Pietro I d'Alençon

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Re di Francia
Capetingi

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Pietro d'Alençon (Château-Pèlerin, 29 giugno 1251Salerno, 6 aprile 1283) è stato conte del Perche e d'Alençon dal 1268 al 1283, conte di Blois, di Chartres e signore di Guise dal 1272 al 1283..

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Miniatura del XIII secolo
Blasone di Pietro d'Alençon

Pietro, quinto figlio del re di Francia Luigi IX, nacque durante la settima crociata nella fortezza templare di Château-Pèlerin, presso l'attuale Haifa, dove sua madre Margherita di Provenza si era rifugiata nel periodo in cui il marito era prigioniero dei saraceni (l'anno precedente la regina aveva dato alla luce un figlio in Egitto). La famiglia reale rientrò in Francia nel 1254.

Pietro visse a Parigi fino al 1268, quando suo padre lo investì il 3 marzo della contea del Perche e di Alençon. Accompagnò il padre a Tunisi nell'ottava crociata (1270), ma la spedizione si rivelò un fiasco, a causa della epidemia di dissenteria che decimò l'esercito dei crociati: suo padre e suo fratello Giovanni Tristano non sopravvissero alla malattia.

Di ritorno in Francia, nel 1272 sposò Giovanna di Châtillon (c. 1254-1291), che gli portò in dote la contea di Blois, e i possedimenti di Chartres e Guisa. La coppia ebbe due figli morti infanti:

  • Luigi (1276-1277);
  • Filippo (1278-1279).

Nel 1282, dopo i Vespri siciliani, si recò nel Regno di Napoli per aiutare suo zio Carlo d'Angiò, ma morì a Salerno il 6 aprile 1283. Il suo corpo fu portato nella chiesa francescana dei Cordeliers di Parigi, dove fu sepolto. Dopo la sua morte senza eredi, la contea di Alençon tornò alla Corona; la vedova non volle risposarsi e nel 1286 vendette la signoria di Chartres a Filippo il Bello. Blois e Guise passarono poi a un cugino della famiglia di Chatillon.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • P.-V. Claverie, Un nouvel éclairage sur le financement de la première croisade de saint Louis, in "Mélanges de l’École Française de Rome. Moyen Âge", CXIII (2001), pp. 621-635.
  • Xavier Helary, La mort de Pierre, comte d'Alençon (1283), fils de Saint Louis, dans la mémoire capétienne, in "Revue d'histoire de l'Eglise de France", 94 (2008), pp. 5-22.

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