Piana Crixia

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Piana Crixia
comune
Piana Crixia – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Massimo Tappa (Lista civica "Insieme per Piana") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°29′07.34″N 8°18′27.11″E / 44.485372°N 8.307531°E44.485372; 8.307531 (Piana Crixia)Coordinate: 44°29′07.34″N 8°18′27.11″E / 44.485372°N 8.307531°E44.485372; 8.307531 (Piana Crixia)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 29,59 km²
Abitanti 843[1] (31-12-2011)
Densità 28,49 ab./km²
Frazioni Borgo, Lodisio, Molino (sede comunale), Pontevecchio, Praie, San Massimo, Villa
Comuni confinanti Castelletto Uzzone (CN), Dego, Merana (AL), Pezzolo Valle Uzzone (CN), Serole (AT), Spigno Monferrato (AL)
Altre informazioni
Cod. postale 17058
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009048
Cod. catastale G542
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 954 GG[2]
Nome abitanti pianesi
Patrono santi Martiri Eugenio, Vittore e Corona
Giorno festivo 24 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Piana Crixia
Posizione del comune di Piana Crixia nella provincia di Savona
Posizione del comune di Piana Crixia nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Piana Crìxia (a Ciana in ligure[3] - Piàn in piemontese) è un comune italiano di 843 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

È il comune più settentrionale della provincia e l'unico comune ligure a confinare con la provincia di Asti in Piemonte. La sede comunale è situata presso la frazione di Molino.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il fungo di pietra

Il comune è situato in val Bormida, nel versante settentrionale dell'Appennino Ligure, adiacente il fiume Bormida di Spigno. Nei pressi del paese è segnalata la presenza di una curiosa formazione rocciosa alta circa 15 metri, a forma di fungo. L'origine di tale formazione rocciosa è probabilmente dovuta al fatto che il masso sovrastante, che costituisce il cappello del fungo, ha protetto dall'erosione, causata dalle acque della Bormida di Spigno in tempi remoti,[4] la roccia sedimentaria clastica che costituisce lo stelo del fungo. Per la sua singolarità il fungo è protagonista di parecchie leggende.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo di Molino, dalle sei frazioni di Borgo, Lodisio, Pontevecchio, Praie, San Massimo e Villa per una superficie territoriale di 29,59 km2[5].

Confina a nord con il comune di Pezzolo Valle Uzzone, Serole e Merana, a sud con Dego, ad ovest con Castelletto Uzzone, ad est con Spigno Monferrato. Dista circa 35 km a nordovest di Savona e 88 km ad ovest di Genova.

Vi ha sede il locale Parco naturale regionale di Piana Crixia.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il borgo, presente in epoca romana all'incrocio (da cui deriverebbe il toponimo "Crixia"[6]) lungo la via Emilia Scauri, fu attorno al X secolo soggetto ad una razzia di pirati saraceni[6]. Sotto i Franchi venne compreso dal 967 nella marca Aleramica[6] e nel 1091 possesso di Bonifacio del Vasto[6].

Nel 1142 passò alla famiglia dei Del Carretto che vi costruirono un castello[6]. Nel 1337 fu concesso, dal Marchesato di Saluzzo[6], agli Scarampi di Asti[6] e nel 1419 ceduto al Marchesato del Monferrato[6].

Divenuto quindi feudo imperiale del Regno di Sardegna (1735) partecipò, così come altre località della val Bormida, a lotte e battaglie contro la dominazione francese nel 1796 a cui seguirono inevitabili rappresaglie dei soldati d'oltralpe[6].

Con la prima campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, sull'onda della rivoluzione francese, il territorio di Piana rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel X Cantone, capoluogo Sassello, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento di Dego del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale pianese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Al 1863 è istituita l'attuale dicitura "Piana Crixia" in riferimento al villaggio romano di Crixia, forse situato nei pressi dell'attuale comune. Nel 1880 il comune di Lodisio viene soppresso e aggregato al comune di Santa Giulia; quest'ultimo fu a sua volta soppresso nel 1929 e il suo territorio spartito tra i comuni di Piana Crixia e Dego.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

La chiesa parrocchiale dei Santi Eugenio, Vittore e Corona

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesa parrocchiale dei Santi Eugenio, Vittore e Corona nella frazione di Borgo. Edificata sui resti di una cappella di epoca romana, e dipendente originariamente dall'abbazia di San Quintino di Spigno Monferrato dei Monaci Benedettini, fu riedificata in stile barocco tra il 1733 e il 1766 assieme al campanile. L'interno è a croce greca.
  • Oratorio dell'Annunziata nella frazione di Borgo, del XVIII secolo.
  • Cappella di San Giacomo nella frazione di Borgo, del 1664.
  • Chiesa parrocchiale di San Colombano nella frazione di Lodisio, sorta sui resti di un antico edificio fondato dai monaci colombaniani di Bobbio.
  • Chiesetta delle Praie.
  • Chiesa parrocchiale di San Massimo nell'omonima frazione.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Nell'attuale frazione di Borgo fu edificato nel X secolo, così come attesterebbe la dicitura in un atto del 991, un castello che ebbe la funzione principale di difesa e controllo, ma anche di riparo e residenza per la popolazione. A seguito della guerra tra l'esercito francese e i soldati spagnoli nel XV secolo il maniero subì pesanti danneggiamenti che furono ripristinati nel 1575. Fu per ordine spagnolo che, a metà del XVIII secolo, ne fu decisa la demolizione lasciando ad oggi soltanto qualche rudere della cinta muraria medievale.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[10] i cittadini stranieri residenti a Piana Crixia sono 71, pari all'8,28% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

L'oratorio dell'Annunziata presso la frazione di Borgo

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa patronale dei Santi Martiri la seconda domenica di maggio.
  • Mostra mercato la prima settimana di luglio. Tipica festa di paese dove si può assistere alla preparazione dei ravioli "al plin", piatto tipico del luogo, e tante altre specialità. Nel corso di tutta la manifestazione (della durata di circa 9 giorni) è presente la mostra mercato.
  • Sagra del torrone, tipico del luogo, l'8 dicembre in località Praie.

Persone legate a Piana Crixiamodifica | modifica sorgente

Nell'Ottocento Piana Crixia ha dato i natali a Rosa Bergoglio, nonna paterna di papa Francesco[11].

Economiamodifica | modifica sorgente

Si basa soprattutto sulla produzione agricola e sull'allevamento del bestiame. Nel territorio vengono coltivati maggiormente i cereali e vigneti, da cui si ricavano prodotti vinicoli, nonché tartufi bianchi e funghi porcini.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria di Piana

Strademodifica | modifica sorgente

Il centro di Piana Crixia è attraversata principalmente dalla strada provinciale 29 del Colle di Cadibona che gli permette il collegamento stradale con Dego, a sud, e Merana, a nord, innestandosi con la strada statale 30 di Val Bormida.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

Piana Crixia è dotata di una locale stazione ferroviaria posta sulla linea ferroviaria Alessandria-San Giuseppe di Cairo.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Roberto Bracco Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Roberto Bracco Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Roberto Bracco Lista civica Sindaco
1999 2004 Luigi Sormano Lista civica Sindaco
2004 2009 Massimo Tappa Lista civica Sindaco
2009 in carica Massimo Tappa Lista civica "Insieme per Piana" Sindaco

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Piana Crixia è gemellata con:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dati Istat al 30-11-2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Gianni Farneti, Fulco Pratesi, Franco Tassi, Appennino Ligure in Guida alla natura d'Italia, 1ª edizione, Milano, Arnoldo Mondadori Editore / EUROCLUB [1971], febbraio 1979, p. 171.
    «[...]un raro fenomeno geologico di erosione dovuto alle acque della Bormida di Spigno in epoche remote.».
  5. ^ Fonte dal sito del comune di Piana Crixia-Dati. URL consultato il 19 maggio 2012.
  6. ^ a b c d e f g h i Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  11. ^ Papa Francesco scrive a Piana Crixia: «Grazie per aver scoperto le mie origini», mentelocale.it.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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