Pierluigi Martini

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Pierluigi Martini
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1984-1985, 1988-1995
Scuderie Minardi, Dallara, Toleman
Miglior risultato finale 11° (1991)
GP disputati 124 (119 partenze)
Punti ottenuti 18
 

Pierluigi Martini (Lugo di Romagna, 23 aprile 1961) è un ex pilota automobilistico italiano. Ha partecipato a 119 Gran Premi di Formula 1, di cui ben 107 con la scuderia Minardi: a lui sono legati i migliori momenti del piccolo team faentino. Ha inoltre vinto una 24 Ore di Le Mans.

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Formula 1modifica | modifica sorgente

Le prime esperienze (1984-1985)modifica | modifica sorgente

1984

Dopo essersi aggiudicato il Campionato Europeo di Formula 3 nel 1983 non riuscì, però, a trovare un volante per entrare in Formula 1, nonostante nello stesso avesse disputato diversi test al volante della Brabham e fosse molto gradito dallo sponsor principale del team, la Parmalat. Soltanto l'anno successivo, al Gran Premio d'Italia la Toleman lo assunse per sostituire l'infortunato Johnny Cecotto, ma l'assenza di test e la scarsa confidenza con la vettura non gli consentirono di qualificarsi.[1] A fine stagione venne, però, contattato da Giancarlo Minardi che gli offrì un posto nella sua scuderia in vista del debutto nella massima serie nel 1985.[1]

1985

Nel 1985 iniziò quindi la sua lunga collaborazione con la Minardi, rifiutando un'offerta di contratto della Toleman.[2] La squadra mise, però, a sua disposizione una vettura caratterizzata da un telaio pesante e con un motore poco potente e non affidabile.[1] Anni dopo, in un'intervista, lo stesso Martini affermò che gli scarsi risultati ottenuti erano dovuti proprio al propulsore, che impediva anche lo sviluppo della monoposto.[1] A fine stagione, infatti, giunse al traguardo solo tre volte, ottenendo come miglior risultato un ottavo posto in Australia.

Il ritorno in Formula 1 e gli anni in Minardi (1988-1991)modifica | modifica sorgente

1988

Dopo aver lasciato la Formula 1 per tre stagioni, dedicandosi alla Formula 3000 dove risultò vincitore di tre gare e giunse terzo nel Campionato Internazionale, ritornò alla Minardi nel 1988 con un contratto da collaudatore.[1] Il licenziamento di Adrian Campos consentì a Martini di divenire il secondo pilota della scuderia e subito al suo rientro, nel Gran Premio degli Stati Uniti, conquistò il primo punto iridato per sé e per la squadra, nonostante le poche prove eseguite nei mesi precedenti.[1] Nel prosieguo del campionato, poi, riuscì spesso ad ottenere tempi migliori del compagno di squadra Luis Pérez-Sala[1] e sfiorò di nuovo la zona punti in Australia, guadagnandosi la riconferma per la stagione successiva.

1989

Per le prime gare del 1989 la Minardi utilizzò la vettura dell'anno precedente, nell'attesa di poter schierare la nuova M189.[1] Inizialmente, però, la M189 soffrì di problemi di affidabilità e Martini collezionò una lunga serie di ritiri. Al Gran Premio di Gran Bretagna ottenne il suo primo risultato utile, concludendo al quinto posto, proprio davanti al compagno di squadra Pérez-Sala. Questo evitò al team di dover disputare le prequalifiche nella seconda parte della stagione.[1] I progressi della vettura e la buona resa delle gomme Pirelli, specie in prova,[1] permisero a Martini di ottenere alcuni buoni piazzamenti; al Gran Premio del Portogallo, dopo essersi qualificato quinto, si ritrovò in testa alla gara per un singolo giro, l'unico nella storia della scuderia faentina,[1] e concluse la gara sempre al quinto posto. In Spagna, poi, portò la sua vettura in seconda fila sulla griglia di partenza, ma un'uscita di pista lo costrinse al ritiro e, complice la rottura di una costola, dovette saltare il Gran Premio del Giappone. Infine, in Australia, dopo essere partito terzo, colse l'ultimo punto stagionale concludendo il campionato al quattordicesimo posto con cinque punti ottenuti.

1990

Il 1990 si aprì per Martini con la conquista della prima fila al Gran Premio degli Stati Uniti, suo miglior risultato di sempre in qualifica. In gara, però, non andò oltre il settimo posto. Durante le qualifiche della corsa di Imola fu protagonista di un incidente al seguito del quale la sua vettura si spezzò in due parti e il pilota riportò la rottura del malleolo, costringendolo a saltare la gara.[3] Nonostante, poi, gli fossero state prescritte circa quattro settimane di prognosi,[3] fu autore di un grande recupero fisico presentandosi regolarmente al Gran Premio di Monaco, in cui riuscì a qualificarsi ottavo, con la nuova M190. La vettura si rivelò, però, nel complesso deludente, con un telaio rigido e pesante, a cui si aggiunse una minor competitività delle coperture Pirelli rispetto alla stagione precedente.[1] Martini, nonostante fosse stato spesso autore di prestazioni migliori dei compagni di squadra Paolo Barilla e Gianni Morbidelli, non riuscì, dunque, a cogliere alcun punto utile.

1991

Per il 1991 la Minardi strinse quindi un accordo per la fornitura dei motori con la Ferrari. Martini conquistò due quarti posti ad Imola e all'Estoril, disputando in termini di risultati la sua miglior stagione. A fine anno, però, decise di abbandonare la Minardi per passare alla Scuderia Italia.

Martini alla guida della sua Minardi al Gran Premio di Gran Bretagna 1995

Tra Dallara e Minardi (1992-1995)modifica | modifica sorgente

1992

Per il 1992 Martini passò alla Scuderia Italia, credendo di poter disporre di un mezzo più competitivo, ma i risultati sono inferiori alle aspettative. Riuscì infatti a cogliere solo due sesti posti durante l'anno e a fine stagione terminò la sua esperienza con il team.

1993-1995

A metà campionato 1993 torna alla Minardi e vi resterà fino a metà campionato 1995, raccogliendo qualche rado piazzamento. Il Gp di Germania del 1995 rappresenta la sua ultima gara in F1.

Risultati completimodifica | modifica sorgente

1984 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
Toleman TG184 NQ 0
1985 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M185 Rit Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit 11 Rit Rit Rit 12 Rit Rit 8 0
1988 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M188 6 15 15 NQ Rit NQ Rit Rit Rit 13 7 1 17º
1989 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M188B e M189 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 9 Rit 9 7 5 Rit 6 5 15º
1990 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M189 e M190 7 9 NP Rit Rit 12 Rit Rit Rit Rit 15 Rit 11 Rit 8 11 0
1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M191 9 Rit 4 12 7 Rit 9 9 Rit Rit 12 Rit 4 13 Rit Rit 6 11º
1992 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Dallara 192 Rit Rit Rit 6 6 Rit 8 10 15 11 Rit Rit 8 Rit 10 Rit 2 16º
1993 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M193 Rit 14 Rit Rit 7 8 10 Rit 0
1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M193B e M194 8 Rit Rit Rit 5 9 5 10 Rit Rit 8 Rit 12 15 Rit 9 4 21º
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M195 Rit Rit 12 14 7 Rit Rit 7 Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la Formula 1modifica | modifica sorgente

Nel 1999 vinse la 24 Ore di Le Mans al volante di una BMW V12 LMR insieme a Yannick Dalmas e Joachim Winkelhock. Dopo aver gareggiato nel Campionato Gp Masters, prese parte al campionato 2009 Superstars classificandosi quinto e conquistando il titolo di migliore Rookie.

A partire dall'inizio del nuovo millennio cominciò poi a prendere parte attivamente alla gestione dell'impresa di famiglia.[4] Dal 2006 gestisce con la moglie una gelateria ad Imola.[4]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) Cliff Cermak, The Underrated Pierluigi Martini, f1rejects.com. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  2. ^ Carlo Marincovich, Quel motore in discoteca in La Repubblica, 23 febbraio 1985, p. 24.
  3. ^ a b Carlo Marincovich, Martini nella trappola di latta in La Repubblica, 12 maggio 1990, p. 27.
  4. ^ a b Mirko Melandri, Una pole di gusto Il Driver del cono è Pierluigi in www.ilrestodelcarlino.it, 16 settembre 2012. URL consultato il 19 gennaio 2012.

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