Peter Mullan

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Peter Mullan ai Premi BAFTA 2005

Peter Mullan (Peterhead, 2 novembre 1959) è un attore, sceneggiatore e regista scozzese.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Quinto di otto figli, nacque nel nordest della Scozia da madre di origine irlandese (fervente cattolica) e padre scozzese. Si trasferì con la famiglia a Cardonald, un sobborgo operaio a sud di Glasgow, dove il padre lavorava come tecnico di laboratorio. Ben presto il padre, alcolizzato, divenne violento e dispotico, tanto che Peter a quattordici anni cercò di avvelenarlo con dei sonniferi. Durante le scuole superiori Peter fece parte di una banda di ragazzi di strada, e lavorò come buttafuori in diversi pub. Il padre, che soffriva di cancro ai polmoni, morì quando Peter iniziò gli studi in economia all'Università di Glasgow.

All'università Mullan iniziò a recitare, continuando a frequentare il teatro anche dopo la laurea. Marxista, fu uno dei leader dell'ala sinistra del movimento teatrale che sorse in Scozia durante il governo conservatore di Margaret Thatcher, lavorando per brevi periodi nelle compagnie teatrali 7:84 e Wildcat.

Nei primi anni novanta ebbe piccoli ruoli in diversi film scozzesi, come Piccoli omicidi tra amici, Trainspotting e Braveheart - Cuore impavido, oltre ad un ruolo di coprotagonista in Riff Raff di Ken Loach. Iniziò anche a lavorare come regista e sceneggiatore, producendo i cortometraggi Close, Good Day for the Bad Guys e Fridge (vincitore di diversi premi). Nel 1994 ottenne una nomination come miglior regista dalla Royal Television Society per la sua regia di alcuni episodi della serie televisiva Cardiac Arrest della BBC.

Il suo primo lungometraggio, Orphans (1997), vinse il premio come migliore opera prima alla Mostra del cinema di Venezia. Nel 1998 Mullan vinse il premio per il migliore attore al Festival di Cannes[1] grazie alla sua interpretazione di un ex-alcolizzato nel film di Loach My Name Is Joe. Ebbe in seguito diversi ruoli importanti in film come Miss Julie (1999), Un perfetto criminale (2000), Le bianche tracce della vita (2000) e Session 9 (2001).

Nel 2002 sceneggiò e diresse il suo secondo lungometraggio Magdalene, controverso film basato sulla vita di tre ragazze in un collegio irlandese gestito da suore con metodi duri. Con questo film Mullan vinse il Leone d'Oro alla Mostra di Venezia.

Nel 2007 ha recitato nel film L'ultima legione, vestendo i panni di Odoacre, e in Boy A.

Mullan ha avuto tre figli dall'attrice e sceneggiatrice Annie Swan, dalla quale si è separato nel luglio 2006.

Filmografia parzialemodifica | modifica sorgente

Attoremodifica | modifica sorgente

Regista e sceneggiatoremodifica | modifica sorgente

Doppiatori italianimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Awards 1998, festival-cannes.fr. URL consultato il 3 luglio 2011.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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