Pietro Stagno Monroy d'Alcontres

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sen. Pietro Stagno Monroy d'Alcontres
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Tremestieri
Data nascita 3 marzo 1860
Luogo morte Città del Vaticano
Data morte 21 ottobre 1951
Professione nobile e giornalista
Partito Destra Storica
Legislatura XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV, XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX
Gruppo Destra Storica

Pietro Monroy Stagno d'Alcontres dei principi di Montesalso, di Alcontres e di Palizzi (Tremestieri, 3 marzo 1860Città del Vaticano, 21 ottobre 1951) è stato un politico e giornalista italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Le originimodifica | modifica sorgente

Pietro Stagno Monroy d'Alcontres fu esponente dell'antica famiglia nobiliare messinese degli Stagno d'Alcontres.

Figlio del principe Carlo Stagno d'Alcontres, sesto principe di Montesalso, di Alcontres e di Palizzi, marchese della Floresta, di Roccamulera e Soreto, barone di Placapina e trentottesimo barone di Scuderi, e di Giovanna Monroy di Ventimiglia, figlia di Ferdinando Monroy e Barlotta, quinto principe di Pandolfina, principe di San Giuseppe e pari di Sicilia.

Era fratello maggiore di Alberto Stagno Monroy d'Alcontres, settimo principe di Montesalso e di Ferdinando Stagno Monroy d'Alcontres, marchese della Floresta e deputato del Regno, zio di Carlo Stagno Calapaj d'Alcontres, deputato della prima legislatura, zio di Carlo Stagno Villadicani d'Alcontres, senatore nella seconda legislatura e dirigente sportivo, zio di Ferdinando Stagno Calapaj d'Alcontres, presidente dell'ARS (padre di Francesco Stagno d'Alcontres) e cugino di Alberto Monroy (generale).

Attività politicamodifica | modifica sorgente

Si laureò summa con laude in teologia all'università di Tubinga (1885) e in storia all'università degli studi di Napoli Federico II (1889); fu eletto giovanissimo nella XIX Legislatura del Regno d'Italia per la Destra Storica; continuò ad essere eletto in parlamento fino alla legislatura XXIX.

Fervente cattolico e monarchico, sosteneva il dovere dei cattolici italiani di partecipare alla politica, non tanto a sostegno di Giolitti e dei liberali, bensì della destra, dei conservatori e dei monarchici in generale. Inoltre si rifaceva al ruolo del cattolicesimo nella società moderna, ispirandosi a grandi pensatori (soprattutto francesi) quali La Tour du Pin, Lamennais, Ozanam, Chateaubriand, de Mun, Le Play, de Maistre, Louis de Bonald, Lyautey, von Vogelsang, coi quali collaborò a lungo, anche a favore del cristianesimo sociale come poi avrebbe fatto suo fratello Alberto.

Nel 1897 fondò a Messina il quotidiano Suddito cattolico che sarebbe diventato uno dei quotidiani cattolici più noti nel meridione italiano; dal 1913 al 1917 fu direttore dell'Osservatore cattolico. Quando il Suddito cattolico venne chiuso nel 1925, Stagno Monroy d'Alcontres si ritirò a vita privata, fino al 1943, quando, dopo la caduta del fascismo cercò di appoggiare i monarchici alla guida della nuova Italia e fu attivista monarchico durante il plebiscito del 1946, che portò alla repubblica italiana.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere di onore e devozione del Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di onore e devozione del Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta
Cavaliere dell'insigne e reale Ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'insigne e reale Ordine di San Gennaro
Cavaliere dell'ordine di Carlo III - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine di Carlo III
Cavaliere dell'ordine di San Silvestro papa - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine di San Silvestro papa

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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