Peter Fonda

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Peter Fonda nel 2009

Peter Henry Fonda (New York, 23 febbraio 1940) è un attore e regista statunitense. Fa parte di una grande famiglia di attori; è figlio dell'attore Henry Fonda e fratello di Jane, nonché padre dell'attrice Bridget.

Ha ricevuto il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico e la nomination all'Oscar al miglior attore per il suo film L'oro di Ulisse. È stato inoltre nominato all'Oscar alla migliore sceneggiatura originale per il film Easy Rider, da lui prodotto. Nel 2007 ha interpretato la parte di Mephisto nel film Ghost Rider e nel settembre dello stesso anno ha messo all'asta i cimeli di Easy Rider, tra cui la bandiera USA che decorava la sua giacca ed il rolex che indossava nel film.

Nel 1976 ha interpretato il film Futureworld - 2000 anni nel futuro, sequel del film Il mondo dei robot (1973) e nel 1988 è comparso nella miniserie televisiva di produzione italiana Gli indifferenti, diretta da Mauro Bolognini e tratta dal romanzo omonimo di Alberto Moravia.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Peter Fonda nasce a New York da Henry Fonda e Frances Ford Seymour. Il 14 aprile 1950 la madre Frances, all'età di 42 anni e nel giorno del proprio compleanno, si suicida tagliandosi la gola con un rasoio. La donna era da tempo affetta da problemi mentali e ricoverata al Craig House Sanitarium for Insane a Beacon, New York. Il giorno del suo undicesimo compleanno Peter ha un grave incidente con un'arma da fuoco: si spara accidentalmente nello stomaco rischiando la vita.

Studia recitazione ad Omaha, Nebraska e frequenta la University of Nebraska-Omaha e la Omaha Community Playhouse, il teatro che ha visto l'esordio di attori quali suo padre Henry e Marlon Brando, dove inizia a recitare nella commedia Harvey. In seguito torna a New York e diventa apprendista al Cecilwood Theatre. Un anno dopo debutta a Broadway in Blood, Sweat and Stanley Poole grazie al quale inizia ad ottenere una certa fama.

Si trasferisce ad Hollywood per entrare nel mondo del cinema e nel 1963 comincia la sua carriera interpretando un ruolo da co-protagonista in Tammy and the Doctor. L'intensità di Peter impressiona il regista Robert Rossen per il quale recita nel film Lilith. Rossen aveva previsto un attore ebreo nel ruolo di Stephen Evshevsky ma Fonda ottiene ugualmente la parte togliendo gli occhiali dalla faccia del regista e mettendoseli sulla sua in modo da sembrare più "ebreo".

Interpreta ruoli importanti anche ne I vincitori (1963) e in Giovani amanti (1964). Nella metà degli anni sessanta Peter Fonda non è un convenzionale protagonista di Hollywood. Come riferisce la rivista Playboy, Peter ha una "solida reputazione da rinunciatario". Diventa fortemente anticonformista e si fa crescere i capelli lunghi, alienandosi dall'establishment dell'industria cinematografica. Il lavoro desiderabile diviene scarso.

Attraverso la sua amicizia con i membri dei Byrds, Fonda conosce i Beatles e, nell'agosto 1965, fa loro visita nella casa in affitto del gruppo a Benedict Canyon, Los Angeles. Mentre lui e tutti gli occupanti della casa, tranne Paul McCartney, sono sotto l'effetto dell'LSD, Peter rievoca l'incidente che ebbe da bambino nel quale rischiò la vita e ripete ossessivamente la frase "I know what it's like to be dead" ("so cosa significa essere morto").

Queste parole infastidiscono John Lennon e compagni perché in netto contrasto con l'atmosfera della giornata di sole che stanno trascorrendo tra ragazze e LSD. Proprio quella frase viene perciò ripresa dai Beatles e inserita nella canzone She Said She Said contenuta nell'album Revolver del 1966.

In quel periodo Peter Fonda comincia ad essere associato sempre più con la controcultura degli anni sessanta. Il 12 novembre 1966 viene arrestato durante uno scontro tra manifestanti e polizia sulla Sunset Strip nato da una protesta contro la chiusura del Pandora's Box, un famoso club hippy.

È rilasciato senza accuse dopo che dichiara di trovarsi lì solo per filmare il tutto. Sui disordini di quel giorno i Buffalo Springfield scrivono la loro celebre canzone For What It's Worth. Il primo ruolo ancorato alla controcultura interpretato da Fonda è quello di Heavenly Blues, il protagonista del film I selvaggi (1966).

La pellicola viene citata numerose volte, tramite immagini, personaggi o campioni audio tratti direttamente dall'opera cinematografica inseriti nelle canzoni, da diversi gruppi musicali come Primal Scream, Mudhoney, The Magnetic Fields e altri.

Nel 1967 scrive ed interpreta Easy Rider, il tutto insieme a Dennis Hopper. Il film uscirà solo nel 1969, dopo una lunga e problematica fase di montaggio.

Filmografia parzialemodifica | modifica sorgente

Cinemamodifica | modifica sorgente

Attoremodifica | modifica sorgente

Televisionemodifica | modifica sorgente

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Soggetto, sceneggiatore e produttoremodifica | modifica sorgente

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