Parco naturale Tre Cime

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Coordinate: 46°40′12″N 12°18′00″E / 46.67°N 12.3°E46.67; 12.3

Parco naturale Tre Cime
Naturpark Drei Zinnen
Parco naturale Dolomiti di Sesto.JPG
Tipo di area Parco naturale
Codifica EUAP EUAP0937
Stati Italia Italia
Regioni Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Province Bolzano Bolzano
Comuni Dobbiaco, Sesto e San Candido
Superficie a terra 11.615,00[1] ha
Provvedimenti istitutivi D.P.G.P. 103, 22.12.81 - D.P.G.P. 200, 04.08.87 - D.P.G.P. 251, 04.12.90
Sito istituzionale

Il Parco naturale Tre Cime (in tedesco Naturpark Drei Zinnen) è uno dei parchi della provincia autonoma di Bolzano, che grosso modo comprende la parte altoatesina delle Dolomiti di Sesto.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il parco è stato ufficialmente istituito il 22 dicembre 1981 col decreto n. 103/V/81 (4) del presidente della Giunta provinciale della Provincia autonoma di Bolzano.

Altri decreti che hanno meglio definito lo statuto e i regolamenti del parco sono stati approvati il 4 agosto 1987 (D.P.G.D. n. 200) e il 4 dicembre 1990 (D.P.G.P. n. 251).

Il 25 febbraio 2010 la I Commissione provinciale per il paesaggio, presieduta da Artur Kammerer, ha approvato il cambio del nome del parco da "Parco naturale Dolomiti di Sesto" a "Parco naturale Tre Cime".[2]

Territoriomodifica | modifica sorgente

Il parco si estende su una superficie di 11.615 ettari e comprende parte dei comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido.

Si trova nel settore nord-est delle Dolomiti (comprende la parte altoatesina delle Dolomiti di Sesto) ed è limitato a nord dalla Val Pusteria, ad est dalla Val di Sesto (e dal Parco naturale Fanes - Sennes e Braies ), a sud dal confine provinciale con Belluno e ad ovest dalla Val di Landro.

Il parco è rinomato in quanto al suo interno si trovano molte famose cime dolomitiche, tra cui spiccano le famosissime Tre Cime di Lavaredo.

Altre cime importanti sono la Punta dei Tre Scarperi (m 3.152), il Monte Popera (m 3.046), la Croda dei Baranci (m 2.922), il Monte Paterno (m 2.744), la Cima Una (m 2.698), la Cima Undici (m 3.092) e la Cima Dodici (m 3.094).
Queste ultime fanno parte della cosiddetta meridiana di Sesto.

Nel territorio del parco si trova un forte austriaco della prima guerra mondiale, il forte Heideck.

Il 12 ottobre 2007 dal monte Cima Una è caduta una frana di immani proporzioni, fortunatamente senza vittime.[3]

Geologiamodifica | modifica sorgente

All'interno del parco si possono trovare diverse formazioni geologiche tipiche delle Dolomiti, ad esempio la dolomia della Mendola presso il passo di Monte Croce di Comelico e la dolomia dello Sciliar presso la Rocca dei Baranci e il gruppo dei Tre Scarperi. La dolomia dello Sciliar inoltre costituisce la solida base dei massicci meridionali del parco, come la Cima Undici, Cima Dodici, il Monte Popera, il Monte Paterno e le Tre Cime di Lavaredo. Sopra questo strato si trovano strati di riebl, dolomia grigia e marne argillose, che hanno permesso ad esempio la formazione del lago dei Piani.

Laghimodifica | modifica sorgente

L'unico lago rilevante del parco è il lago di Landro. Tuttavia ll'interno del parco si trovano altri laghi di piccole dimensioni: Lago di Malga di Mezzo, Laghi dei Piani, Laghetti sull'Alpe Lunga, laghi di Cime.

Comunimodifica | modifica sorgente

Fanno parte del parco, i territori comunali di:

Floramodifica | modifica sorgente

La particolare struttura geologica fa sì che i due terzi del parco è costituito da rocce e detriti, tra cui riescono a crescere alcuni fiori come la potentilla persicina, il rododendro nano, la profumata orecchia d'orso delle rocce, l'aquilegia azzurra, l'achillea gialla, genziane, anemoni, la campanula di monte, alcuni tipi di sassifraga, la stella alpina.

Nelle parti meno franose del parco riescono tuttavia a crescere alberi come i larici e i pini cembri.

Faunamodifica | modifica sorgente

L'avifauna del parco è molto ricca. Oltre all'aquila reale vi si trovano la poiana, il corvo imperiale, la civetta nana, il gallo cedrone, la pernice bianca, il fagiano di monte, il fringuello alpino, il sordone, la civetta capogrosso, il picchio nero, il picchio rosso.

Nelle praterie non è insolito incontrare dei camosci, dei caprioli e delle colonie di marmotte.

Negli ultimi anni sono state importate dalla Finlandia alcuni esemplari di renna, che attualmente sono custodite presso la stazione a monte della Croda Rossa di Sesto. La famiglia attualmente è in crescita e si compone di 10 esemplari (nel 2007).

Un'altra specie che è stata importata negli ultimi anni in Alto Adige, ed anche nel parco, è la razza bovina Highlander.

Accessimodifica | modifica sorgente

Al parco si può accedere:

Strutture ricettivemodifica | modifica sorgente

Il Centro visite del Parco Naturale Dolomiti di Sesto ha sede nel suggestivo Centro Culturale Grand Hotel di Dobbiaco. È gestito dalla provincia autonoma di Bolzano.

Indirizzo: Centro visite Dobbiaco 46°43′22.94″N 12°13′32.13″E / 46.72304°N 12.225591°E46.72304; 12.225591
Centro culturale Grand Hotel Dobbiaco
Via Dolomiti 1, 39034 Dobbiaco
Tel.: 0474-973974
E-mail: info.sd@provinz.bz.it

Rifugimodifica | modifica sorgente

Vie ferratemodifica | modifica sorgente

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 5º aggiornamento approvato con delibera della Conferenza Stato-Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.
  2. ^ Sì a nuova denominazione "Parco naturale Tre Cime" | Comunicati stampa | Servizio stampa | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
  3. ^ Articolo Altoadige.it

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Schweiggl, M (1993): I parchi naturali in Alto Adige (Casa editrice Athesia, Bolzano)

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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