Peccioli

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Peccioli
comune
Peccioli – Stemma Peccioli – Bandiera
Palazzo Pretorio
Palazzo Pretorio
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Sindaco Silvano Crecchi (Peccioli Futura) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°33′00″N 10°43′00″E / 43.55°N 10.716667°E43.55; 10.716667 (Peccioli)Coordinate: 43°33′00″N 10°43′00″E / 43.55°N 10.716667°E43.55; 10.716667 (Peccioli)
Altitudine 144 m s.l.m.
Superficie 92,52 km²
Abitanti 4 894[1] (30-09-2013)
Densità 52,9 ab./km²
Frazioni Cedri, Fabbrica, Ghizzano, Legoli, Libbiano, Montecchio, Montelopio
Comuni confinanti Capannoli, Lajatico, Montaione (FI), Palaia, Terricciola, Volterra
Altre informazioni
Cod. postale 56037
Prefisso 0587
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050025
Cod. catastale G395
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti pecciolesi
Patrono san Verano di Cavaillon
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Peccioli
Posizione del comune di Peccioli all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Peccioli all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Peccioli (pronuncia Pèccioli) è un comune italiano di 4.894 abitanti[2] della provincia di Pisa in Toscana. Il capoluogo domina dall'alto della sua collina la Valle dell'Era lungo la direttrice che da Volterra conduce a Pisa, ed è una località a forte vocazione agricola e turistica.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

« Tra la via principale ed una che le è parallela elevasi un tumulo tufaceo detto il Poggio della Castellaccia, su cui Castruccio aveva fatto elevare due massicce torri, ora dirute, che servivano di rocca; ne serba memoria il sigillo del comune. Nel sobborgo di porta pisana è un oratorio detto del Carmine; più in basso, in luogo cioè meno incomodo e più delizioso, è un convento di Cappuccini. »
(Indicatore topografico della Toscana granducale di Attilio Zuccagni-Orlandini)

Territoriomodifica | modifica sorgente

Idrografiamodifica | modifica sorgente

Climamodifica | modifica sorgente

Storiamodifica | modifica sorgente

Il paese è ricordato in una pergamena del 1021 nella quale si fa riferimento alla località Petiole posta sull'Era, pervenuta alla badia di Poggibonsi per donazione di un certo Marchese Alberto figlio del Marchese Obizzo; nonostante un luogo denominato Pecciole desse il titolo ad una chiesa nel secolo VIII, come riportato da una pergamena del maggio 793 scritta presso la chiesa di San Quirico in Picciole (Brunetti - Codice Diplomatico), la storia di Peccioli si conosce a partire dalla prima della metà del sec. XII.

Nel 1193 l'imperatore Arrigo VI concesse al comune di Pisa la giurisdizione su quello di Peccioli, che era sotto il controllo dei Pannocchieschi di Volterra.

Nel 1202 il vescovo di Volterra fece istanza al papa Innocenzo III, il quale scomunicò il potestà pisano, perché non erano stati lasciati a Ildebrando Vescovo di Volterra i suoi castelli.

Nel 1282 i guelfi pecciolesi insorsero contro i ghibellini pisani che perserò quasi tutti i castelli della Valdera.

Nel 1284 il vescovo di Volterra, approfittando della sconfitta dei Pisani nella battaglia della Meloria, invocò ed ottenne la protezione dei Fiorentini.

Nella pace di Fucecchio siglata il 12 luglio 1293 i Fiorentini restituirono a Pisa i castelli di Montecuccoli e di Peccioli.

Nel 1362 Peccioli cadde nuovamente sotto il dominio fiorentino e vi restò fino al 1364, quando una nuova pace la ristabilì sotto la giurisdizione di Pisa.

Dal 1406 passò definitivamente sotto l'egemonia fiorentina.

Nel 1529 fu invasa dai soldati dei principi d'Orange che vi si stanziarono durante l'attacco a Firenze[3].

Nel 1552 Peccioli fu invasa dagli abitanti di Terricciola, un comune vicino. I generali misero a sacco la città, e trovarono molta resistenza. Così Terricciola, insieme ai suoi soldati, dovette arrendersi. Nel 1557, 5 anni dopo, Terricciola riorganizzò un esercito di 22 000 uomini scelti, e attaccò Peccioli, difesa solo da 1570 uomini molto giovani. Pisa, Siena e Lucca difesero Peccioli, mentre solo Firenze era disposta ad aiutare Terricciola, disprezzata da tutta l'Italia. Per i primi giorni di assedio Terricciola attaccò Peccioli solo con l'esercito; ma, qualche settimana dopo, il signore fiorentino Raimondo IX di Firenze, che era venuto all'assedio, formulò uno stratagemma. Fece costruire torri d'assedio giganti e balestre in grado di lanciare 54 sassi ogni 10 minuti. Nonostante questo, i pecciolesi, alleati di Pisa, Siena e Lucca attaccarono i terricciolesi dalle torri delle mura con sassi, lancie e scudi. Terricciola, soffocata, perse 11 000 uomini. Tuttavia, con solo 11 000 uomini, i terricciolesi riuscirono a salire sulle torri ed entrare in città, buttandosi sui difensori pecciolesi, pisani e sienani. Peccioli era stata sconfitta. Dopo questi eventi, Terricciola donò a Firenze Peccioli, che si trasformo in ducato. Il 14 gennaio del 1558 fu eletto come duca, nella chiesa di Sant'Andrea, Giorgio di Lucca, che divenne Giorgio I.

Analogamente a quanto accaduto nella vicina Palaia, al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna, i favorevoli ai Savoia non raggiunsero la maggioranza degli aventi diritto, con una percentuale di favorevoli al regno separato tra le più alte della Toscana.

Simbolimodifica | modifica sorgente

Stemma comunale: Di rosso, al castello di una torre d'argento (quella edificata da Castruccio Castracani, murato di nero, finestrato dello stesso, con la porta aperta.

Il gonfalone è rappresentato da un drappo di colore bianco, ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento: "Comune di Peccioli".

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Chiesemodifica | modifica sorgente

Chiesa di Santa Maria Assunta (Fabbrica)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Maria Assunta (Fabbrica).
Pieve di San Verano, facciata

Già citata nel X secolo, presenta una struttura a tre navate divise da colonne e da pilastri, e vi sono tre absidi di cui quella centrale modificata per contenere un coro. Al suo interno sono presenti arredi attribuibili all'opera di Benedetto Buglioni e di rilievo è l'Ultima Cena di Paolo Guidotti, artista lucchese del Seicento.

Pieve di San Veranomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pieve di San Verano.

Edificata probabilmente tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, presenta una struttura trecentesca in stile pisano e ha il prospetto costituito da cinque arcate cieche. Al suo interno sono custodite tre tele del pittore secentesco fiorentino Jacopo Vignali.Si trova nella piazza principale del paese chiamata Piazza del Popolo, dove si può ammirare uno splendido loggiato, il palazzo del municipio e il palazzo pretorio.

Oratorio della Santissima Annunziata (Ghizzano)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oratorio della Santissima Annunziata a Ghizzano.

In stile neogotico dedicato alla Santissima Annunziata, al suo interno si custodisce un'Annunciazione in legno intagliato e dipinto, attribuita a Tommaso Pisano.

Cappella di Santa Caterina (Legoli)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cappella di Santa Caterina (Legoli).

Monumentale tabernacolo che oggi si presenta simile ad una piccola cappella, dopo che, nel 1822 Alessio del Fanteria costruì intorno al tabernacolo realizzato intorno al 1479 questo piccolo oratorio a valenza funeraria, dedicandolo a santa Caterina. All'interno contiene opere di Benozzo Gozzoli.

Chiesa della Madonna del Carmine (Peccioli)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa della Madonna del Carmine (Peccioli).

Costruita in laterizi, è circondata su tre lati da un portico. Risale al 1600.Si trova nella omonima piazza del Carmine, comunemente chiamata dai pecciolesi "il Fosso", poiché fino al medioevo vi si poteva trovare una profonda e grande fossa piena d'acqua, che serviva alla difesa del castello di Peccioli.

Ville storiche e palazzimodifica | modifica sorgente

Palazzo pretoriomodifica | modifica sorgente

Risalente all'epoca medievale e rimaneggiato tra il XVIII e il XIX secolo, presenta sulla facciata i 19 stemmi appartenenti alle famiglie notabili e ai podestà che vi esercitarono il potere. Fu poi sede della Prefettura fino al 1923. Attualmente è la sede del Museo di icone russe "F.Bigazzi".Si trova in Piazza del Popolo, ed è l'edificio adiacente il palazzo comunale.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[4]

Culturamodifica | modifica sorgente

Geografia antropicamodifica | modifica sorgente

Peccioli è un paese che presenta una topografia medioevale, caratterizzato da vie strette e vicoletti ripidi tipici dei borghi medievali che vengono chiamati chiassi, con al centro la chiesa in stile romanico pisano e la relativa piazza.

Il suo territorio è ricco di monumenti artistici e costellato da borghi, a testimonianza di una presenza umana diffusa nel corso dei secoli: fra le frazioni del comune vi sono Cedri, Fabbrica, Ghizzano, Legoli, Libbiano e Montecchio.

Economiamodifica | modifica sorgente

L'attività agricola è caratterizzata dalla presenza di aziende vinicole o olivicole, nonché di numerose aziende agrituristiche: Peccioli è molto visitata dai turisti sia italiani sia stranieri, in prevalenza tedeschi e olandesi, anche grazie alla vicinanza con le città artistiche della Toscana e la buona ricettività del territorio.

Alla città è stata conferita la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Peccioli è tappa obbligata per chi percorre la Val d'Era o la direttrice che congiunge Volterra e Pisa.

Sportmodifica | modifica sorgente

La squadra di calcio della città è la Pecciolese Alta Valdera che milita nel campionato di Promozione Toscana. La squadra ha i colori neroazzurri in onore al Pisa, società più importante della provincia.

L'evento sportivo di maggior rilievo del territorio è la gara ciclistica Internazionale Coppa Sabatini. Seguita dagli appassionati di ciclismo che arrivano da tutta la Toscana, è famosa per essere l'ultima gara importante della stagione ciclistica.

Il paese ha anche una squadra di pallavolo chiamata G.S Pallavolo Pecciolese, che per molti anni ha militato nella massima categoria regionale.

Nel 2007, l'Oratorio Club 2000, ha iniziato la sua attivita sportiva nel settore della Pallacanestro. La società partecipa quest'anno al campionato regionale Under 15 FIP nel girone C.

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Nella località sono presenti varie scuole di ogni ordine e grado.

Museimodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Mese di luglio: Rassegna teatrale 11 LUNE
  • Ultima settimana di dicembre: Fiabesque
  • 25 ottobre: Festa del Santo Patrono
  • mese di ottobre: Festa di San Colombano
  • mese di settembre: Feste dei Rioni ogni sabato per 4 settimane
  • "Festa dei Rioni" a Montecchio il sabato successivo all'ultimo Rione di Peccioli
  • Coppa Sabatini - Gara ciclistica
  • 1ª domenica di maggio "Festa sulle Serre" (il sabato precedente "fiaccolata" da Peccioli e Montecchio)

Persone legate a Pecciolimodifica | modifica sorgente

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Peccioli.JPG

Magnify-clip.png
Panorama del centro storico di Peccioli

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ Dato Istat all'30/09/2013.
  3. ^ La Italia geografico-storico-politica di Anton Friedrich Büsching, Gaudioso Jageman
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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