Pasquale Senatore

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Pasquale Senatore
Pasquale Senatore (cropped).jpg

Consigliere regionale della Calabria
Durata mandato 5 aprile 2005
30 marzo 2010

Sindaco di Crotone
Durata mandato 1997 - 2005
Predecessore Gaetano Grillo
Successore Peppino Vallone

Dati generali
Partito politico MSI, AN, La Destra, PdL
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Alma mater Università di Messina
Professione Docente

Pasquale Senatore (Crotone, 22 gennaio 1940) è un docente e politico italiano, già sindaco di Crotone e consigliere regionale della Calabria.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Già militante, negli anni del liceo, dell'organizzazione "Giovane Italia", a 18 anni aderisce all'MSI.

Nello stesso periodo, oltre all'interesse per la politica, prosegue gli studi e, dopo la maturità classica, si trasferisce a Messina per seguire gli studi di filosofia. Ottenuta la laurea, torna a Crotone, dove per circa 30 anni insegna Italiano e Storia presso l'Istituto tecnico commerciale "A. Lucifero".

Per molti anni segretario provinciale del MSI-DN, nel 1995, con la cosiddetta "svolta di Fiuggi", aderisce ad Alleanza Nazionale.

Pasquale Senatore insieme a Dorina Bianchi durante un comizio in occasione delle elezioni comunali del 2011 a Crotone.

Fa più volte parte del Consiglio comunale e di quello provinciale finché, nel 1997, accetta la candidatura a sindaco della città ionica, vincendo al ballottaggio con il 58% dei consensi. Alle successive elezioni del 2001, viene rieletto sindaco, come espressione di una coalizione di centro-destra, con il 66,5% dei voti.

Rimane in carica fino al 2005, quando viene eletto consigliere regionale per le liste di Alleanza Nazionale. Nel 2008 aderisce al movimento La Destra, con cui si candida - come capolista in Calabria - al Senato della Repubblica.

Dopo alcuni mesi, aderisce al Popolo della Libertà, ricandidandosi al Consiglio Regionale nel 2010, senza tuttavia essere eletto. Rompe con la politica dei partiti e alle elezioni amministrative del 2011 si candida a sindaco di Crotone, fuori dagli schemi, sostenuto da tre liste civiche e dai candidati indipendenti di Forza Nuova. Arriva terzo con il 18,08% dei voti, a breve distanza dalla candidata ufficiale del centrodestra, e per poche centinaia di voti non accede al ballottaggio. In Consiglio comunale si iscrive al gruppo del PdL.

La fase amministrativamodifica | modifica sorgente

Il "dopo alluvione"modifica | modifica sorgente

La situazione politico-economico-industriale della città non è esaltante e fra i primi obiettivi della giunta Senatore figura il rilancio di un territorio da poco reduce dalla chiusura delle fabbriche più importanti - Enichem e Pertusola Sud -, ma soprattutto dalla violenta alluvione del 14 ottobre 1996 che aveva prodotto 6 morti, migliaia di sfollati e ingenti danni. Il programma mira inizialmente alla messa in sicurezza del fiume Esaro e delle abitazioni che si trovano a ridosso dei suoi argini.

Promuove il progetto Quartiere Fondo Gesù, all'entrata della città, con il restauro o la costruzione ex novo di palazzi e villette popolari (in parte, non ancora completati) e la creazione di Piazza degli Artisti.

Le opere pubblichemodifica | modifica sorgente

Con l'amministrazione Senatore, ha luogo la riqualificazione di numerosi quartieri, con il restauro, l'ampliamento o la creazione di numerose opere pubbliche.

Fra di esse: l'ampliamento dello stadio Ezio Scida, del porto turistico e la costruzione del PalaKrò, del PalaMilone e della pista ciclabile.

Il 14 gennaio 2005, in concomitanza con la visita alla città del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è inaugurata Piazza Padri della Patria.

Il piano regolatore e la rielezionemodifica | modifica sorgente

Sempre durante la giunta Senatore, è adottato il piano regolatore di Crotone, atteso per 25 anni, senza però sostenerlo con un adeguato piano di sviluppo economico, ed i cui effetti in termini di ricaduta economica e sociali sono da dimostrare.

Nel 2001 è rieletto sindaco al primo turno con il 68,8% dei voti mentre, nel 2005, quando è eletto al Consiglio Regionale, si dimette, lasciando l'interim al "suo" Assessore alla Pubblica Istruzione e all'Università Armando Riganello, che "traghetterà" l'amministrazione fino alle elezioni del 2006, che segneranno il ritorno del centrosinistra al governo della città.

In Consiglio regionale ha ricoperto la carica di Vicepresidente della IV Commissione "Assetto, utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente".

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 2003[1]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente


Predecessore Sindaco di Crotone Successore Crotone-Stemma.png
Gaetano Grillo 1997 - 2005 Peppino Vallone







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