Pietro Maroso

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Pietro Maroso
Pietro Maroso.jpg
Pietro Maroso con la maglia del Varese (1965)
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 172 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1970 - giocatore
1994 - allenatore
Carriera
Giovanili
1951-1952 Torino Torino
Squadre di club1
1955-1958 Madonna di Campagna  ? (?)
1958-1960 Fossanese Fossanese  ? (?)
1960-1965 Ivrea Ivrea 133 (1)
1965-1970 Varese Varese 169 (1)
Carriera da allenatore
1972-1978 Varese Varese
1978 Genoa Genoa
1979 Sambenedettese Sambenedettese
1980-1984 Legnano Legnano
1984-1986 Novara Novara
1986-1987 Varese Varese
1988-1990 Varese Varese
1993-1994 Venezia Venezia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pietro Maroso (Torino, 16 giugno 1934Varese, 16 settembre 2012) è stato un allenatore di calcio, calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo terzino, fratello di Virgilio Maroso, anch'egli terzino nel Grande Torino. È stato presidente onorario della società Associazione Sportiva Varese 1910.

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Fratello di minore di Virgilio Maroso, calciatore del Grande Torino morto nel 1949 a Superga, inizia a giocare nelle giovanili del Torino, abbandonando l'attività a 18 anni per un problema cardiaco; successivamente iniziò a lavorare in fabbrica alla FIAT, per poi riprendere a giocare a 21 anni nei dilettanti del Madonna di Campagna; passa in seguito alla Fossanese, con cui gioca per due stagioni in Interregionale[1]. Passa poi all'Ivrea nel 1960 dove in cinque anni colleziona 133 presenze e un gol. Nel 1965 passa al Varese dove disputa sei campionati (4 in Serie A e 2 in Serie B) e ottenendo due promozioni in massima serie (annate 1963-1964 e 1966-1967.

In carriera ha totalizzato complessivamente 93 presenze in Serie A, con all'attivo una rete in occasione della sconfitta esterna contro il Milan del 14 novembre 1965[2], e 76 presenze in Serie B.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Iniziò ad allenare a Varese, due anni dopo il ritiro dal calcio giocato, aggiudicandosi il campionato di Serie B 1973-1974 e guidando i lombardi nell'ultima stagione finora disputata in massima serie (stagione 1974-1975). Rimase in biancorosso fino al 1978.

La stagione successiva, allenò in serie B la Sambenedettese, squadra che contava tra molti giovani Stefano Tacconi, futuro portiere della Juventus e della nazionale, e Antonio Sabato, poi Inter, Torino e Lecce, ma non terminò la stagione e fu sostituito da Marino Bergamasco.

Dopo alcune stagioni in Serie C alla guida di Legnano e Novara, fu chiamato di nuovo a Varese prima nel 1986[3] e poi nel 1988 dalla nuova presidenza Orrigoni che, con le famiglie Milanese e Binda, mise le basi per il rilancio del calcio nella cittadina prealpina. Ottenne immediatamente una promozione che portò la squadra biancorossa in Serie C1 dopo quattro anni.

L'anno successivo, con la perdita dei due bomber Alessandro Tatti e Luigi Zerbio, sostituiti dal varesino Mosele, proveniente dalla SPAL, e da Marco Bolis, la squadra retrocesse per un solo punto dal ChievoVerona, ma Pietro "Peo" Maroso, che ad inizio stagione chiese di non essere riconfermato, sin dalla fine del girone d'andata non sedeva più sulla panchina biancorossa.

Mortemodifica | modifica sorgente

Malato da meno di un anno, si è spento a Varese nel 2012 all'età di 78 anni[4]. Era presidente onorario del club dal 2008, per garantire la continuità tra la gestione di Riccardo Sogliano e quella di Antonio Rosati. A lui è stata intitolata la Curva Nord dello Stadio Franco Ossola.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Calciatoremodifica | modifica sorgente

Varese: 1963-1964

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Varese: 1973-1974

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "Peo" Maroso Ivreacalcio.it
  2. ^ Serie A 1965-1966 Rsssf.com
  3. ^ Almanacco illustrato del calcio 1988, edizioni Panini, pag. 318
  4. ^ Lutto nel calcio, morto Maroso presidente onorario del Varese Ilgiorno.it

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

  • Dario Marchetti (a cura di), Pietro Maroso in Enciclopediadelcalcio.it, 2011.







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