Parco Monluè

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Parco Monlué
Forlanini monluè 019.JPG
La corte della cascina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Milano, Zona 4, tra l'antico borgo, la Tangenziale est e il Lambro
Informazioni generali
Tipo Parco urbano
Superficie 156.557 m2
Inaugurazione a partire dal 1970
Apertura senza recinzione
Note nel borgo, un'antica trattoria e un centro residenziale. Il parco rientra nei confini del Parco Agricolo Sud Milano e ne fa parte

Il Parco Monluè[1] è un'area verde di Milano. Si trova nella zona orientale della città, fra il fiume Lambro e la tangenziale est, nella zona di decentramento 4.

Il parco si compone di un insieme di prati che circondano il borgo rurale di Monluè, boschetti e lunghi filari di pioppi cipressini che sono presenti anche sull'argine soprelevato del Lambro, in sponda destra. Sono in programma alcuni interventi per collegare meglio l'area con il limitrofo parco Forlanini. Oltre la riva sinistra del Lambro, non vi è che il viale dell'Aviazione che corre lungo il sedime aeroportuale.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

Il complesso rurale duecentesco fu fondato (1267) dagli Umiliati di santa Maria di Brera: una cascina a corte chiusa con gli edifici monastici e i rustici agricoli, circondati da prati irrigui permanenti e da arativi, a formare una grangia.[2] L'intero impianto è ancora ben riconoscibile, sebbene frazionato, e rappresenta uno dei migliori esempi sopravvissuti di quel tipo di organizzazione.[3] Con lo scioglimento dell'ordine da parte di San Carlo Borromeo (1571) il borgo passò per diverse proprietà, fino a entrare a far parte (inizi del XX secolo) del patrimonio del Pio Albergo Trivulzio. Il borgo a causa del suo isolamento, si è spopolato prima e dopo la seconda guerra mondiale e i lavori di costruzione della Tangenziale Est, inaugurata nel 1973, infersero il colpo finale: del vecchio popolamento testimonia, a sud, il grande edificio scolastico, ben visibile per le sue dimensioni.[4]

Floramodifica | modifica sorgente

Tra gli alberi presenti, ricordiamo: acero americano, acero riccio, albero dei sigari o catalpa bignonioides,[5] bagolaro, ippocastano, olmo, pioppo cipressino, pioppo nero, il platano comune,[6] salice bianco, sorbo, tiglio selvatico. Per quanto riguarda le attrezzature, vi sono due campi da calcio.

Galleria di immaginimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ La zona era infestata dai lupi e chiamata Mons luparium, poi Monlovè e, infine, Monluè
  2. ^ grangia. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  3. ^ architetture. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  4. ^ Carla M. Russo, op. cit.
  5. ^ catalpa. URL consultato il 20 febbraio 2011.
  6. ^ Platanus acerifolia Alberi. URL consultato il 21 febbraio 2011.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • AA.VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.
  • Carla M. Russo, Monluè. 1920-1921: primo anno di scuola elementare di Stato mista rurale, San Paolo Edizioni, 2004. ISBN 9788821552441.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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