Perifrasi
La perifrasi è una figura retorica, detta anche comunemente "giro di parole" e consiste nell'utilizzare, anziché il termine proprio, una sequenza di parole per descrivere una persona o una cosa. In essa, quindi, il significato di una parola o di una frase è espresso dalla descrizione dei rapporti di quel concetto con altri elementi: si ottiene così una serie diversa di parole o frasi, in genere più lunga. La parola perifrasi deriva dal greco, perí, intorno, phrázo, dire, mentre l'equivalente termine circonlocuzione viene dal latino. Entrambe significano "fare una frase attorno".
Le perifrasi possono essere usate nel linguaggio di tutti i giorni per evitare una ripetizione ravvicinata dello stesso termine, per rendere meglio comprensibile un concetto complicato dal punto di vista tecnico, oppure per evitare termini che possono essere percepiti come non rispettosi (eufemismi), ma anche per dare varie sfumature all'oggetto (con tono celebrativo, ridicolizzante o quant'altro).
Esempi:
- andò a ricevere il premio della sua carità eufemismo per dire "morì" (Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi);
- 'ed elli avea del cul fatto trombetta. per indicare una flatulenza (Dante Alighieri, Inf. XXI, 139)
- 'l tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia per indicare lo stomaco in maniera dispregiativa e triviale (Dante Alighieri, Inf. XXVIII, 26-27)
- 'La gloria di colui che tutto move per indicare Dio (Dante Alighieri, Par. I, 1)
La maggior parte di queste figure retoriche si trovano nell'epica greca e latina. Molto spesso vengono utilizzate con degli eroi omerici quali, ad esempio, Ulisse, Achille, Ettore, Priamo.
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