Piazza dei Giudici

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Coordinate: 43°46′03.34″N 11°15′22.53″E / 43.767594°N 11.256258°E43.767594; 11.256258

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Palazzo Castellani, Museo Galileo
Veduta verso il Palazzo della Borsa

Piazza dei Giudici è una piazza di Firenze che si apre sul lungarno Diaz, a pochi passi dal piazzale degli Uffizi.

Storia e edifici di rilievomodifica | modifica sorgente

Anticamente si chiamava piazza d'Altafronte, dal sito dell'antichissimo Castello d'Altafronte, risalente alla fine dell'XI secolo e costruito per proteggere il porto fluviale sull'Arno. Forse anche il porto stesso, in uso già dall'epoca romana, si trovava in questa piazza, o forse nelle immediate vicinanze verso est.

Il nome derivava dalla nobile famiglia degli Altafronte che possedette il castello fino al 1180, quando venne ceduto alla potente famiglia ghibellina degli Uberti. Nel 1297 vennero iniziati i lavori di un ponte sull'Arno in corrispondenza del castello di Altafronte, probabilmente su progetto di Arnolfo di Cambio[1], nel punto più stretto del fiume, luogo antico di attraversamento fin dall'alto medioevo. L'alluvione del 1333 distrusse il ponte e danneggiò il castello che, ormai profondamente alterato, passò ai Castellani, che sul luogo edificarono il palazzo Castellani, il più importante edificio su questa piazza e oggi sede del Museo Galileo.

Il nome della piazza cambiò quando dal 1574 ospitò, proprio in Palazzo Castellani, i Giudici di Ruota, una magistratura deputata alla risoluzione delle cause civili voluta da Pier Soderini e rimasta in vigore fino al 1841. Il riferimento alla ruota deriva dal fatto che i giudici erano chiamati a rotazione tra i laureati in legge.

L'altro edificio di rilievo nella piazza è il Palazzo della Borsa, che si affaccia con il lato breve sulla piazza, oggi sede della Camera di Commercio di Firenze. L'edificio, in pomposo stile neoclassico, venne edificato tra il 1858 e il 1860 al posto dell'antico tiratoio dell'Arte della Lana, un popolarissimo scorcio pittoresco immortalato da numerosi vedutisti, che consisteva in una specie di pontile lungo il fiume, con una tettoia verso l'Arno fino all'attuale piazza Mentana.

In piazza dei Giudici è stata installata nel 2007 una grande meridiana su iniziativa del Museo Galileo. La sua particolarità, oltre ovviamente a segnare l'ora, è quella di indicare con precisione la posizione del Sole a mezzogiorno per ogni mese dell'anno.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

La targa dell'ambasciatore veneziano
  • Sul muretto dell'argine dell'Arno davanti alla piazza una targa in latino ricorda curiosamente un cavallo: si tratta dell'animale dell'ambasciatore della Repubblica di Venezia Carlo Cappello, che trovandosi in città durante l'assedio del 1530 venne colpito da una palla di cannone sparata dalle colline, che uccise l'animale, il quale fece da scudo al nobiluomo salvandogli la vita. Un'altra targa dedicata ad un animale, questa volta una mula, si trova nel cortile di Palazzo Pitti.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ E.Guidoni, Arnolfo di Cambio ed il "quinto ponte" di Firenze, in "Il tesoro della città", 2007

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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