Plusvalenza

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In economia la plusvalenza è un aumento di valore entro un determinato periodo di tempo di beni immobili (ad esempio abitazioni) e di valori mobiliari (ad esempio azioni).

Questo aumento di valore ha rilevanza soprattutto ai fini fiscali in quanto le plusvalenze indicano una maggiore capacità contributiva e sono spesso gravate da imposte dirette. A differenza di altri redditi da capitale, non vengono calcolati sulla base imponibile dell'IRPEF. Le uniche plusvalenze assoggettate ad IRPEF sono quelle derivanti da partecipazioni qualificate al capitale di una società - azioni - (2% diritti di voto, o 5% del capitale azionario per le quotate; 20% e 25% per le non quotate).

Anche le plusvalenze relative a titoli non partecipativi, valute, metalli preziosi e i proventi dei prodotti derivati sono soggette ad IRPEF. Mentre alcune plusvalenze vengono tassate solo ed esclusivamente se previsto dalla legge (ad esempio, plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili che siano stati in detenzione per più di 5 anni).

Un aspetto particolare è costituito dalle plusvalenze (parzialmente) esenti da imposta, le cosiddette "Pex" (esenzioni fiscali delle plusvalenze).

Altro aspetto molto rilevante delle plusvalenze è la loro natura contabile, non costituendo ricavo monetario, ma solo un aumento di redditività, non contribuiscono alla copertura dei debiti a breve termine. Non si può dunque basare una struttura finanziaria prevalentemente sulle plusvalenze perché si rischierebbe la morosità.

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