di Oulx.

Monumenti e luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

Nei pressi della stazione ferroviaria sorge il complesso dell'Abadia: la chiesa del Sacro Cuore di Gesù (1886) sorge sul luogo dove sorgeva fin dal X secolo la Prevostura di San Lorenzo di Oulx un oratorio dipendente dalla Abbazia della Novalesacon il nome di Plebs Martyrum, poi eretto a rango di Prevostura gravemente danneggiata da un incendio alla fine del XVI secolo, riattata nel 1609 e crollata nel 1854.

Nel Borgo Superiore degna di nota è la Torre Delfinale (o Torre dei Saraceni) (XII secolo), recentemente restaurata; in cima al borgo sulla strada per Sauze d'Oulx la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta del XV secolo, ampiamente rimaneggiata nel 1862.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[6]

Stranierimodifica | modifica sorgente

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 265 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 163 5,10%

Persone legate a Oulxmodifica | modifica sorgente

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Ad Oulx sono site due uscite dell'Autostrada A32, Torino-Bardonecchia, aperta al traffico all'inizio degli anni '90, tramite la quale si raggiunge Torino in 40 minuti.

La stazione di Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere-(TGV) è situata sulla linea ferroviaria del Frejus. Dalla stazione di Oulx partono servizi di autobus per tutte le località della Alta Valle Susa e per Briançon.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Oulx è gemellata con:

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Città e paesi d'Italia, vol. I, De Agostini, 1966
  • Oulx - La chiesa l'arte, la storia, SDS Editrice, 1988
  • Lous Escartoun. Vicende storiche degli Escartons d'Oulx e della val Chisone, Alzani, 1998
  • Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998. ISBN 88-8170-032-8
  • Dizionario di toponomastica, UTET, 2006. ISBN 88-02-07228-0
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2009
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, Borgone Susa 2010
  • Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, Itinerari di Cultura e Natura alpina, Piana di Oulx e Valli di Cesana, Borgone Susa 2013

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dizionario di toponomastica, pag. 546
  4. ^ Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, pag. 63
  5. ^ Michele Ruggiero, op. cit., pag. 192
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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