Philippe Gilbert
| Philippe Gilbert | ||
|---|---|---|
| Gilbert alla Vuelta al País Vasco 2013 | ||
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 179[1] cm | |
| Peso | 67[1] kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2003-2004 | ||
| 2005-2008 | ||
| 2009 | ||
| 2010-2011 | ||
| 2012- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Valkenburg 2012 | Cronosquadre |
| Oro | Valkenburg 2012 | In linea |
Philippe Gilbert (Verviers, 5 luglio 1982) è un ciclista su strada belga che corre per il BMC Racing Team.
Vallone, è uno specialista delle classiche: ha vinto una Liegi-Bastogne-Liegi, due Giri di Lombardia, una Freccia Vallone, due Parigi-Tours, due Amstel Gold Race, una Clásica San Sebastián, una tappa al Giro d'Italia, una al Tour de France e quattro alla Vuelta a España. Nel 2012 è diventato campione del mondo in linea a Valkenburg.
Indice |
Carrieramodifica
I primi annimodifica
Discendente da una famiglia di ciclisti, inizia a gareggiare appena adolescente ottenendo buoni risultati nei circuiti provinciali delle Ardenne. Notato giovanissimo da Dirk De Wolf,senza fonte direttore sportivo già attivo come ciclista tra gli anni ottanta e novanta, Gilbert lascia gli studi in agraria per dedicarsi esclusivamente alla bicicletta e alle corse.[2]
Passa professionista nel 2003 con la Française des Jeux (all'epoca Fdjeux.com): la prima vittoria nella massima categoria giunge nel gennaio 2004, in una tappa del Tour Down Under in Australia. Nel 2005 fa suoi il Trophée des Grimpeurs e tappe al Giro del Mediterraneo e alla Quattro Giorni di Dunkerque, mentre nel 2006, oltre ad una frazione al Giro del Delfinato, conquista l'Omloop Het Volk, importante classica delle Fiandre Orientali, e il Grand Prix de Fourmies nel dipartimento Nord francese. Il suo 2007 è invece meno brillante: dopo essersi operato in gennaio per l'asportazione di un melanoma,[3] nel corso della stagione non va infatti oltre qualche piazzamento e una vittoria di tappa al Giro del Limosino.
2008-2009: le due Parigi-Tours e il Giro di Lombardiamodifica
Apre quindi il 2008 con quattro successi in due mesi (Trofeo Mallorca, Trofeo Soller, Omloop Het Volk e Le Samyn) e con il terzo posto alla Milano-Sanremo. In giugno, poi, dopo l'incontro con il team manager della Silence-Lotto Marc Sergeant e la firma di una dichiarazione d'intenti, viene ufficializzato il suo passaggio alla squadra belga a partire dalla stagione 2009.[4] In ottobre ottiene la sua prima vittoria di grande prestigio, aggiudicandosi l'ultracentenaria Parigi-Tours: nell'occasione prevale in volata sui tre battistrada che aveva ripreso tutto solo ai meno 4 dal traguardo.[5]
Alle "classiche di primavera" del 2009 si mette ottimamente in mostra (terzo al Giro delle Fiandre, quarto all'Amstel Gold Race e alla Liegi-Bastogne-Liegi) prima dell'importante successo in solitaria al Giro d'Italia, quando conquista la ventesima tappa da Napoli ad Anagni.[6] Un mese dopo primeggia nella penultima tappa dello Ster Elektrotoer, vincendo anche la classifica generale della corsa a tappe olandese. In settembre partecipa alla prova in linea dei campionati del mondo di Mendrisio concludendola in sesta posizione.
Altre vittorie arrivano in ottobre alla Coppa Sabatini e soprattutto alla Parigi-Tours: qui, bissando il successo dell'anno precedente, regola in volata sulla storica Avenue de Grammont il compagno di fuga Tom Boonen, riscattando così il secondo posto al campionato belga ottenuto proprio alle spalle del fiammingo.[7] Nella settimana seguente fa sue anche Gran Piemonte e Giro di Lombardia, riuscendo nell'impresa di vincere quattro corse su quattro in dieci giorni.[8] Poche ore dopo l'ultimo trionfo gli viene conferito il Trofeo Flandrien (assegnato dal quotidiano Het Nieuwsblad e dalla rete tv Één) come miglior ciclista belga dell'anno.[9]
2010: l'Amstel Gold Race e il secondo Lombardiamodifica
Il 2010 di Gilbert si apre con due piazzamenti nelle classiche fiamminghe: terzo sia alla Gand-Wevelgem che al Giro delle Fiandre. Ad aprile è protagonista sulle strade dell'Amstel Gold Race, gara di apertura della cosiddetta "Settimana delle Ardenne": rintuzza gli attacchi, insegue, scatta in prima persona e infine, sull'ascesa finale del Cauberg, stacca tutti gli avversari a 350 metri dall'arrivo riconsegnando al Belgio la vittoria in terra olandese sedici anni dopo Johan Museeuw.[10] Solo alcuni giorni dopo è sesto alla Freccia Vallone e terzo[11] alla Liegi-Bastogne-Liegi.
In settembre partecipa alla Vuelta a España 2010 ottenendo due successi di tappa: nella terza con arrivo a Málaga, conquistando anche la maglia rossa di leader che manterrà per cinque giorni, e nella diciannovesima vincendo su Tyler Farrar a Toledo.[12] Si presente in gran forma per la prova iridata di Geelong: sulla penultima salita dell'ultimo giro scatta facendo il vuoto dietro di sé, arrivando a guadagnare 21 secondi; il vento, contrario negli ultimi 5 km, fa naufragare la sua azione solitaria ai 2 km dal traguardo: chiuderà ultimo nel gruppo di testa (vittoria allo sprint di Hushovd).
Il 14 ottobre, a Cherasco, fa sua per il secondo anno consecutivo la Gran Piemonte[13][14] con un'azione sull'ultima salita a meno 800 metri; due giorni dopo fa il bis anche nel Giro di Lombardia aggiudicandosi la 104ª edizione della "Classica delle foglie morte".[15][16] Nella stessa giornata, come già accaduto nel 2009, riceve il Trofeo Flandrien quale miglior ciclista belga dell'anno;[15] verrà inoltre eletto sportivo belga dell'anno.[17] Chiude l'annata al terzo posto del Calendario Mondiale UCI (diventerà secondo dopo la squalifica di Contador, che lo precedeva).
2011: la tripletta nelle Ardennemodifica
Inizia il 2011 con la vittoria nella prima tappa del Giro dell'Algarve e in Piazza del Campo, a Siena, nella quinta edizione della Monte Paschi Strade Bianche, precedendo Alessandro Ballan e Damiano Cunego;[18] a seguire si aggiudica la tappa di Castelraimondo alla Tirreno-Adriatico e si classifica terzo alla Milano-Sanremo.
In aprile, dopo il nono posto al Giro delle Fiandre, vince, nell'arco di sette giorni, la Freccia del Brabante, l'Amstel Gold Race – secondo trionfo dopo quello del 2010 – e la Freccia Vallone.[19] Domenica 24 aprile ottiene quindi il successo più prestigioso aggiudicandosi la Liegi-Bastogne-Liegi, la corsa di casa (è vallone) e da sempre suo primario obiettivo. Iscrivendo il proprio nome nell'albo d'oro della Decana consegue la quarta vittoria consecutiva su quattro gare, come già fatto in chiusura di 2009, e completa al contempo la tripletta nelle classiche delle Ardenne (in precedenza, nel 2004, vi era riuscito Davide Rebellin).[20]
In giugno, dopo un terzo (2007) e tre secondi posti (2006, 2009, 2010), si laurea campione nazionale belga in linea. Comincia bene anche il Tour de France, vincendo la prima tappa e conquistando la prima maglia gialla della 98ª Grande Boucle. Non riesce a difendere la maglia nella cronosquadre del secondo giorno – il primato passa al norvegese Thor Hushovd – ma ottiene comunque due secondi posti nella quinta e nell'ottava tappa, e il terzo posto finale nella graduatoria a punti. Sei giorni dopo la conclusione del Tour torna al successo vincendo anche la Clásica San Sebastián.[21] Nel mese d'agosto arrivano un successo di tappa all'Eneco Tour, concluso in seconda posizione finale, e la vittoria nel campionato belga a cronometro, bis dopo il titolo nella corsa in linea; in settembre invece si aggiudica il Grand Prix Cycliste de Québec e il Grand Prix de Wallonie. Al termine della stagione, conclusa con diciotto vittorie all'attivo, e la vittoria con ampio margina della classifica dell'UCI World Tour 2011, viene insignito del prestigioso Vélo d'Or.[22]
2012: il passaggio alla BMC e il titolo mondialemodifica
Per la stagione 2012 firma un contratto con la squadra statunitense BMC Racing Team, capitanata da Cadel Evans.[23] In primavera, a differenza della stagione precedente, non ottiene alcun successo: conclude sesto all'Amstel Gold Race, terzo alla Freccia Vallone e sedicesimo alla Liegi-Bastogne-Liegi. Nel prosieguo di stagione partecipa quindi al Tour de France (suoi due quarti posti di tappa), alle prove in linea e a cronometro dei Giochi olimpici di Londra e ai campionati belgi a cronometro (chiude terzo). Il 26 agosto ottiene la prima vittoria stagionale, imponendosi nella nona tappa della Vuelta a España, quella con arrivo a Barcellona; si ripete nella stessa corsa dodici giorni dopo, aggiudicandosi anche la frazione con traguardo a La Lastrilla.
In settembre partecipa ai campionati del mondo a Valkenburg. Con la BMC si classifica secondo nella cronometro a squadre. Sette giorni dopo, il 23 settembre, è invece al via della prova in linea iridata; il percorso della gara si adatta alle sue caratteristiche, con l'ascesa del Cauberg prima dei due chilometri finali e del traguardo. Proprio il passaggio finale sul Cauberg è decisivo: a metà ascesa Gilbert attacca, dietro tentano l'inseguimento il russo Aleksandr Kolobnev, lo spagnolo Alejandro Valverde e il norvegese Edvald Boasson Hagen, ma invano. Gilbert trionfa in solitaria,[24] diventando così il secondo vallone della storia a laurearsi campione del mondo dopo Claude Criquielion.
Nel 2013 coglie il primo risultato di prestigio in aprile, quando arriva secondo alla Freccia del Brabante dietro al solo Peter Sagan. All'Amstel Gold Race è protagonista nel finale – cerca di raggiungere il fuggitivo Roman Kreuziger (poi vincitore) – e si piazza quinto in volata; chiude poi settimo alla Liegi-Bastogne-Liegi, e, in maggio, terzo al Giro del Belgio.
Palmarèsmodifica
Stradamodifica
Altri successimodifica
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Ciclocrossmodifica
- 2003 (fdjeux.com)
- Bridel
- 2004 (fdjeux.com)
- Bridel
- Kostal
Piazzamentimodifica
Grandi Girimodifica
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Classiche monumentomodifica
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Competizioni mondialimodifica
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Riconoscimentimodifica
- Sprint d'Or nel 2008
- Kristallen Fiets nel 2008, 2009, 2010 e 2011
- Trofeo Flandrien del quotidiano Het Nieuwsblad nel 2009, 2010 e 2011
- Trofeo belga per il Merito sportivo nel 2009
- Trofeo AIJC dell'Associazione Internazionale dei Giornalisti del Ciclismo nel 2009
- Sportivo belga dell'anno nel 2009, 2010 e 2011
- Vélo d'Or della rivista Vélo Magazine nel 2011
- Premio speciale al Galà del ciclismo di Conegliano del 2011
- Mendrisio d'Oro del Velo Club Mendrisio nel 2012
Notemodifica
- ^ a b (NL) Professional Cycling Team Omega Pharma-Lotto - Gilbert Philippe. www.omegapharma-lotto.be. URL consultato in data 20 marzo 2011.
- ^ Gilbert: colpo grosso Fuga, tappa e maglia, in «La Gazzetta dello Sport», 7 giugno 2006. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Gilbert operato per l'asportazione di un melanoma, in «www.tuttobiciweb.it», 19 gennaio 2007. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ (EN) Laura Weislo, Silence-Lotto confirms Gilbert signing, in «www.cyclingnews.com», 6 giugno 2008. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Paolo Marabini, Pozzato attacca Freire lo stoppa Gilbert beffa tutti, in «La Gazzetta dello Sport», 13 ottobre 2008. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Marco Pastonesi, La pennellata dell' artista Gilbert «Indimenticabile», in «archiviostorico.gazzetta.it», 31 maggio 2009. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Luigi Perna, Parigi-Tours Gilbert, sempre lui Batte pure Boonen, in «La Gazzetta dello Sport», 12 ottobre 2009. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Marco Pastonesi, 4 su 4 Gilbert, un ciclone Sbanca anche il Lombardia, in «La Gazzetta dello Sport», 18 ottobre 2009. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ (EN) Richard Tyler, Gilbert named Belgian rider of the year, in «www.cyclingnews.com», 19 ottobre 2009. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Marco Pastonesi, Cunego dà la sveglia all' Italia Vince Gilbert, in «La Gazzetta dello Sport», 19 aprile 2010. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Ciclismo, il Tas come il Coni: Valverde squalificato per due anni
- ^ Claudio Ghisalberti, Vuelta, tappa a Gilbert Nibali aumenta il vantaggio, in «La Gazzetta dello Sport», 17 settembre 2010. URL consultato in data 18 settembre 2010.
- ^ Marco Pastonesi, Gilbert non sbaglia strada Che show al Piemonte, in «www.gazzetta.it», 14 ottobre 2010. URL consultato in data 5 marzo 2011.
- ^ Luca Pellegrini, Gran Piemonte, bis di Gilbert, in «www.spaziociclismo.it», 14 10 2010. URL consultato in data 18-10-2010.
- ^ a b Ciro Scognamiglio, Gilbert: "La mia vittoria più bella", in «www.gazzetta.it», 17 ottobre 2010. URL consultato in data 16 ottobre 2010.
- ^ Luca Pellegrini, Giro di Lombardia, fenomenale Gilbert, in «spaziociclismo.it», 16 10 2010. URL consultato in data 18-10-2010.
- ^ Luca Pellegrini, Omega Pharma, Gilbert eletto sportivo dell'anno, in «spaziociclismo.it», 20 12 2010. URL consultato in data 24-1-2011.
- ^ Marco Pastonesi, Gilbert è il re dello sterrato Il belga vince le Strade Bianche, in «www.gazzetta.it», 5 marzo 2011. URL consultato in data 31 luglio 2011.
- ^ Curo Scognamiglio, Il Muro di Huy si inchina a Gilbert Sua anche la Freccia Vallone, in «www.gazzetta.it», 24 aprile 2011. URL consultato in data 26 aprile 2011.
- ^ Luigi Perna, Gilbert a Liegi diventa Re Philippe Gli Schelck e il Belgio ai suoi piedi, in «www.gazzetta.it», 24 aprile 2011. URL consultato in data 26 aprile 2011.
- ^ Gilbert troppo forte La San Sebastian è sua, in «www.gazzetta.it», 30 luglio 2011. URL consultato in data 31 luglio 2011.
- ^ Claudio Ghisalberti, «E' all' antica Ecco perché Gilbert domina», in «archiviostorico.gazzetta.it», 28 ottobre 2011. URL consultato in data 20 novembre 2011.
- ^ (EN) BMC Racing Team Signs Philippe Gilbert, in «bmc-racing.com», 19 agosto 2011. URL consultato in data 1 gennaio 2012.
- ^ Gilbert, Mondiale da campione Italia, c'è solo la generosità, in «www.gazzetta.it», 23 settembre 2012. URL consultato in data 27 settembre 2012.
Altri progettimodifica
Commons contiene immagini o altri file su Philippe Gilbert
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo: Philippe Gilbert fa il bis, il Giro di Lombardia 2010 è suo 17 ottobre 2010
Collegamenti esternimodifica
- (FR) Sito ufficiale
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Sitodelciclismo.net
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Crono Roesems · Crono Wauters · CT: José De Cauwer
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Crono Roesems · Crono Wauters · CT: José De Cauwer
51 Aerts · 52 Devolder · 53 Gilbert · 54 Leukemans · 55 Monfort · 56 Van Avermaet · 57 Van Goolen · 58 Vansummeren · 59 Willems ·
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14 De Weert · 15 Gilbert · 16 Kaisen · 17 Leukemans · 18 Lodewyck · 19 Nuyens · 20 Roelandts · 21 Van Avermaet · 22 Vansummeren ·
Crono Cornu · Crono De Gendt · CT: Carlo Bomans










