Piazza Virgiliana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 45°09′44.75″N 10°47′40.23″E / 45.16243°N 10.794508°E45.16243; 10.794508 Piazza Virgiliana è una vasta area verde della città di Mantova, voluta nel 1797 dal generale francese de Miollis allo scopo di onorare il poeta latino Virgilio.

Piazza Virgiliana nel XVIII sec.

Storiamodifica | modifica sorgente

All'epoca dei Gonzaga l'attuale area della piazza era invasa dalle acque del Lago di Mezzo e occupata dal porto dell'ancona di Sant'Agnese che derivava il nome dall'omonimo monastero, successivamente andato distrutto, che sorgeva sulla riva dell'insenatura. Quest'ultima era attraversata da un terrapieno sul quale era stata edificata la chiesa di Santa Maria dell'Argine.

Con il tempo la zona si impaludò e si cominciò a pensare di fare dell'antico porto una piazza. Nel corso del XVIII secolo l'"ancona" fu gradualmente interrata anche utilizzando le macerie dei fabbricati cittadini oggetto di demolizioni e ristrutturazioni. Allo scopo di onorare il poeta Virgilio, piazza dell'Argine fu denominata Virgiliana. A completare l'opera fu il generale francese Sextius Alexandre François de Miollis nel 1797, che convinse del suo progetto la Municipalità. Il progetto della piazza fu affidato all'architetto Paolo Pozzo che prese a modello le piazze giardino francesi con quattro file d'alberi d'alto fusto.

Monumento a Virgiliomodifica | modifica sorgente

Monumento a Virgilio

In piazza Virgiliana un primo monumento a Virgilio fu innalzato su iniziativa del generale De Miollis che lo inaugurò il 21 marzo 1801[1]. Era costituito da un'alta colonna sulla cui sommità era posto un busto bronzeo del poeta. La sua collocazione era al centro della piazza Virgiliana come voluto dal progetto dell'architetto Pozzo. Tornata la città sotto dominazione austriaca, allo scopo di rendere possibili le esercitazioni militari, la colonna fu traslocata al margine, verso il lago di Mezzo nel luogo dove sorge il monumento attualmente esistente. Infine, nel 1821, la colonna virgiliana fu abbattuta[1] per far spazio all'Anfiteatro Virgiliano progettato dall'architetto mantovano Giuseppe Cantoni. Il busto di Virgilio fu spostato per ornare il Palazzo Municipale[1].

L'economista e senatore del Regno d'Italia Giovanni Arrivabene, nel 1877, diede impulso alla costituzione di un comitato per celebrare l'imminente mille novecentesimo anniversario della morte di Virgilio. Da questa associazione nacque l'idea di innalzare un nuovo monumento. Il Comitato, che preventivò di raccogliere 150.000 lire, nel 1883 raccolse sottoscrizioni per 26.000 lire, una cifra insufficiente che allontanò nel tempo il proposito iniziale. Nonostante ciò, a lungo si dibatté sul luogo di edificazione, finché la scelta cadde su Piazza Virgiliana. Nel 1919 l'anfiteatro ottocentesco che aveva soppiantato la colonna progettata da Paolo Pozzo, fu demolito e sullo spazio liberato fu costruito l'attuale monumento in marmo di Carrara disegnato dall'architetto Luca Beltrami sulla cui sommità è posta una grande statua in bronzo opera dello scultore milanese Emilio Quadrelli (1863-1925)[2]. Il costo finale superò il milione di lire, ottenuti sommando le 400.000 lire raccolte dal Comitato costituito cinquant'anni prima, e i contributi del comune di Mantova e dello Stato italiano.

Conclusosi i lavori il 16 ottobre 1926, il monumento a Virgilio fu ufficialmente inaugurato il 21 aprile 1927[3].

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c Resti Ferrari, cit., pag. 55.
  2. ^ Fonte: Enciclopedia Italiana, "Quadrelli, Emilio", edizione online
  3. ^ A Virgilio, la Patria, articolo di Curio Mortari sull'inaugurazione del monumento a Virgilio, quotidiano La Stampa, 22 aprile 1927, p. 3.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Giuseppe Resti Ferrari, Di Publio Virgilio Marone saggio per storia patria, Mantova (1853)
  • Storia di Mantova dalla sua origine fino all' anno 1860, compendiosamente narrata al popolo, Mantova, Tipografia Benvenuti, 1865.
  • La lunga storia del monumento Altare della città, Gazzetta di Mantova, 13 ottobre 2011

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








Creative Commons License