Parco delle Basiliche

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Parco Papa Giovanni Paolo II ex Parco delle Basiliche
Parco delle Basiliche San Lorenzo.jpg
Il parco dietro l'abside di San Lorenzo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Milano, Zona 1
Informazioni generali
Tipo parco urbano
Superficie 40.700 m2
Inaugurazione a partire dal 1934
Apertura Orari:
  • Da ottobre a marzo: dalle ore 06:30 alle ore 22:00
  • Da aprile a giugno: dalle ore 06:30 alle ore 23:00
  • Da luglio a settembre: dalle ore 06:30 alle ore 23:30
Ingressi dieci lungo il perimetro

Il Parco delle Basiliche è un parco della città di Milano. È così chiamato perché collega la Basilica di San Lorenzo e la Basilica di Sant'Eustorgio. L'ampio corridoio verde è però attraversato dalla via Molino delle Armi (Cerchia dei Navigli) che, nel progetto originale, avrebbe dovuto essere trasformata in una sottovia.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

Ruderi dell'anfiteatro romano, I secolo d.C.

La sua storia inizia con una variante di PRG del 1925 che prevedeva di riqualificare i terreni paludosi sul retro di San Lorenzo e abbattere alcuni edifici che circondavano la basilica stessa, creando l'attuale spazio tra essa e le omonime colonne romane, e la piazza Vetra sul suo retro: i lavori ebbero luogo nel 1934, contemporaneamente ad altri resi necessari dalla copertura della Cerchia dei Navigli. Il progetto dell'area verde invece risale al dopoguerra, e fu realizzato dagli architetti Bagatti Valsecchi e Grandi, come una passeggiata archeologica tra i due antichi templi, le colonne di San Lorenzo e i pochi ruderi dell'anfiteatro romano che si trovano sul lato sinistro di corso di Porta Ticinese.

Al margine dell'area delle strade della "movida milanese", contornato da numerosi locali, il parco fu a lungo al centro di una polemica cittadina sulla necessità di recintarlo per controllare ed evitare vandalismi, consumo e spaccio di droga, turbamento della quiete pubblica e parcheggi selvaggi.[1] La polemica si chiuse di fatto in occasione dei lavori di risistemazione per il Giubileo del 2000. Da allora, si accede al parco attraverso dieci varchi controllati e sotto l'occhio delle telecamere. In quell'occasione, il parco venne anche intitolato al papa Giovanni Paolo II.

Sant'Eustorgio, la cappella Brivio, verso il parco

Dal 2001, presso i Chiostri di Sant'Eustorgio, con ingresso da corso di Porta Ticinese 95, è aperto il Museo Diocesano[2] che espone centinaia di opere d'arte sacra e arredi che abbracciano quasi due millenni di storia milanese.

Alberi presentimodifica | modifica sorgente

All’ingresso sud, da via Molino delle Armi, si incontra un interessante gruppo di gelsi e poco più avanti un rarissimo esemplare di celtis orientalis, bagolaro della Guinea. tra le altre specie, ricordiamo gli aceri, la betulla, l'olmo, il platano, il pruno, le querce e il tiglio, disseminati su vasti prati.

Nel parco vi sono tre aree gioco attrezzate, un campo per la pallavolo e due spazi recintati riservati ai cani.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Carlo Lovati, Piazza Vetra, ventiquattr' ore di degrado in Corriere della Sera, 1° maggio 1999. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  2. ^ museodiocesano. URL consultato il 19 febbraio 2011.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Alma Lanzani Abbà, Pia Meda, Alberi a Milano, fotografie di Gabriele Lanzani et al; illustrazioni di Silvia Rovati, Milano, CLESAV - Vooperativa Libraria Editrice per le Scienze Agrarie, Alimentari e Veterinarie, giugno 1985.
  • Liliana Casieri, Lina Lepera; Anna Sanchioni, Itinerari nel verde a Milano, supervisione botanica: Pia Meda; supervisione farmacognostica: Massimo Rossi; Illustrazioni e impaginazione: Linke Bossi, Consonni, Montobbio, Comune di Milano, settore ecologia, GAV.
  • AA. VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.
  • AA. VV. La magia delle piante, 1987, Segrate, Milano, Roland ed Elfie E. Wolf editore.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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