Pace di Torino (1381)

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Pace di Torino
Data 1381
Luogo Torino
Esito  
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La pace di Torino del 1381 fu l'evento che pose fine alla guerra di Chioggia tra Genova e Venezia.

Antefattimodifica | modifica sorgente

Nel principio della guerra i Genovesi ebbero la meglio, riuscendo a sconfiggere Venezia, occupando la laguna e conquistando numerose città fedeli alla Serenissima. Dinnanzi alla proposta di una resa senza condizioni, il comandante Genovese preferì umiliare Venezia richiedendo tra le altre cose che fossero messe le briglie ai cavalli di bronzo presenti nel duomo veneziano. Di fronte a questo affronto la città di Venezia si decise a combattere fino alla fine, dando fondo ad ogni risorsa anche grazie alla generosità del suo popolo e con un'astuta manovra di accerchiamento, Vettor Pisani, comandante della flotta veneziana, riuscì ad accerchiare le truppe genovesi che avevano conquistato Chioggia, a isolarle e a tagliare ogni rifornimento. Il 24 maggio 1380 la guarnigione della Superba, si costrinse alla resa.

Nonostante questa grave sconfitta, Genova era ancora decisa a combattere e a piegare una volta per tutte l'odiato nemico, forte soprattutto di una supremazia terrestre datale dai numerosi alleati. Una piccola flotta si dedicò ad azioni di schermaglia e pirateria nell'Adriatico, in attesa che venisse ricostruita la flotta.


Trattatomodifica | modifica sorgente

A ricercare la pace erano, oltre alle due contendenti, anche papa Urbano VI rifugiato presso Genova e i Fiorentini, che temevano lo stato di guerra permanente per i disagi causati ai loro commerci.

Ma a persuadere i Veneziani e i Genovesi al deporre le armi fu la mediazione di Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde. Il grande prestigio raggiunto dal membro di Casa Savoia si poté vedere proprio nella pace siglata a Torino l'8 di agosto 1381.

I due contendenti sottoscrissero i seguenti accordi:

  • Venezia cedeva la Dalmazia al re di Ungheria, ma riceveva in cambio una retribuzione annua di 7000 ducati d'oro oltre che il monopolio della navigazione nell'Alto Adriatico.
  • Venezia cedeva alla Casa d'Asburgo Conegliano e Treviso.
  • Padova cedeva a Venezia Cavarzere.
  • Il Patriarca di Aquileia s'impegnava a ritirare le sue truppe dai luoghi da esse occupati.
  • Genova si impegnava a ritirare le truppe da tutti i territori conquistati, mantenedo però l'egemonia commerciale su Cipro e l'occupazione di Farmagosta.
  • Amedeo VI, in quanto mediatore, riceveva l'isola di Tenedo, nell'Egeo.

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