Parco naturale dei Lagoni di Mercurago

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 45°44′06″N 8°33′07.2″E / 45.735°N 8.552°E45.735; 8.552

Parco naturale
dei Lagoni di Mercurago
Lagone di mercurago.jpg
Tipo di area Parco naturale
Codifica EUAP 0206
Class. internaz. SIC (IT1150002)
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte
Province Novara
Comuni Arona, Dormelletto, Comignago, Oleggio Castello
Superficie a terra 473 ha
Superficie a mare 0 ha
Gestore Ente di Gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore
Presidente dott. Marco Mario Avanza
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Antichi insediamenti sulle Alpi
(EN) Prehistoric Pile dwellings around the Alps
Lagoni di Mercurago1.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2011
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, istituito nel 1980, è un'area naturale protetta del Piemonte, situato sulla zona collinare morenica a Mercurago, frazione di Arona, e comprende diversi laghi di varie dimensioni, con vegetazione acquatica e palustre.

Aspetti paesaggisticimodifica | modifica sorgente

Poco lontano dal centro di Arona, sulle colline moreniche che circondano il Lago Maggiore si trova il parco dei Lagoni di Mercurago che comprende le torbiere di Mercurago, alcuni pascoli dedicati all'allevamento dei cavalli purosangue e molti appezzamenti boschivi.

Aree collegatemodifica | modifica sorgente

Il territorio protetto comprende le Riserve naturali di Fondotoce e dei canneti di Dormelletto.

Nella zona è stato istituito il Sito di interesse comunitario SIC Lagoni di Mercurago (IT1150002).[1]

Rilevanze archeologichemodifica | modifica sorgente

Nell'area sono stati rinvenuti insediamenti preistorici, risalenti all'eta' del bronzo, e alcune domus romane. È anche un'interessante area archeologica riguardante la preistorica Civiltà della Terramare: nel 1860, nella torbiera del Lagone, venne rinvenuta la prima palafitta in Italia, assieme ad una piroga intagliata nel legno e a tre ruote di legno. Le ruote sono di due tipi: piena da trasporto e leggera, a raggi, adatta ad un carro da guerra trainato da cavalli. Dei materiali lignei si è conservato un calco in gesso, perché una volta estratti dalla torba che li aveva preservati hanno iniziato a decomporsi.

Floramodifica | modifica sorgente

Faunamodifica | modifica sorgente

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Rete Natura 2000, Schede descrittive sintetiche dei Siti di Importanza Comunitaria, Regione Piemonte - settore pianificazione aree protette, 2007 (on-line in formato .pdf)

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License