Parco di divertimento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Parco divertimento)

Un parco di divertimento (o parco dei divertimenti) è un'area attrezzata, in genere con ingresso a pagamento, in cui una persona può divertirsi per una o più giornate usufruendo di attrazioni e spettacoli. Dal punto di vista economico solitamente si tratta di strutture create e gestite da aziende private.

Breve storiamodifica | modifica sorgente

Il Castello della Bella Addormentata (1955) a Disneyland come si presenta oggi dopo il restyling per il 50º anniversario del parco; prima era pitturato solo di bianco ed azzurro

Il concetto di parco di divertimento come oggi viene inteso nasce essenzialmente negli Stati Uniti con Disneyland negli anni cinquanta. A differenza del luna park, che può essere definito come un'area con ingresso libero dove vengono esibite attrazioni meccaniche che possono essere anche smontabili e trasportabili (in questo caso si parla di Luna Park itinerante), il parco divertimenti ha come idea di base la realizzazione di un mondo o di una città fantastica, dove il visitatore può estraniarsi dalla realtà. L'idea vincente del parco divertimenti infatti non risiede nelle singole attrazioni presenti al suo interno bensì nella ricreazione di un luogo immaginario, con strade e vie principali, negozi, ristoranti e mezzi di trasporto. Prima di Disneyland strutture simili di fatto sono assenti. Si può portare per contro l'esempio del luna park di Coney Island a New York dove già all'inizio del XX secolo si potevano provare impressionanti attrazioni dalla struttura in legno non molto differenti, come principio meccanico, da quelle che oggi si trovano anche nel grandi parchi tematici: piani inclinati, giri della morte, barche che scendono in specchi d'acqua bagnando gli occupanti, sono effettivamente semplici celebrazioni delle leggi fisiche ma non ricreano quel mondo fantastico che caratterizza invece un parco tematico.

Tuttavia, una volta affermato ed imitato il modello di Disneyland, a cui segue nel 1971 l'inaugurazione in Florida del secondo parco Disney (l'attuale Walt Disney World Resort), negli Stati Uniti si viene a creare una significativa controtendenza alla realizzazione di mondi fantastici fittizi. Si arriva infatti ad intuire che il parco divertimenti non ha come potenziali fruitori solo bambini e relative famiglie ma anche adolescenti e adulti desiderosi di provare emozioni forti. Negli anni settanta, quindi, si affermano i primi grandi parchi di matrice non disneyana (nascono catene come Six Flags e Cedar Fair), che esibiscono attrazioni essenzialmente meccaniche e concepite per un pubblico più adulto. I Parchi di Cedar Point nell'Ohio e di Six Flags Magic Mountain a Los Angeles sono esempi che iniziano proprio in questo periodo a costruire, anno dopo anno, montagne russe (rollercoaster) sempre più alte e sempre più maestose, lanciandosi reciprocamente di fatto una vera e propria sfida al record dell'attrazione più emozionante. Nel 1976, ad esempio, il parco di Cedar Point inaugura il primo rollercoaster stabile con "giro della morte" (o "loop") di grandi dimensioni. Come risposta, nel 1978 il parco Six Flags Magic Mountain inaugura un grandissimo rollercoaster in legno con doppio binario.

In Europa la situazione è diversa. Alcune strutture talvolta sono più antiche di Disneyland, come nel caso dell'olandese Efteling (1952), ma dovranno passare anni prima che assumano la forma di veri e propri parchi divertimento. C'è da dire inoltre che in Europa, dove le attrazioni turistiche sono prevalentemente artistiche e culturali, il concetto di parco tematico tarderà a sorgere mentre quello di luna park stabile o itinerante continuerà ad essere prevalente: il famoso luna park del Prater di Vienna è il più antico d'Europa.

Ad ogni modo il concetto di parco divertimenti europeo nasce già concepito per l'infanzia. Non è casuale ad esempio che le prime strutture italiane nate su modello di Disneyland, il parco naturale didattico della Città della Domenica (primo parco divertimenti italiano, nato a Perugia nel 1963), Edenlandia a Napoli (1964), Fiabilandia (1965) a Rimini e il Cavallino Matto a Marina di Castagneto Carducci (LI - 1967), presentano attrazioni esclusivamente per bambini. Bisognerà attendere gli anni settanta per vedere sorgere anche in Europa, grazie anche al boom del turismo di massa, le prime strutture concepite per una fascia di età più ampia. In Italia Gardaland (1975), in Germania Europa Park (1975) ed in Inghilterra Alton Towers, sono gli esempi più significativi.

Magic Mountain (1984) a Gardaland, primo grande roller coaster installato in Italia

In Europa è comunque nella seconda metà degli anni ottanta che le strutture di questo tipo riscuotono enorme successo, costringendo le singole realtà ad espandersi e ad aggiungere nuove attrazioni. In Francia nel 1989 vede la luce il parco tematico Parc Astérix dedicato al mondo del fumetto omonimo.

Dopo l'invenzione statunitense nel 1976 dell'acquascivolo, gli anni ottanta vedono sorgere anche un'altra fortunatissima tipologia di strutture concepite per il divertimento: il parco acquatico. Generalmente si presenta con estensione superficiale molto minore rispetto a quella di un parco tematico e, cosa non secondaria, ha spese di realizzazione e gestione nettamente inferiori a quelle di un parco divertimenti tematico-meccanico. In Italia gli esempi più eloquenti vengono prima con l'Aqua Paradise di Canevaworld a Lazise sul Lago di Garda, poi con l'Aquasplash di Lignano Sabbiadoro (1985), quindi l'Aquafan di Riccione nel 1987 e con Aqualandia di Jesolo nel 1989. Mentre l'Aquaparadise (all'origine "Caneva Sport", poi "Mondo di Caneva") nasce come trasformazione di un centro sportivo e balneare al quale furono in seguito aggiunti gli acquascivoli, il primato italiano di un parco acquatico progettato come tale spetta appunto al lignanese Aquasplash; ancor prima della nascita dei parchi veri e propri, nei primi anni ottanta fecero la loro comparsa degli acquascivoli allestiti in riva al mare nella località veneta di Bibione ed in quella friulana di Grado ("Aquarama").

Negli anni novanta l'Europa è ormai matura per ospitare le prime grandi strutture concepite per grandi quantità di visitatori. La struttura più importante a livello europeo è senz'altro Disneyland Paris inaugurato alla periferia di Parigi nel 1992. In Italia è Mirabilandia inaugurato nel 1992. Altro grande parco che sorge in Europa e che costituirà una validà risposta a Disneyland Paris è Port Aventura sulla Costa Daurada in Spagna nel 1994.

Dopo l'avvento di Disneyland Paris, tutte le piccole realtà europee partite essenzialmente da una gestione di stampo familiare, hanno iniziato a perfezionarsi ed a realizzare attrazioni sempre più spettacolari. Di fatto si è venuta ad instaurare tra i parchi europei una vera e propria corsa al primato ed al record dell'attrazione più bella od emozionante. In altre parole la concorrenza non si gioca più all'interno dei propri confini nazionali, cercando di diventare il miglior parco italiano ad esempio, ma senza dubbio su tutto il territorio europeo. Lo standard qualitativo del parco Disney infatti, non viene più preso a modello bensì viene sfidato.

Attualmente dei parchi Europei di stampo non disneyano che hanno raggiunto livelli tali da essere considerati meta turistica nazionale, vanno sicuramente menzionati Europa Park (Germania) Gardaland (Italia) e Port Aventura (Spagna).

il SeaWorld di Orlando - lo spettacolo con le orche

Negli anni 2000 in Europa si va affermando anche una tipologia di parco prima assente: il parco marino ludico-didattico. Nato anch'esso negli Stati Uniti negli anni sessanta con il Sea World di San Diego (poi realizzato anche in Florida ed in Texas) si distingue per un'impronta più didattica e meno ludica (anche se in quelli americani nel tempo sono sorti acquascivoli e roller coasters). Questa tipologia di parco, di dimensioni spesso medio-piccole (a parte quello ad Orlando, Florida che è di grandi dimensioni), presenta delfinari ed arene in cui vengono effettuati spettacoli con orche, delfini ed otarie. Nati con lo scopo di promuovere presso gli ospiti (soprattutto giovanissimi) l'amore ed il rispetto per il mare ed i suoi abitanti, sono tuttavia fortemente contestati dalle associazioni animaliste, che riconoscono in loro principalmente uno sfruttamento degli animali (come accade nei circhi e negli zoo). Attualmente in Italia esistono due strutture nate su questo modello: Oltremare a Riccione e Zoomarine a Torvaianica (Roma); in ambedue le strutture non sono ospitate orche e quindi non vengono effettuati spettacoli con questi cetacei che, altrove, sono a tutti gli effetti l'attrazione principale.
La spettacolarità della vita marina, viene esibita anche da molte altre strutture che però non presentano spettacoli con animali marini: gli acquari; diffusisi su tutto il globo terrestre in larga misura a partire dagli anni 90 (spesso come lasciti di esposizioni universali o internazionali), assumono oggi il nome di parco marino sebbene si tratti di strutture prevalentemente al chiuso ed allestite in volumi ben definiti. Molti di essi sono anche dei centri di ricerca e di tutela della flora e fauna marina. In Italia la principale struttura è l'Acquario di Genova (inaugurato nel 1992); altra notevole struttura che sorge sulla costa adriatica è il parco Le Navi di Cattolica nato anche grazie al recupero di edifici-colonia ormai dismessi; nel 2008 si affianca a queste strutture anche il Sea Life presso il parco divertimenti Gardaland, che si distingue per le dettagliate scenografie che contornano le sale espositive.

Evoluzione del tipo di attrazioni delle strutture europeemodifica | modifica sorgente

La famosa montagna russa provvisoria Olympia Looping tradizionalmente presente all'Oktoberfest di Monaco di Baviera - essendo trasportabile, presenta cappie molto stretti

Le primordiali strutture europee, che cercavano di assomigliare seppur in scala ridotta a quelle americane, presentavano tra le proprie attrazioni anche molte giostre da luna park. In Europa in effetti, il concetto di parco divertimento prima e di parco tematico poi, faticherà notevolmente ad affermarsi: grandi strutture di riferimento classico come Disneyland, necessitano innanzitutto di importanti varianti ai vari piani regolatori poiché, nel vecchio continente, non si ha la stessa disponibilità di grandi aree da destinare completamente allo svago come negli USA (soprattutto se collocate in grandi bacini di utenza turistica); se si aggiunge a questo la notevole componente imprenditoriale ed economica necessaria a finanziare gli enormi investimenti, non stupisce che fino a tutti gli anni ottanta i parchi divertimento europei potevano considerarsi dei luna park meglio tenuti e meglio scenografati di quelli stabili. Se è vero che sono proprio gli anni ottanta a vedere sogere in Europa le prime grandi dark ride dal grande impatto scenografico, è altrettanto vero che occorreranno anni prima che la clientela europea inizi ad considerare il parco divertimento non più come un enorme luna park dove trascorrere un pomeriggio ma una destinazione turistica a se stante. Per questi motivi, fino alla metà degli anni novanta non era raro trovare in strutture come Europa Park, Gardaland ed Alton Towers giostre normalmente presenti all'Oktoberfest di Monaco di Baviera o nei grandi luna park stabili, ovvero quelle che in gergo tecnico vengono chiamate Thrill Rides. Questo tipo di giostre, oltre ad essere prodotte prevalentemente in Europa (tra le case di maggior prestigio la Huss e Zamperla), presentano l'enorme vantaggio di un minor costo di acquisto e tempi di installazione velocissimi (raramente occorrono più di due giorni).
Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, è questa la categoria di giostre ritenuta più responsabile nel provocare talvolta senso di nausea negli ospiti, e non le montagne russe, dove gli ospiti non sono sottoposti a moti rotazionali. In effetti nell'immaginario collettivo soprattutto italiano, le tradizionali montagne russe per moltissimo tempo verranno associate al senso di nausea e malori affini. A tale proposito, deve anche essere messo in evidenza che in Europa i grandi roller coaster, caratterizzati dalle ampie parabole e larghe curvature, sorgono solo a partire dagli anni ottanta (in genere sono della ditta Vekoma).

la struttura esterna della montagna russa al chiuso (roller coaster indoor) Space Mountain aperta a Disneyland in California nel 1975

Negli Stati Uniti invece, già ad inizio degli anni ottanta parchi come Cedar Point e Six Flags Magic Mountain disporranno già di un campionario di roller coasters composto almeno da 7/8 strutture. Anche nei parchi Disneyland già negli anni settanta era possibile provare almeno due differenti roller coaster (in primis Big Thunder Mountain e Space Mountain). In definitiva, in Europa, una vera cultura della montagna russa e, per estensione, del parco divertimenti, tarderà notevolmente a sorgere: fino agli inizi degli anni novanta, nell'immaginario collettivo degli italiani, gli ottovolanti di riferimento erano quelli presenti al Luneur di Roma (ora chiuso) ed al Wiener Prater di Vienna, strutture che oggi verrebbero considerate dei junior coaster; questo accadeva nonostante Gardaland già da tempo esibisse Magic Mountain. In quest'ottica è facile comprendere lo stupore collettivo della clientela all'apertura del parco di Mirabilandia nel 1992, quando la montagna russa in legno Sierra Tonante si rivelò una novità assoluta per l'Italia ed una rarità in ambito europeo (nonostante la struttura fosse dimensionalmente inferiore a quelle americane sorte addirittura già negli anni settanta). Resta quindi comprensibile perché nella realtà europea è solo ad anni novanta inoltrati che le singole amministrazioni dei principali parchi divertimenti europei decideranno di installare nuovi roller coasters (Gardaland ed Alton Towers rimarranno rispettivamente con i soli Magic Mountain (1985) e Corkscrew(1980) per 14 anni mentre il tedesco Europa Park rimarrà praticamente sprovvisto di montagne russe fino al 1997). Questo fatto analizza e restituisce un quadro molto chiaro dell'Italia turistica di allora: ad inizio anni novanta non esisteva ancora un vero e proprio turismo dei parchi divertimento e lo stesso Gardaland veniva introdotto come tappa giornaliera all'interno di viaggi organizzati da agenzie viaggio nella zona del lago di Garda. Chi andava al parco divertimenti quindi, lo faceva perché turisticamente si trovava già in zona (caso pure di Cavallino Matto, Fiabilandia e poi di Aquafan e Mirabilandia) oppure perché abitava a poca distanza dalla struttura d'intrattenimento. Il luogo comune del senso di nausea indotto da montagne russe, quindi, potrebbe derivare dal retaggio storico italiano, ovvero dal fatto che, in generale, per moltissimi anni le uniche montagne russe che la gente poteva provare erano solo quelle dei grandi luna park stabili o provvisori che presentavano, in via di massima, modelli trasportabili caratterizzati da piccoli raggi di curvatura del percorso e che aumentavano quindi notevolmente le sollecitazioni da rotazione.

Silver Star (2002) nel parco tedesco Europa Park (1975) - è la seconda più alta montagna russa d'Europa dopo Shambala (2012) del parco Port Aventura; il parco tedesco, ultratematizzato, è rimasto praticamente privo di questo tipo di attrazioni fino al 1997


Alla luce di ciò, oggi, dopo l'enorme successo anche in Europa dei grandi roller coasters, la giostra thrill tende a scomparire dal parco tematico-tipo europeo perché in esso gli ospiti permangono generalmente l'intera giornata e non qualche ora, come di norma accade nei luna-park; di conseguenza, malori e nausea negli ospiti di un parco tematico equivale a creare insoddisfazione nei clienti. Tuttavia, questa concezione varia di nazione in nazione poiché negli USA ed in molti parchi tedeschi, la "giostra thrill" riscuote ancora largo consenso. In via generale però, oggi si tende ad investire in attrazioni che possano interessare quanta più gente possibile e di età quanto più eterogenea (come le dark ride ed i percorsi acquatici come Fuga da Atlantide a Gardaland) relegando ai soli roller coaster il settore in cui investire sul fronte delle forti emozioni; del resto, la maestosità strutturale delle montagne russe diviene simbolo stesso del parco e conferisce "grandezza" al parco divertimenti, infatti per molti anni Sierra Tonante era un elemento di rilievo dello skyline di Mirabilandia.

Categoriemodifica | modifica sorgente

Esistono molteplici categorie di parchi divertimento:

  • Acquari
  • Acquatici: nel parco sono presenti molte piscine dove si concludono percorsi di acquascivolo e fiumi artificiali, che possono essere sia lenti che veloci. altra classica attrazione ovunque presente in un parco acquatico è la piscina a onde: ampia vasca col fondale inclinato che riproduce di fatto una baia marina con moto ondoso ricreato artificialmente.
  • Parco avventura: sono parchi ambientati in boschi, con percorsi sospesi sugli alberi costituiti da giochi di equilibrio da svolgere in sicurezza grazie ad imbragature e moschettoni.
  • Delfinari
  • Faunistici, vedi Zoo
  • In miniatura: nel parco vengono ricostruiti in scala ridotta generalmente monumenti famosi o intere città.
  • Meccanici: nel parco sono installate generalmente giostre di tipo permanente e quindi di grandi dimensioni.
  • Tematici: nel parco vengono riprodotti scenari e spettacoli a tema
  • Virtuali: sono riproduzioni di parchi a tema realizzati in 2D o 3D per scopi ludici o didattici.

Elenco di parchi di divertimentomodifica | modifica sorgente

Italiamodifica | modifica sorgente

Meccanicimodifica | modifica sorgente

Tematicimodifica | modifica sorgente

Acquaticimodifica | modifica sorgente

Faunistici e/o didatticimodifica | modifica sorgente

Progetti futurimodifica | modifica sorgente

  • Parco Tematico di Regalbuto (Enna). Entro il 2009 si prevedeva l'apertura di quello che da progetto avrebbe dovuto essere la più grande struttura per l'intrattenimento d'Europa, un complesso ubicato sulle rive del Lago Pozzillo nella Sicilia centrale, i cui lavori di costruzione per 600 milioni di euro d'investimenti non sono però ancora stati avviati, con diversi rinvii della data di inizio. Si dovrebbero realizzare un parco tematico di 10 aree tematiche, campi da golf, cinema ed un centinaio di attrazioni d'ogni genere. La realizzazione non è però ancora partita, e allo stato risultano soltanto opzionati i terreni su cui il parco dovrebbe sorgere, rendendo ancora incerto il compimento dell'opera. Nel 2010 il progetto fallì, provocando così tutto lo smantellamento.
  • Millennium Park a Albiano d'Ivrea (Torino). Progetto Mediapolis. Un grande polo di intrattenimento e commerciale di nuova concezione. Il complesso avrà sede in una vasta area. Apertura prevista: 2012/2013.
  • Parco a tema calcistico, il primo al mondo, a Firenze, all'interno della futura Cittadella dello sport della città.
  • Cinecittà World a Castel Romano (Roma), parco tematico attualmente in fase di costruizione, dedicato al mondo del cinema. Apertura prevista: Inizio estate 2014.

Europamodifica | modifica sorgente

Stati Uniti d'Americamodifica | modifica sorgente

Glossariomodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License