Phil Collins

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Phil Collins
Phil Collins in concerto a Duesseldorf.
Phil Collins in concerto a Duesseldorf.
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Pop rock
Soft rock
Adult contemporary music
(solista)
Rock progressivo
Art rock
Pop rock
(Genesis)
Fusion
Jazz
(Brand X)
Periodo di attività 1971 – 2011
Strumento Batteria, pianoforte, voce
Etichetta Virgin, Atlantic, WEA
Gruppi Genesis, Brand X, Flaming Youth, The Phil Collins Big Band
Album pubblicati 36
Studio 25
Live 8
Raccolte 3
Sito web
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 2000

Philip David Charles Collins (Londra, 30 gennaio 1951) è un cantautore, batterista e musicista britannico, noto sia come solista sia come componente dello storico gruppo dei Genesis.

Collins è uno degli unici quattro artisti (insieme a Paul McCartney, Simon LeBon e Michael Jackson), che hanno venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo sia come solisti e (separatamente) come membri principali di una band.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato a Chiswick, quartiere sudoccidentale di Londra, scopre la sua "vocazione" musicale all'età di 5 anni quando gli zii gli regalano una batteria giocattolo in occasione del Natale; più tardi i genitori gli comprano batterie vere, sempre più complete. Non impara ancora la notazione musicale, ma continua a suonare accompagnando la radio o la televisione, sviluppando un metodo proprio[1]. A 12 anni fonda il suo primo complesso.

A 14 anni entra nella Barbara Speake Stage School, dando inizio ad una carriera come attore e modello. Appare come comparsa per pochi secondi nel film sui Beatles Tutti per uno. Fa un provino anche per Romeo e Giulietta, ma senza successo. Nel 1970, Collins suona le percussioni nella canzone Art of Dying, contenuta nell'LP All Things Must Pass, di George Harrison[2]. Pur continuando con la carriera di attore, si capisce che è molto portato per la musica. Con il suo gruppo The Freehold scrive la sua prima canzone, "Lying Crying Dying".

La sua prima incisione giunge con i Flaming Youth, per cui suona come batterista nell'album ARK 2 (1969). Il concept album si ispira al grande evento del periodo, quello dello sbarco americano sulla Luna, ma non ha un grande successo. Nonostante Melody Maker lo descriva come "migliore album pop del mese"[1], dopo un anno il gruppo si disgrega.

I Genesismodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genesis#La_formazione_classica_e_l'ascesa.

Nel 1970 risponde ad un annuncio su Melody Maker ed ottiene la possibilità di un'audizione per entrare a far parte dei Genesis, che avevano già cambiato tre batteristi nel giro di due album. Recatosi presto sul luogo, riesce ad ascoltare i pezzi da suonare (facenti parte di Trespass) prima del suo turno[1]. La sua abilità sullo strumento ed i suoi trascorsi teatrali fanno di lui il "drummer" ideale per la band. Collins vince l'audizione e sarà batterista del gruppo a partire da Nursery Cryme[3].
I dissidi con il cantante e fondatore della band Peter Gabriel cominciano già nel 1973, quando Gabriel si rifiuta di cantare la canzone More Fool Me; Collins abbraccia l'idea di essere la voce dei Genesis per la seconda volta, dopo la comparsa in For Absent Friends dall'album Nursery Cryme. Nel 1974, mentre i Genesis stanno registrando The Lamb Lies Down on Broadway, Collins è chiamato da Brian Eno, a cui occorreva un batterista per il suo nuovo album Another Green World.
Nell'anno successivo (1975), Peter Gabriel decide di abbandonare il gruppo in cerca di una carriera solista, e Phil Collins diventa cantante del complesso a partire da A Trick of the Tail del 1976, conservando anche il ruolo di batterista in studio[4] (per le esibizioni live, i Genesis chiameranno prima Bill Bruford e successivamente Chester Thompson). Il primo album con Collins cantante raggiunge la Top 40 negli Stati Uniti, e la posizione N°3 nel Regno Unito.

Contemporaneamente Collins suona nei Brand X, un gruppo jazz-fusion. La band registra il primo album, Unorthodox Behaviour, con Collins batterista. Ma a causa dell'enorme successo dei Genesis, molti album e tour dei Brand X vedranno l'assenza di Collins.
È batterista e cantante anche per il primo album da solista di Steve Hackett, Voyage of the Acolyte.

Dall'inizio degli anni ottanta, dopo l'abbandono di Hackett, i Genesis variano il loro stile verso una musica più pop-commerciale. Il singolo Follow You, Follow Me sancisce il loro successo come trio, raggiungendo la TopTen inglese e la Top40 statunitense. Nello stesso decennio, il gruppo pubblica una serie di album di successo: Duke, Abacab, Genesis e Invisible Touch. Il gruppo riceve anche la nomination per il miglior video dell'anno di MTV per Land of Confusion.

Collins lascia i Genesis nel 1996 per dedicarsi solo alla carriera da solista. L'ultimo album in studio con i Genesis è We Can't Dance (1991). Lui e Gabriel si riuniscono agli altri membri dei Genesis nel 1999 per registrare The Carpet Crawlers, contenuta nella raccolta Turn It On Again: The Hits. Dopo il 2000 si diffondono voci che vorrebbero la riunione dei Genesis, con Collins batterista e Gabriel cantante, ma solo nel 2007 il gruppo torna insieme nella formazione Collins/Banks/Rutherford per un ultimo trionfale tour.

Il successo da solistamodifica | modifica sorgente

Come solista crea un proprio stile che lo porta ad affermarsi in tutte le più importanti graduatorie di vendite e gradimento a livello mondiale. Nel 1981 esce Face Value, scaturito da una profonda crisi seguita alla rottura del matrimonio. Preceduto da un singolo di rara originalità come In the air tonight, l'album scala le classifiche internazionali, poi viene pubblicato Hello, I must be going!, e il successo si ripete. Dal 1982 al 1983 produce l'album di Anni-Frid Lyngstad Something's Going On suonando la batteria e cantando le backing tracks. Nel 1984 compone Against All Odds (Take a Look at Me Now), canzone che dà il titolo alla colonna sonora del film Due vite in gioco (Against All Odds) e vince il primo Grammy. Nel 1985 esce No jacket required (da cui sono tratte Sussudio e One more night); fra gli ospiti speciali figurano anche Peter Gabriel e Sting. Partecipa come guest star in una puntata della serie TV Miami Vice, divenuta famosa anche grazie al suo singolo "In The Air Tonight"

Il 13 luglio del 1985 è uno dei protagonisti del concerto Live Aid, nel quale suona anche con i Led Zeppelin al posto del defunto batterista John Bonham, e riesce a suonare prima a Wembley poi a Filadelfia, trasferendosi da una città all'altra in circa tre ore grazie ad un volo in Concorde.

Segue una lunga pausa come solista, durante la quale Collins si ricongiunge ai Genesis (Invisible Touch - 1986) e compone per il cinema. Nel 1988 partecipa come attore al film Buster, che racconta la grande storia d'amore tra uno dei criminali della famosa rapina al treno postale Londra-Glasgow del 1963 e la sua ragazza. Collins scrive anche la colonna sonora, che nel 1989 vince il Golden Globe per la migliore canzone originale con Two Hearts.

Nel 1985-86 produce per Eric Clapton gli album Behind the sun e August. Durante l'estate '86 inoltre è alla batteria in un mini-tour live dello stesso Clapton.

Alla fine degli anni ottanta esce il quarto disco da solista, ...But Seriously, cui collaborano Eric Clapton, David Crosby e Steve Winwood. Tra i suoi hit principali, Another Day in Paradise, dedicata ai senzatetto, e la potente ballata I wish it would rain down. L'album è supportato da un lunghissimo tour di otto mesi che vede Collins toccare per la prima volta l'Italia in un concerto solista, a Milano e Roma nel maggio 1990.

Dopo un altro album (We Can't Dance, 1991) e tour con i Genesis, viene pubblicato alla fine del 1993 Both Sides, undici canzoni interamente scritte, suonate e prodotte da Phil nello studio-casa del Surrey. L'album, il più personale mai pubblicato dall'autore che tuttora lo ritiene il suo preferito, segna un primo declino nelle vendite, ma non nel successo dei concerti: il tour visita tutti i cinque continenti in tredici mesi.

Nel 1996, Collins annuncia l'abbandono dei Genesis, che senza di lui incideranno un solo altro album, con scarsa fortuna. Lo stesso anno, pubblica Dance into the light; il tour che lo segue è un enorme successo e, nel 1998, esce l'antologia ...Hits.

Si propone anche come leader di una big band jazz, con la quale incide anche l'album A Hot Night in Paris.

Ottiene poi un notevole successo componendo e interpretando colonne sonore per i film di animazione della Disney ed in particolare per la colonna sonora di Tarzan (con la quale si aggiudica l'Academy Award) e dalla quale viene tratto anche un musical che debutta a Broadway nel 2006, anch'esso interamente composto da Collins.

Rallenta la sua attività solista, anche a causa di problemi all'udito che rendono problematica la sua partecipazione a lunghi tour. È così che il suo settimo album di studio, Testify (2002), è seguito da tre soli concerti promozionali, ma tra il 2004 e il 2005 il First Final Farewell Tour riporta il nome di Phil Collins sui palcoscenici internazionali con tre brevi giri di concerti per quello che, nonostante il nome scherzoso, è in effetti un tour di addio alle esibizioni dal vivo in grande scala.

Ciclicamente si ripropongono voci che vorrebbero Collins nuovamente nei Genesis come batterista, mentre Gabriel riprenderebbe il ruolo di cantante. Nonostante in varie interviste [1] diversi membri del gruppo, e lo stesso Collins, si siano spesso dichiarati possibilisti in proposito, nulla di concreto si realizza fino a novembre 2006, quando i Genesis indicono una conferenza stampa ufficiale per annunciare la tanto attesa riunione, dopo che Gabriel e Hackett non si sono dichiarati disponibili al momento.

L'estate 2007 vede quindi Collins, Banks e Rutherford suonare di nuovo insieme per un tour in Europa e in America che rinverdisce i vecchi fasti del gruppo e il cui picco è il concerto gratuito al Circo Massimo di Roma davanti ad oltre mezzo milione di spettatori, pubblicato successivamente nel DVD When in Rome nel 2008.

L'attività solista di Phil Collins vanta collaborazioni con artisti di fama mondiale tra i quali: Quincy Jones, Eric Clapton, David Crosby, Tina Turner, Phil Bailey, Robert Plant, Chaka Khan, Howard Jones, Pete Townshend.

Al suo attivo c'è anche la costituzione del gruppo Jazz-fusion Brand x dal 1975 al 1979, al fianco di John Goodsall, Percy Jones e Robin Lumley. Il suo nome apparirà anche in alcune pubblicazioni successive a quegli anni, contenenti registrazioni del primo lustro della band.

Il 19 ottobre 2009 Phil ha dichiarato di non poter più suonare la batteria. Ciò è dovuto alla perdita di sensibilità alle mani, dopo un'operazione chirurgica a una vertebra[5].

A otto anni di distanza dall'ultimo lavoro da solista, il 14 settembre 2010 esce l'album di cover Going Back, un omaggio dell'artista alla musica soul anni '60 che ha segnato particolarmente la sua giovinezza. L'album è stato anticipato dal singolo Heatwave.

Nel marzo del 2011 annuncia ufficialmente il suo ritiro dalle scene musicali[6].

In un'intervista rilasciata a Novembre del 2013 ha dichiarato di aver preso in considerazione la decisione di ritornare sulla scena musicale e inoltre ha affermato anche la possibilità di una reunion dei Genesis per un tour, a questo proposito si è espresso così: ''Ho iniziato a pensare di fare cose nuove. Forse fare alcuni di nuovo alcuni show, anche con i Genesis''', “Tutto è possibile. Potremmo andare in tour in Australia e in Sud America. Non siamo stati lì”

Il figlio di Collins, Simon, ha inoltre aggiunto che suo padre ha iniziato anche la stesura di nuovi pezzi.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • Il 13 luglio 1985 durante il mega concerto benefico Live Aid organizzato da Bob Geldof e Midge Ure, Phil Collins è stato l'unico artista che è riuscito ad esibirsi contemporaneamente nello stadio Wembley di Londra e al JFK Stadium Philadelphia grazie all aiuto di Concorde della British Airways. Iniziando il secondo concerto a Philadelphia nel pomeriggio, Collins salutò i fan dicendo "che strano oggi pomeriggio ero in Inghilterra!il mondo è strano"
  • Il 7 luglio del 1982 è stato batterista dei Jethro Tull per una sola serata, al Prince's Trust Gala, al teatro Dominion di Londra. Phil Collins ha suonato tre canzoni e due di esse sono contenute in un video ufficiale della serata, non commercializzato in tutti i paesi.
  • Ha suonato nella canzone Woman in Chains nell'album The Seeds of Love dei Tears for Fears del 1989.
  • L'album Dance into the Light del 1996 contiene il brano Lorenzo, il cui protagonista è Lorenzo Odone (1978-2008), la cui storia fu anche raccontata nel film L'olio di Lorenzo del 1992. Collins ha messo in musica il testo della canzone, composto dalla madre del ragazzo sulla base delle sensazioni a lei trasmesse dal figlio stesso.
  • Phil Collins ha doppiato sé stesso nel videogame della Rockstar Games GTA: Vice City Stories nel 2006: in una missione del videogioco è richiesto di proteggerlo prima e dopo un suo concerto; in tale gioco è anche presente, sulla radio Emotion 98,3, la sua celebre canzone In the Air Tonight.
  • Circola da molto tempo un singolo denominato Mama, We Will Rock You un curioso e riuscito mix delle canzoni portate al successo dai Genesis e i Queen, l'autore è Ben Liebrand; sembra che il singolo al momento non sia disponibile nei negozi di dischi, tuttavia è stato trasmesso più volte da alcune radio.
  • Il singolo In the Air Tonight fu ispirato dalla separazione dalla prima moglie, la quale si legò ad un decoratore. Durante una puntata di Top of the Pops del 1981, Phil Collins eseguì la canzone con un secchio ed un pennello sul pianoforte. La canzone è stata utilizzata nel 2007 come base musicale per lo spot pubblicitario di Cadbury dove compare un gorilla che suona la batteria. Da febbraio 2013 il singolo è stato usato da Mercedes-Benz come sottofondo musicale della nuova Mercedes classe CLS Shooting Brake
Phil Collins in concerto.

Discografiamodifica | modifica sorgente

Con i Flaming Youthmodifica | modifica sorgente

Con Brian Enomodifica | modifica sorgente

Con i Genesismodifica | modifica sorgente

Album studiomodifica | modifica sorgente

EPmodifica | modifica sorgente

Livemodifica | modifica sorgente

Antologiemodifica | modifica sorgente

Con i Brand Xmodifica | modifica sorgente

Solistamodifica | modifica sorgente

Livemodifica | modifica sorgente

Antologiemodifica | modifica sorgente

Colonne sonoremodifica | modifica sorgente

  • Against All Odds (1984) (appare come autore ed interprete del brano omonimo)
  • In the air tonight (1985) (il brano è del 1981 ma viene utilizzato nel pilota della serie tv Miami Vice)
  • Buster (1988) (attore e interprete di alcuni brani della omonima colonna sonora contiene il brano "Two Hearts")
  • Tarzan (1999) (appare come autore ed interprete di 5 brani e alle percussioni nello "score" musicale)
  • Koda, fratello orso (2003) (appare come autore di tutta la colonna sonora e come autore ed interprete di 6 brani)

Singoli Mixmodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c (EN) R. Coleman, Phil Collins: The Definitive Biography, Londra, Simon & Schuster, 1997. ISBN 0-684-81784-5.
  2. ^ George Harrison ne ha riconosciuto la partecipazione nelle note sull'edizione rimasterizzata su CD del 2001.
  3. ^ In realtà Phil Collins canta già come solista nella canzone For absent friends presente nell'album Nursery Cryme del 1971 e nella canzone More Fool Me presente nell'album Selling England by the Pound del 1973.
  4. ^ Collins suona comunque la batteria durante i lunghi intermezzi strumentali anche durante i live.
  5. ^ Phil Collins: «Devo lasciare la batteria»
  6. ^ Phil Collins si ritira dalla musica per fare il padre

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Johnny Waller, The Phil Collins Story, Zomba, 1985
  • Ray Coleman, Phil Collins - The Definitive Biography, Simon & Schuster, 1997
  • Mario Giammetti, Phil Collins - The Singing Drummer, Edizioni Segno, 2005

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 84973327 LCCN: n84001955








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