Peter Pan

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Peter Pan
Maude Adams, la prima interprete di Peter Pan a Broadway (1905).

Peter Pan è un personaggio letterario creato dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Egli appare nei romanzi Peter Pan nei Giardini di Kensington (1906) e in Peter e Wendy (1911). Si tratta di un bambino in grado di volare e che si rifiuta di crescere, trascorrendo un'avventurosa infanzia senza fine sull'Isola che non c'è, come capo di una banda di "Bimbi Sperduti", in compagnia di sirene, indiani, fate e pirati; occasionalmente incontra bambini nel mondo reale, da dove egli stesso proviene, essendo un bambino mai nato, e avendo trascorso i primi tempi della sua eterna infanzia nei Giardini di Kensington, a Londra. Oltre che in due diversi testi letterari e in un'opera teatrale di Barrie, il personaggio appare in numerose altre produzioni di varia natura (film, cartoni animati, fumetti), tutte ispirate agli scritti di Barrie, e nel relativo merchandising.

James Matthew Barrie, alla sua morte, lasciò in eredità lo sfruttamento dei diritti d'autore al Great Ormond Street Hospital, un ospedale pediatrico londinese (quartiere di Bloomsbury).

Origine e storia del personaggiomodifica | modifica sorgente

Peter Pan apparve per la prima volta in The Little White Bird (L'uccellino bianco), un romanzo scritto nel 1902 da Barrie per un pubblico adulto. In seguito al largo successo dell'opera, gli editori di Barrie ne stralciarono i capitoli dal 13º al 18º e la ripubblicarono nel 1906 sotto il titolo Peter Pan nei Giardini di Kensington, con l'aggiunta delle illustrazioni di Arthur Rackham.

L'avventura più nota del personaggio debuttò il 27 dicembre 1904, nello spettacolo teatrale Peter Pan, or The Boy Who Wouldn't Grow Up ("Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere"). Questa storia fu poi adattata, ingrandita e trasformata da Barrie in un romanzo pubblicato nel 1911 con il titolo Peter e Wendy, poi Peter Pan e Wendy[1] e infine semplicemente Peter Pan.

Illustrazione di Francis Donkin Bedford che raffigura Peter Pan mentre suona il flauto (tratta dal romanzo Peter e Wendy,
pubblicato nel 1911).

Da allora il personaggio è apparso in moltissime opere in particolare cinematografiche, a partire dal film Peter Pan del 1924, al celeberrimo film animato di Walt Disney del 1953, alle varie trasposizioni successive del romanzo (Peter Pan del 2003) e a quelle a esso ispirate (Hook - Capitan Uncino, film di Steven Spielberg del 1991 e Neverland - La vera storia di Peter Pan, miniserie del 2012).

Copertina dell'edizione 1915 del romanzo di James Matthew Barrie, illustrato da Francis Donkin Bedford.
Statua di Peter Pan nei Kensington Gardens di Londra.

La storia del ragazzo che non voleva crescere e quella del suo autore (curiosamente anch'egli considerato - per la sua poetica visionaria e disincantata e per la sua capacità di "saper giocare" anche in età adulta - una persona "incapace di crescere") sono state il soggetto del film del 2004 Neverland - Un sogno per la vita.

Aspettomodifica | modifica sorgente

Barrie non descrive mai molto l'aspetto fisico del suo personaggio, così che ognuno possa immaginarlo come vuole. In Peter Pan nei Giardini di Kensington il personaggio è visto come un neonato di appena sette giorni di vita, mentre in Peter e Wendy Barrie menziona il fatto che Peter Pan possiede ancora tutti i suoi denti da latte, aumentando dunque la sua età di diversi anni. Ciò è dovuto al fatto che i protagonisti delle due opere sono gli stessi solo a livello concettuale, ma in pratica si tratta di due distinti e indipendenti modi di vedere lo stesso personaggio. In ogni caso, il Peter neonato è molto meno celebre di quello preadolescente: di conseguenza ad essere conosciuto a livello universale è l'aspetto fisico di quest'ultimo. Barrie lo descrive come un bel bambino con un luminoso sorriso, "felice fra le foglie scheletriche ed il vento che soffia fra gli alberi". Nella recita, il vestito di Peter è fatto di foglie autunnali e ragnatele. Il suo nome e il fatto che suona il flauto può suggerire una vaga connessione con il dio greco Pan.

Tradizionalmente il personaggio è stato interpretato sul palco da donne adulte, una decisione dovuta alla difficoltà di trovare interpreti così giovani, perciò la rappresentazione non ha mai puntato alla "verosimiglianza".

Nel film Disney, Peter indossa un vestito facile da animare, consistente in una tunica verde apparentemente di stoffa e un cappello abbinato al vestito con una piuma decorativa. Ha orecchie a punta simili a quelle di un elfo e i suoi capelli sono castani ramati. Nel film con attori Peter Pan del 2003, è interpretato da Jeremy Sumpter, che ha capelli biondi e occhi blu, e i suoi vestiti sono fatti di foglie e liane. Nel film Hook, è interpretato come adulto da Robin Williams con capelli castani scuri, ma nei suoi flashback i suoi capelli sono più rossicci. Le orecchie a punta e la calzamaglia sono simili a quelli del film Disney, ma appaiono solo nei flashback.

Altri mediamodifica | modifica sorgente

Cinemamodifica | modifica sorgente

A questo va aggiunto il citato film biografico Neverland - Un sogno per la vita (Finding Neverland, 2004) sulla vita dell'autore James Matthew Barrie.

Nella versione Disney Peter Pan è doppiato da Bobby Driscoll nella versione originale, mentre in quella italiana gli hanno prestato la voce Corrado Pani (doppiaggio del 1953) e Giorgio Borghetti (doppiaggio del 1986).

Serie TVmodifica | modifica sorgente

Nella serie televisiva C'era una volta a partire dalla seconda stagione viene introdotta L' Isola che non c'è con i personaggi di Capitan Uncino, Spugna e i Bimbi Sperduti. La terza stagione sancisce l'entrata in scena di Peter Pan in veste di cattivo, della fata Campanellino e di Wendy. Peter appare anche nella serie televisiva su Wendy con Meaghan Jette Martin ed è interpretato da Tyler Blackburn.

Musicamodifica | modifica sorgente

Leonard Bernstein ha composto canzoni e musica di scena per un Peter Pan teatrale (1950).

Alla figura del bambino che non voleva crescere la cantante Patty Pravo ha dedicato all'inizio degli anni settanta la canzone I giardini di Kensington, testo italiano originale di Maurizio Monti, cover del brano Walk on the wild side di Lou Reed. Il testo di Monti è completamente un'altra storia. Edoardo Bennato ha realizzato un intero concept album basato su Peter Pan e gli altri personaggi della storia inventata da Barrie, col titolo Sono solo canzonette. Nel 2007 il musical Peter Pan, basato sulle canzoni di Edoardo Bennato, con protagonista Manuel Frattini ha fatto registrare il record di biglietti venduti e ha vinto il "Riccio d'Argento" di "Fatti di Musica", la rassegna del miglior live italiano diretta da Ruggero Pegna come "Miglior spettacolo dell'anno".

Anche Enrico Ruggeri si è occupato di questo personaggio della fantasia pubblicando nel 1991 un album dal titolo Peter Pan contenente una canzone con il medesimo titolo.

L'album Marbles dei Marillion contiene un brano, Neverland, e diversi riferimenti sparsi nell'intero disco basati sulla storia di Peter Pan.

Giorgia nella sua celebre canzone "Un sole dentro al cuore" cita: "Dimmi cosa c'è di meglio che volare via come Peter Pan".

Fumettimodifica | modifica sorgente

Tra i vari personaggi dei fumetti, Dylan Dog si è trovato ad avere a che fare con Peter Pan in più occasioni: nell'albo 115 intitolato L'Antro della Belva e successivamente nel 154, Il Battito del Tempo. Nel primo albo si vede come Peter Pan, una volta cresciuti Wendy, Gianni, Michele e tutti i Bimbi Sperduti, si trovi sempre più solo perché tutte le ragazze che ha portato con sé nell'Isola Che Non C'è sono invecchiate e hanno perso la capacità di volare; nel secondo si immagina che la storia abbia un seguito subito dopo l'inseguimento di Capitan Uncino da parte del Coccodrillo. L'Isola è stata svuotata di tutti i personaggi che hanno intrapreso altre carriere (in una vignetta si vedono addirittura le sirene che fondano un gruppo musicale diventando le Spice Girls) e tra questi ci sono anche Peter Pan e Trilly che hanno deciso di vivere sulla Terra mantenendo però il loro aspetto giovane (non solo: Trilly, per tenerlo sempre con sé, ha fatto un incantesimo alla mente di Peter, lasciandogliela bloccata all'età infantile mentre il suo corpo è quello di un uomo). Gli ex Bimbi Sperduti, fattisi anziani, sentono una forte invidia per loro e decidono di violentare la fata per riacquistare la loro giovinezza. Solo l'intervento di Dylan Dog può salvare la strage dettata dalla vendetta di Trilly. C'è anche una sorta di versione punk del personaggio nell'albo 114, La Prigione di Carta in cui un Peter Pan chiamato "Peter Punk" accompagnato da una Trilly rocker fa un enigma riguardante Sid Vicious a dei ragazzi prima di ucciderli.

Anche la serie Martin Mystère si è occupata della vicenda di Peter Pan, in particolare negli albi n. 85 e 86 (rispettivamente "I misteri di Londra" e "La terra che non c'è") ed in seguito la vicenda viene ripresa nell'albo n. 280 ("Ritorno alla terra che non c'è"). Nei primi due albi i protagonisti conoscono Peter Pan oramai invecchiato in quanto ha deciso di abbandonare la sua terra e vivere nel mondo moderno e scoprono che l'Isola che non c'è è in realtà un quartiere di Londra che nell'800 viene isolato tramite muri e recinzioni dal governo inglese. Con il tempo il quartiere viene dimenticato da tutti e i suoi abitanti vivono in una vita immortale. Nell'ultimo albo si scopre invece la vera natura di Peter Pan che sarebbe la reincarnazione di una divinità celtica dei boschi e Trilly altri non è che il suo spirito guida, rapita da Wendy che così è potuta tornare giovane e affascinante a costo di uccidere Peter e tutti gli abitanti del quartiere dimenticato.

Nel 2002 Peter Pan è il protagonista del fumetto omonimo pubblicato dalla Disney. La trama è fedelmente ispirata al cartone animato. In Italia è arrivato nel 2003 in una raccolta di fumetti Disney della collana Oscar Mondadori

Prime edizioni italianemodifica | modifica sorgente

  • James Matthew Barrie, Peter Pan nei giardini di Kensington, Firenze, Bemporad, 1913.
  • James Matthew Barrie, Peter Pan e Wendy, Firenze, Bemporad, 1922.
  • James Matthew Barrie, Peter Pan, Milano, Bompiani, 1939.
  • James Matthew Barrie, Peter Pan, Milano, Corticelli-Mursia, 1950. ISBN 978-88-425-3701-4
  • James Matthew Barrie, "L'uccellino bianco" Roma, I Nobel, 2011

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Andrew Birkin, J.M. Barrie & the Lost Boys, Yale University Press, 2003, p. 47. ISBN 0-300-09822-7.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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