Paul Klee

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Picasso vede il quadro come un muro, Klee come una pagina »
(Clement Greenberg[1])
« Se Ingres ha posto ordine alla quiete, io vorrei, al di là del pathos, porre ordine al movimento »
(Paul Klee[2])
Ernst Paul Klee

Ernst Paul Klee, (pronuncia [ˈpaul ˈkleː], pàul clée) (Münchenbuchsee, 18 dicembre 1879Muralto, 29 giugno 1940), è stato un pittore tedesco nato in Svizzera da padre tedesco e madre svizzera, ambedue musicisti. Figura eminente dell'arte del XX secolo, Paul Klee, nel periodo della sua formazione, si occupò di musica, poesia, pittura, scegliendo infine quest'ultima forma di espressione come ambito privilegiato e dando così inizio ad una tra le più alte e feconde esperienze artistiche del Novecento. Si mantenne comunque anche con i proventi derivati dalla sua attività di strumentista presso l'Orchestra di Berna. Esponente dell'astrattismo, considerava l'arte come un discorso sulla realtà e non come una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. La sua inesausta ricerca si manifesta anche attraverso la scelta dei supporti, che vanno dalla tradizionale tela alla carta di giornale, alla juta, a cartoncini di ogni qualità e spessore.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Palloncino rosso (1922) Solomon R. Guggenheim Museum, New York
Polifonia (1932)
Mito floreale (1918)

Paul Klee nacque nel piccolo comune di Münchenbuchsee presso Berna, il 18 dicembre 1879, ma la famiglia si trasferì nella capitale svizzera qualche mese dopo. Figlio di un professore di musica, (di cui prese la cittadinanza tedesca) e di una cantante, Klee fu anche un eccellente violinista e amante soprattutto della musica di Bach, Mozart, Beethoven e Wagner, che costituì un'importante componente nella sua formazione e un costante interesse per tutta la vita. Frequentò molto anche i teatri d'opera e di prosa.

Fra il 1898 e il 1901 si trasferì a Monaco di Baviera nel quartiere degli artisti Schwabing. Qui frequentò l'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera. Franz von Stuck fu il suo professore ed entrò in contatto con la corrente artistica Jugendstil. Nel 1911 conobbe artisti come Auguste Macke, Franz Marc e Vasilij Kandinskij, con cui diede in seguito vita al gruppo del "Der Blaue Reiter" (Il cavaliere azzurro) con il quale esporrà a Berlino. Nello stesso anno conobbe, durante un viaggio a Parigi, Robert Delaunay, pittore simultaneo-cubista, le cui ricerche sul colore e la luce lo influenzarono.

Decisivo per il pittore fu un suo viaggio a Tunisi e ad Hammamet con Louis Moilliet e Macke nel 1914. Da quel momento lo stesso Klee affermò di essersi pienamente impadronito del colore e iniziò a prediligere nelle proprie opere le tonalità calde, tipiche di questa area geografica.

Dopo aver prestato servizio per tre anni nell'esercito tedesco al fronte durante la prima guerra mondiale, viene consacrato a Monaco dalla sua mostra del 1919, che lo farà conoscere al grande pubblico internazionale. Nel 1920 venne chiamato dall'architetto Walter Gropius ad insegnare pittura. Klee si applicò alla didattica con entusiasmo, avendo la possibilità di organizzare in maniera più sistematica l'aspetto teorico del suo fare artistico.

L'esperienza si concluse nel 1931 e successivamente assunse la docenza presso l'Accademia di Düsseldorf.

Nel 1933 Klee fu costretto dal regime nazista alle dimissioni dall'Accademia di Düsseldorf, poiché il regime giudicava la sua produzione, insieme a quella degli artisti a lui contemporanei e vicini d'esperienza, come "arte degenerata".

Lasciò così la Germania per trasferirsi nuovamente nella sua città natale, dove continuò a dipingere, nonostante i gravissimi problemi di salute dovuti ad una sclerodermia progressiva. Negli ultimi anni della sua vita chiese la cittadinanza svizzera, che gli fu concessa solo postuma.

Morì nel 1940 nella cittadina di Muralto, vicino a Locarno.

Nel giugno 2005 è stato aperto a Berna il Zentrum Paul Klee, interamente dedicato all'artista. Esso ospita più di 4000 sue opere, oltre a spazi dedicati a convegni, a laboratori per i giovani, ad una biblioteca, a mostre tematiche. Il Zentrum è stato progettato dall'architetto genovese Renzo Piano e, nel rispetto delle primarie fonti di ispirazioni di Klee, è costruito con un ampio uso di legno ed è caratterizzato dall'onnipresenza della luce naturale.

Indicativamente, un dipinto di Klee può essere valutato per una somma di circa 7.5 milioni di euro.

Klee fu anche scrittore e tra il 1898 e il 1918 scrisse i Diari dove sono contenute gran parte delle riflessioni sull'arte e sulla propria produzione, Teoria della forma e della figurazione nel quale sono trasmessi i suoi insegnamenti, Nell'interregno, Concerto a Colori e gli Schizzi Pedagogici oltre alle Poesie.

Cronologia biograficamodifica | modifica sorgente

  • 1880 La famiglia si trasferisce a Berna.
  • 1882 Riceve i primi insegnamenti di disegno dalla nonna materna.
  • 1886 Frequenta la scuola primaria e inizia a prendere lezioni di violino.
  • 1890 Entra al Ginnasio di Berna e suona come membro dell'Orchestra municipale. Scrive novelle e poesie
  • 1897 Inizia a tenere un diario che prosegue, se pur in modo discontinuo, fino al 1918.
  • 1898 Ottiene la licenza liceale e dopo aver oscillato tra il desiderio di dedicarsi alla poesia, alla musica o alla pittura, decide per quest'ultima e si trasferisce a Monaco dove inizia lo studio della pittura e segue le lezioni di anatomia e storia dell'arte.
  • 1899 Conosce la figlia di un medico di Monaco, una pianista di nome Lily Stumpf, e tra i due nasce una relazione.
  • 1901-1902 Si reca in Italia per un viaggio di apprendistato che segna la sua nascita come pittore.
  • 1903 A Berna prepara le prime acqueforti, legge molto e collabora nuovamente come violinista nell'orchestra della città.
  • 1906 Breve viaggio a Berlino dove visita l'Esposizione del centenario nella Galleria nazionale e il Kaiser-Friedrich-Museum. Il 15 settembre sposa, a Berna, Lilly Stumpf e si stabilisce a Monaco ed espone una serie di incisioni grafiche intitolata Inventionen alla Mostra Internazionale della Secessione di Monaco.
  • 1907 Nasce il figlio Felix.
  • 1909 Espone alla XIX rassegna "Zeichende Kunste" di Berlino.
  • 1910 Prima personale al Kunstmuseum di Berna e Kubin acquista un suo disegno.
  • 1911 Klee inizia il catalogo sistematico delle sue opere.
  • 1912 partecipa con 17 opere alla seconda mostra del "Der Blaue Reiter"
  • 1916 Viene richiamato dall'esercito tedesco, realizza 81 opere, quasi tutte acquerelli
  • 1917 Mostre a Berlino, Zurigo, Monaco
  • 1918 Scrive il saggio Graphik e partecipa alla mostra internazionale della Kunsthalle di Berna. Viene congedato dall'esercito
  • 1921 Insegna teoria della forma al Bauhaus e espone a Berlino e ad Hannover.
  • 1922 Insegna teoria del colore presso il Bauhaus dove viene organizzato il congresso dei dadaisti e dei costruttivisti.
  • 1924 Personale a New York. André Breton lo cita nel "Primo manifesto del surrealismo".
  • 1925 Il Bauhaus si trasferisce a Dessau, La Nationalgalerie di Berlino acquista il primo dipinto di Klee. Partecipa alla prima mostra di pittura surrealista a Parigi presso la Galerie Pierre.
  • 1928 Viaggio in Egitto e Bretagna. Incontra Emil Nolde a Berlino. Walter Gropius si dimette dal Bauhaus.
  • 1930 Personale a New York. Si dimette dal Bauhaus.
  • 1931 Viaggio in Sicilia. È docente di tecnica pittorica all'Accademia di Düsseldorf, espone in questa città oltre che a Berlino e ad Hannover.
  • 1932 Nuovo viaggio in Italia.
  • 1933 I nazisti chiudono il Bauhaus con l'accusa di essere un "covo bolscevico"; viene perquisita la casa della famiglia Klee a Dessau.
  • 1935 Si riscontrano i primi sintomi di sclerodermia, malattia che lo condurrà all'invalidità totale e poi alla morte.
  • 1936 Realizza 25 opere.
  • 1937 A Berna riceve Pablo Picasso, Georges Braque, Kirchner, Kandinskij. Realizza 264 opere di cui 17 sono incluse nella rassegna d'"arte degenerata" e 102 vengono rimosse dai musei tedeschi.
  • 1938 Dipinge opere di grande formato.
  • 1939 Dipinge e produce 1.253 opere, chiede la cittadinanza svizzera inutilmente.
  • 1940 Personale alla Kunsthaus di Zurigo con 213 opere degli ultimi 5 anni. In primavera viene ricoverato a Locarno-Muralto dove muore il 29 giugno.
  • 1940 5 luglio. Il Consiglio comunale di Berna concede la cittadinanza svizzera a Paul Klee.

Concezione della pitturamodifica | modifica sorgente

« L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. »
(Paul Klee)
« Non appartengo solo a questa vita,

perché io vivo bene con i morti, come con i non nati, più vicino di altri al cuore della Creazione, ma sempre troppo lontano. »

(Paul Klee)
« Tutta l’arte è un ricordo all’origine, è nell’oscurità, i suoi frammenti vivono sempre nell’artista. »
(Paul Klee)
« Oggi la relatività delle cose visibili è nota, di conseguenza consideriamo come un articolo di fede la convinzione secondo la quale, in rapporto all'universo, il visibile costituisce un puro fenomeno isolato e che ci sono, a nostra insaputa, altre numerose realtà »
(Paul Klee)
« Dietro la varietà delle interpretazioni c’è un ultimo segreto e la luce dell’intelletto si spegne miseramente. »
(Paul Klee)
« Tutta la transitorietà è soltanto un’allegoria. Ciò che vediamo è soltanto una proposta, una possibilità, un aiuto. La verità vera giace prima nel fondo invisibile. »
(Paul Klee)

Klee intende l'arte non come semplice rappresentazione della realtà (come era stato per i realisti o naturalisti fiamminghi), bensì come indagine che svela i meccanismi più profondi e nascosti della natura.

Operemodifica | modifica sorgente

  • VILLA R. 1919, olio su cartone, 26 x 22 cm, Kunstmuseum (Basilea)

E sempre visti con gli occhi di un bambino sembrano alcuni elementi di Villa R., opera dominata da sagome fantastiche e da una villa costruita con forme geometriche che ricordano quelle delle scatole di costruzione usate dai bambini. Di fronte all' abitazione colpisce la strada rosso porpora che percorre tutto il dipinto lungo una diagonale da sinistra a destra. In primo piano campeggia la misteriosa lettera R: essa appare come un ricordo lontano che il pittore associava forse nelle memorie infantili alla villa.

Strada principale e strade secondarie (1929), Ludwig Museum (Colonia)
  • STRADA PRINCIPALE E STRADE SECONDARIE 1929, olio su tela, 83 x 67 cm, Ludwig Museum (Colonia)

Il quadro è realizzato a linee incrociate che simulano la planimetria di una città (da qui il titolo). L'effetto complessivo del dipinto propone un'attuale riflessione sulla realtà metropolitana che, già negli anni 30, diventava paesaggio artificiale totale escludendo qualsiasi varietà morfologica. Gli ampi quadrati, più o meno regolari e a scacchiera, propongono una città dove l'uomo modifica pesantemente il paesaggio e ricorda i campi coltivati dove pure è l'uomo a definire gli spazi e le forme.

  • PORTO FIORENTE 1938, tempera su carta montata su tela, 75 x 165 cm, Kunstmuseum (Basilea)

Opera importante soprattutto perché rappresentativa dell'ultimo periodo della pittura di Klee. Nel 1935 infatti è colpito da una grave malattia che lo consumerà fino alla morte. In questo frangente Klee abbandona il formato "miniaturistico" per opere dalle dimensioni più importanti, le pennellate da delicate e leggere diventano pesanti e talvolta cupe, trasformando l'ordine del cosmo e traducendolo in un sapiente gioco di incastri e linee. Il disegno si svolge tra il marrone della banchina e l'azzurro del cielo (rappresentato alto e da una sottile linea come nei disegni dei bambini). All'interno di questi due confini si estende la caotica vita portuale, delineata da silhouette di navi, macchie d'olio, gru o galleggianti rappresentati come figure essenziali, quasi come ideogrammi.

Galleriamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Saggio su Klee, trad. it. a cura di E. Pocar e C. Salmaggi, Il Saggiatore, Milano 1960, p. 8.
  2. ^ in Teoria della forma e della figurazione, Feltrinelli, Milano 1959. In epigrafe.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Scritti di Paul Kleemodifica | modifica sorgente

  • Über das Licht, traduzione del saggio di R. Delaunay La lumière, in “Der Sturm”, anno III, n° 144-145, Berlin 1913.
  • Schöpferische Konfession, in “Tribüne der Kunst und Zeit”, a cura di K. Edschmid, Erich Reiss, vol. XIII, Berlino 1920, parzialmente ripubblicata da W. Hausenstein in Kairuan oder eine Geschichte vom Maler Klee und von Kunst dieser Zeit, Kurt Wolf, München 1921, trad. it. completa in Teoria della forma e della figurazione, vol. I, Feltrinelli, Milano, 1959.
  • Klees Biographie nach Angaben des Künstlers, in H. von Wedderkop, Paul Klee, Junge Kunst, vol. XIII, Klinkhardt & Biedermann, Leipzig 1920, anche in Eine biographische Skizze nach eigenen Angaben des Künstlers, in “Der Arat”, secondo numero straordinario, “Paul Klee”, Goltzverlag, München 1921.
  • Die Ausstellung des modernen Bundes im Kunsthaus, Zürich, in “Die Alpen”, anno VI, n° 12, Bern 1921.
  • Über den Wert der Kritik, in “Der Arat”, anno II, München 1921.
  • Wege des Naturstudiums, in “Staatliches Bauhaus Weimar 1919-1923”, Bauhaus, Weimar und Karl Nierendorf, Köln, Bauhausverlag, Weimar und München 1923, trad. it. in Teoria della forma e della figurazione, vol. I, Feltrinelli, Milano 1959.
  • Über die moderne Kunst, Benteli, Bern 1945, trad. it. in Teoria della forma e della figurazione, vol. I, Feltrinelli, Milano 1959.
  • Pädagogisches Skizzenbuch, Bauhausbücher n° 2, herausgegeben von W. Gropius und L. Moholy-Nagy, Albert Langen, München 1925, ed. it. Quaderno di schizzi pedagogici, a cura di M. Lupano, Vallecchi Firenze, 1979.
  • Wassili Kandinsky, in Katalog der Jubiläumsausstellung zum 60. Geburtstage von W. Kandinsky, Galerie Arnold, Dresden 1926.
  • Emil Nolde, in Festschrift zum 60. Geburtstag von E. Nolde, Neue Kunst Fides, Dresden 1927.
  • Exakte Versuche im Bereiche der Kunst, in “Bauhaus, Vierteljahrzeitschrift für Gestaltung”, anno II, n° 2-3, Dessau 1928, ripubblicato col titolo di Paul Klee spricht, in “Junge Menschen kommt ans Bauhaus”, Dessau 1929, trad. it. Esperienze esatte nel campo dell’arte, in Teoria della forma e della figurazione, vol. I, Feltrinelli, Milano 1959.
  • Tagebücher von Paul Klee 1898-1918, Verlag M. DuMont Schauberg, Köln 1957, ed. it., Diari 1898-1918, prefazione di G. C. Argan con una nota di F. Klee, trad. it. di A. Foelkel, Il Saggiatore, Milano 1960-1995.
  • Das bildnerische Denken (Benno Schwabe & Co., Basel 1956), a cura di J. Spiller, ed. it. Teoria della forma e della figurazione, vol. I, a cura di M. Spagnol e R. Sapper, trad. it. di M. Spagnol e Francesco Saba Sardi, introduzione di Giulio Carlo Argan, Feltrinelli, Milano 1959.
  • Unendliche Naturgeschichte (Benno Schwabe & Co., Basel 1970), ed. it. Teoria della forma e della figurazione. Storia naturale infinita, vol. II, trad. it. di C. Mainoldi, Feltrinelli, Milano 1970.
  • Gedichte, a cura di F. Klee, ed. it. Poesie, a cura di G. Manacorda, Guanda, Parma 1978-1995.
  • Briefe an die Familie, vol. I: 1893-1906; vol. II: 1907-1940, a cura di F. Klee, DuMont Buchverlag, Köln 1979.

Scritti su Paul Kleemodifica | modifica sorgente

  • R. Barilli, La poetica di Klee, in id., Informale Oggetto Comportamento, vol. I, La ricerca artistica negli anni ‘50 e ‘60, Feltrinelli, Milano 1979.
  • R. Barilli, Il cosmo di Klee, in id. L’arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, Milano 1984.
  • A. Bonfand, Paul Klee. L’œil en trop, Éditions de la Différence, Paris 1988.
  • P. Boulez, Il paese fertile. Paul Klee e la musica, Leonardo Editore, Milano 1989.
  • P. Cappelletti, L'inafferrabile visione. Pittura e scrittura in Paul Klee, Jaca Book, Milano 2003.
  • P. Cherchi, Paul Klee teorico, De Donato, Bari 1978.
  • M. Dantini, Klee, Jaca Book, Milano 1999.
  • G. Di Giacomo, Introduzione a Paul Klee, Laterza, Roma-Bari, 2003.
  • C. Fontana (a cura di), Paul Klee. Preistoria del visibile, Silvana Editoriale, Milano 1996
  • M. Foucault, Klee, Kandinsky, Magritte, in Questo non è una pipa, SE, Milano 1988.
  • E. Franzini, Arte e mondi possibili. Estetica e interpretazione da Leibniz a Klee, Guerini e associati, Milano 1994-1999.
  • C. Geelhaar, Paul Klee et le Bauhaus, Ides et Calendes, Neuchâtel 1972.
  • Clement Greenberg, Saggio su Klee, trad. it. a cura di E. Pocar e C. Salmaggi, Il Saggiatore, Milano 1960.
  • W. Grohmann, Paul Klee, trad. it., Sansoni, Firenze 1954.
  • W. Grohmann, Klee, trad. it., Garzanti, Milano 1991.
  • W. Haftmann, Nell’interregno, trad. it., Il Saggiatore, Milano 1962.
  • W. Haftmann, The Mind and the Work of Paul Klee, Faber & Faber, London 1967.
  • J. M. Jordan, Paul Klee and Cubism, University Press, Princeton 1984.
  • F. Klee, Vita e opera di Paul Klee, trad. it., Einaudi, Torino 1971.
  • C. Naubert-Riser, La création chez Paul Klee, Klincksieck, Paris 1978.
  • S. Partsch, Paul Klee 1879-1940, Benedikt Taschen Verlag, Berlin 1991.
  • P. Petitpierre, Aus der Malklasse von Paul Klee, Benteli, Bern 1957.
  • C. Roy, Paul Klee alle sorgenti della pittura, Istituto italiano di arti grafiche, Bergamo 1966.
  • R. Verdi, Klee and Nature, Zwemmer, London 1984.
  • O. K. Werckmeister, Versuche über Paul Klee, Syndikat, Frankfurt 1981.
  • I One Mic nominano il suo nome nella canzone "Mi confonde" tratta dall'album "Sotto la cintura" del 2005, più precisamente nella seconda strofa.

Catalogue raisonné Paul Kleemodifica | modifica sorgente

  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. I, 1883-1912, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 1998.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. II, 1913-1918, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2000.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. III, 1919-1922, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 1999.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. IV, 1923-1926, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2000.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. V, 1927-1930, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2001.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. VI, 1931-1933, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2002.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. VII, 1934-1938, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2003.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. VIII, 1939, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2003.
  • P. Klee, Catalogue Raisonné, vol. IX, 1940, Paul Klee Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern 2004.

Paul Klee nei museimodifica | modifica sorgente

Musei in Italiamodifica | modifica sorgente

Musei all'esteromodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 68931085 LCCN: n79093306








Creative Commons License