Politecnico di Torino
| Politecnico di Torino | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Torino |
| Altre sedi | Alessandria, Biella, Mondovì, Scano di Montiferro, Vercelli, Verrès |
| Fondazione | 1859 |
| Tipo | statale |
| Facoltà | Ingegneria, Architettura, Disegno industriale |
| Rettore | Marco Gilli |
| Studenti | 27 325 (di cui 4 300 stranieri) (a.a. 2011/12[1]) |
| Dipendenti | 5 817 |
| Sport | CUS Torino |
| Sito web | www.polito.it |
Il Politecnico di Torino è un istituto universitario statale italiano a carattere scientifico-tecnologico. Ultimo erede di una serie di scuole di Ingegneria torinesi istituite a partire dal 1859, il Politecnico dispone di facoltà e corsi di laurea in:
Rilascia i titoli accademici di laurea e laurea magistrale ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master e ospita ogni anno centinaia di studenti provenienti da altri stati e continenti.
La sede centrale di ingegneria si trova in corso Duca degli Abruzzi, mentre la sede centrale di architettura è sita presso il Castello del Valentino. Vi sono inoltre altre sedi in corso Francia (presso l'Alenia Aermacchi), in corso Settembrini, in via Pier Carlo Boggio, in via Oddino Morgari e al Lingotto. Il Politecnico di Torino ha inoltre poli per il trasferimento tecnologico ad Alessandria, Biella, Mondovì e Verrès.
Il Politecnico di Torino intrattiene rapporti con diverse università, soprattutto europee, americane e cinesi, attraverso la partecipazione a reti universitarie che, grazie ad accordi bilaterali, favoriscono il conseguimento di doppie lauree oltre alla partecipazione ai progetti dell'Unione europea come programma Socrates/Erasmus.
Nel 2004 il Politecnico di Torino ed il Politecnico di Milano fondano l'Alta Scuola Politecnica.
Secondo il rapporto SIR 2012 World Report, circa la qualità della ricerca scientifica prodotta, il Politecnico di Torino risulta avere un fattore d'impatto normalizzato (misurato attraverso il numero delle citazioni per paper, rapportato alle medie per ogni ambito di ricerca) pari a 1,3 (1,7 è il valore più alto fra i centri di ricerca pubblici italiani, riportato dal Politecnico di Bari), mentre per quanto riguarda il tasso di eccellenza, ovvero percentuale di lavori che rientrano nel 10% più citato nella bibliografia internazionale, è registrato un valore del 15,2% (19,6%, valore più alto tra le istituzioni italiane, riportato dal Politecnico di Bari).[2].
Indice |
Storia modifica
Il Regio Politecnico di Torino nasce come istituzione nel 1906, ma le sue origini sono più lontane. La Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, sorta con la Legge Casati nel 1859 e il Museo Industriale Italiano, nato sotto l'egida del Ministero dell'Agricoltura dell'Industria e del Commercio nel 1862, ne furono i diretti ascendenti. La prima, istituita nell'ambito dell'Università, apriva la ricerca e la formazione superiore agli studi tecnici; il secondo guardava più direttamente al contesto di un Paese che si affacciava alla nuova realtà industriale. Sotto differenti aspetti e con personalità complementari, illustri docenti e ricercatori seppero dare uno statuto a nuovi ambiti disciplinari, come l'Elettrotecnica e la Scienza delle Costruzioni, ed ebbero visioni anticipatrici nei confronti di una Scuola attenta ai problemi dell'uomo e della società.
Nel 1859 la residenza sabauda del Valentino, oggi proprietà del Politecnico, viene ceduta alla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Sul modello delle grandi scuole politecniche europee, nei primi anni del Novecento il Regio Politecnico di Torino si mosse in più direzioni intessendo relazioni sia con il mondo scientifico europeo, sia con l'industria locale e nazionale. Nasce l'Aeronautica e i nuovi laboratori, dalla Chimica all'Architettura. Successivamente, la Facoltà di Ingegneria venne trasferita in un edificio, oggi scomparso, che occupava l'intero isolato tra via Giolitti, via San Francesco da Paola, via Cavour e via Accademia Albertina (l'attuale piazzale Valdo Fusi). Esso venne gravemente danneggiato e in gran parte raso al suolo da un pesante bombardamento inglese, nella notte tra l'8 e il 9 dicembre del 1942. Invece di ricostruire la Facoltà di Ingegneria lì dov'era, si decise per il suo trasferimento e ampliamento, e nel novembre del 1958 viene inaugurato il grande complesso di corso Duca degli Abruzzi (nel luogo dove nel 1911 era stato edificato lo "Stadium").
Nel 1986 nasce la scuola per esperti della produzione industriale, nel 2000 diventa Laurea. Nasce come scuola d'élite, primo esempio di laurea "europea", coordinata tra Atenei diversi. Uno dei corsi a numero chiuso, che riesce a coniugare gli insegnamenti classici dell'ingegneria allo sviluppo personale ed alle lingue attraverso stage e corsi all'estero. In particolare è possibile la scelta fra: Athlone (Irlanda), Barcellona (Spagna) e Parigi (Francia).
Il 13 Febbraio del 2012, l'e-st@r, un piccolo satellite costruito secondo gli standard dei cubesat (nanosatellite cubico) dagli studenti del Politecnico di Torino, è stato portato in orbita da Vega, il nuovo lanciatore dell'Agenzia Spaziale Europea.
Dalle statistiche Censis in collaborazione con La Repubblica del 2012, il Politecnico di Torino è il miglior politecnico italiano.[3]
Sedi & Organizzazione modifica
In totale il Politecnico di Torino può vantare 7 sedi, così ripartite, 5 in Piemonte, 1 in Valle d'Aosta ed una in Sardegna. Ovviamente la sede centrale si trova a Torino, precisamente in Corso Duca degli Abruzzi. Ma la sede di Corso Duca non è l'unica Torinese, infatti essa è principalmente sede delle facoltà d'Ingengeria, vi sono ben 4 sedi distaccate;
- Il Castello del Valentino, sede delle facoltà di Architettura e Design.
- Il Lingotto, principalmente sede di Ingegneria dell'Autoveicolo.
- Mirafiori, sede di Produzione Industriale.
- Alenia, lezioni, master, esercitazioni e corsi in lingua inglese.
Le altre sedi piemontesi:
- Alessandria
- Biella
- Mondovì
- Vercelli (CHIUSA)
Valdostane:
Sarde:
Didattica modifica
Dall'anno accademico 2010/2011 la didattica e i corsi di laurea del Politecnico di Torino sono stati riorganizzati secondo le linee guida ministeriali. Gli studenti iscritti da quell'anno sono distribuiti in 28 nuove lauree triennali di Ingegneria, 4 nuove lauree triennali di Architettura, 25 lauree magistrali di Ingegneria e 7 di Architettura. Ci sono inoltre 24 corsi di dottorato e 16 master). Per gli iscritti prima dell'anno 2010/2011 sono rimasti attivi corsi di laurea pre-riforma ad esaurimento che sono considerati equivalenti ai nuovi per classe di laurea e possibilità di impiego. A partire dallo stesso anno accademico sono stati, inoltre, ridotti i corsi erogati presso le sedi distaccate di Vercelli, Mondovì e Verrès per una organizzazione più centralizzata a Torino. Anche in questo caso i corsi già iniziati in tali sedi sono proseguiti.
Per l'anno accademico 2008/2009 gli immatricolati sono stati circa 5.600, nel 2008 più di 2.300 studenti hanno conseguito la laurea quinquennale o di secondo livello e oltre 2.000 la laurea di primo livello. Le ore annue di lezioni/esercitazioni/laboratori sono 170.000.
Lo staff è composto da più di 900 docenti/ricercatori e da 875 tecnici e amministrativi.
Prova di ammissione modifica
Per potersi immatricolare ad un qualunque corso di laurea del Politecnico è necessario sostenere una prova selettiva, al fine di rispettare il limite massimo di immatricolazioni annue. Per i corsi di Architettura il test è composto da:
- 5 quesiti di cultura generale e 25 di ragionamento logico:
- 12 quesiti di storia;
- 10 quesiti di disegno e rappresentazione;
- 8 quesiti di matematica e fisica;
con i seguenti criteri di valutazione:
- 1,5 punti per ogni risposta esatta;
- -0,4 punti per ogni risposta sbagliata;
- 0 punti per ogni risposta non data.
Al punteggio del test (massimo 90 punti) vanno aggiunti dei punti (massimo 10) in relazione al proprio percorso scolastico.
Per i corsi di Ingegneria il test è composto da:
- 18 quesiti di matematica in 40 minuti;
- 6 quesiti di comprensione verbale in 12 minuti;
- 6 quesiti di logica in 12 minuti;
- 12 quesiti di fisica in 26 minuti;
per un totale di 42 quesiti in 90 minuti, valutati con i seguenti criteri:
- 1 punto per ogni risposta esatta;
- -0,25 punti per ogni risposta sbagliata;
- 0 punti per ogni risposta non data.
Se il punteggio risulta maggiore o uguale al 50% del punteggio massimo il test è superato ed è possibile immatricolarsi a qualunque corso, mentre se è inferiore si dovrà aspettare la graduatoria e quindi i posti disponibili. [1]orienta.polito.it].
Nell'anno accademico 2010/2011 risultano i seguenti corsi di laurea di primo livello:
Architettura modifica
Interfacoltà di Architettura (dal 2010) modifica
- Sede di Torino:
- Architettura
- Architecture (laurea in lingua inglese)
I Facoltà di Architettura modifica
- Sede di Torino:
Corsi di Laurea di 1º Livello (triennale)
"Per gli immatricolati nell'A.A. 2010/11"
- Design e comunicazione visiva
"Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11"
- Disegno industriale
- Progetto grafico e virtuale
- Scienze dell'architettura
Corsi di Laurea Specialistica 2º Livello (biennale)
"Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11"
- Architettura (costruzione)
- Architettura (progettazione urbana e territoriale)
- Design del prodotto ecocompatibile
Corsi di Laurea Magistrale 2º Livello (biennale)
"Per gli immatricolati nell'A.A. 2010/11"
- Architettura costruzione città
- ECODESIGN (laurea in lingua inglese)
II Facoltà di Architettura modifica
- Sede di Torino:
- Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
- Sede di Torino:
- Architettura per il progetto
- Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
- Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali
- Sede di Mondovì:
- Architettura per il progetto
Ingegneria modifica
I Facoltà di Ingegneria modifica
Per ogni facoltà e indirizzo d'ingegneria del politecnico di Torino, il primo anno è propedeutico e consta delle seguenti materie:
| Corsi I° anno | crediti CFU |
|---|---|
| Analisi Matematica I | 10 |
| Chimica | 8 |
| Fisica I | 10 |
| Informatica | 8 |
| Geometria | 10 |
| Inglese | 3 |
| Esame a scelta | 6 |
- Sede di Torino:
- Ingegneria aerospaziale
- Ingegneria biomedica
- Ingegneria chimica e alimentare
- Ingegneria civile
- Ingegneria dei materiali
- Ingegneria dell'autoveicolo
- Ingegneria edile
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria energetica
- Ingegneria meccanica
- Ingegneria per l'ambiente e il territorio
- Produzione industriale (a Torino/Athlone)
- Produzione industriale (a Torino/Barcellona)
- Ingegneria meccanica (a Torino/Shanghai)
- Matematica per l'ingegneria (Torino)
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
-
- Ingegneria aerospaziale
- Ingegneria biomedica
- Ingegneria chimica
- Ingegneria civile
- Ingegneria dei materiali
- Ingegneria dell'autoveicolo
- Ingegneria della protezione del territorio
- Ingegneria edile
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria energetica
- Ingegneria meccanica
- Ingegneria per l'ambiente e il territorio
- Ingegneria matematica
- Produzione industriale (a Torino/Athlone)
- Produzione industriale (a Torino/Barcellona)
- Produzione industriale (a Torino/Parigi)
- Ingegneria meccanica e della produzione (a Torino/Shanghai)
- Sede di Alessandria:
- Ingegneria elettrica
- Ingegneria meccanica
- Sede di Biella:
- Textile engineering
- Sede di Mondovì:
- Sede di Vercelli:
Ingegneria dell'Informazione modifica
- Sede di Torino:
- Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione
- Ingegneria dell'informazione (a Torino/Shanghai)
- Nanotecnologie per le ITC (a Torino/Grenoble/Losanna)
- Ingegneria elettronica
- Ingegneria fisica
- Ingegneria informatica
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
- Sede di Verrès:
Organizzazione d'impresa e Ingegneria Gestionale modifica
- Sede di Torino:
Per gli immatricolati prima dell'A.A. 2010/11
Corsi di Laurea modifica
- Corsi nell'area dell'Architettura
- Laurea in Architettura (Torino
) - Laurea in Architecture (Torino
) - Laurea in Desigm e comunicazione visiva (Torino

) - Laurea in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale (Torino
) - Laurea magistrale in Architettura costruzione città (Torino
) - Laurea magistrale in Architettura per il progetto sostenibile (Torino
) - Laurea magistrale in Architettura per il restauro e la valorizzazione del patrimonio (Torino
) - Laurea magistrale in Ecodesign (Torino) (Torino

) - Laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale (Torino
) - Laurea magistrale in Progettazione delle aree verdi e del paesaggio (Torino/Genova/Milano
)
- Laurea in Architettura (Torino
- Corsi nell'area dell'Ingegneria
- Laurea in Ingegneria Aerospaziale (Torino

) - Laurea in Ingegneria Biomedica (Torino

) - Laurea in Ingegneria Chimica ed Alimentare (Torino

) - Laurea in Ingegneria Civile (Torino

) - Laurea in Ingegneria dei Materiali (Torino

) - Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione (Torino

) - Laurea in Ingegneria dell'Autoveicolo (Torino
) - Laurea in Automotive Engineering (Torino
) - Laurea in Ingegneria della Produzione Industriale (Torino/Barcellona/Athlone/Nizza




- Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni (Torino

) - Laurea in Telecommunication Engineering
- Laurea in Ingegneria Edile (Torino

) - Laurea in Ingegneria Elettrica (Torino

) - Laurea in Ingegneria Elettronica (Torino

) - Laurea in Electronic Engineering (Torino

) - Laurea in Ingegneria Energetica (Torino

) - Laurea in Ingegneria Fisica (Torino

) - Laurea in Ingegneria Gestionale (Torino

) - Laurea in Ingegneria Informatica (Torino
) - Laurea in Computer Engineering (Torino
) - Laurea in Ingegneria Meccanica (Torino
) - Laurea in Mechanical Engineering (Torino
) - Laurea in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (Torino

) - Laurea in Matematica per l'ingegneria (Torino

) - Laurea Magistrale in Physics of Complex Sistems (Torino/Trieste/Parigi
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e dei processi Sostenibili (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria del Cinema e dei mezzi di comunicazione (Torino
) - Laurea Magistrale in Petroleoum Engineering (Torino
) - Laurea Magistrale in Automotive Engineering (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria della Produzione Industriale e dell'Innovazione Tecnologica (Torino

) - Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni (Torino

) - Laurea Magistrale in Ingegneria Edile (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica (Torino

) - Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica & Nucleare (Torino

) - Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale (Torino
) - Laurea Magistrale in Engineering and Management (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica (Torino

) - Laurea Magistrale in Ingegneria Matematica (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica(Torino
) - Laurea Magistrale in Mechanical Engineering (Torino
) - Laurea Magistrale in Mechatronic Engineering (Torino
) - Laurea Magistrale in Ingegneria per L'ambiente ed il Territorio (Torino
) - Laurea Magistrale in Computer and communication networks Engineering (Torino
) - Laurea Magistrale in Textile Engineering (Torino
) - Laurea Magistrale in Nanotechnologies for ICTs (Torino/Grenoble/Losanna
)
- Laurea in Ingegneria Aerospaziale (Torino
Strutture interne modifica
LABINF - Laboratorio Didattico di Informatica Avanzata modifica
Il LABinf è utilizzato dagli studenti, di anni successivi al primo, che seguono insegnamenti dei corsi di laurea della Facoltà di "Ingegneria dell'Informazione" e solo previa iscrizione e successivo ottenimento delle credenziali. Vi si svolgono le esercitazioni al calcolatore, in genere con l'assistenza di un docente, delle materie informatiche più complesse.
I 70 computer, dislocati in due sale separate, offrono la possibilità di utilizzare i più diversi software, anche su piattaforma Unix. È disponibile un impianto audio/video con 6 schermi al plasma da 42 pollici divisibili in 3 zone.
I server del laboratorio (macchine da rack in un'apposita sala server climatizzata autonomamente) sono esclusivamente su base UNIX (Linux, Solaris) e gestiscono i vari servizi utili al funzionamento del laboratorio (autenticazione degli utenti, aree personali e condivise, posta elettronica, accesso ssh remoto, stampa, sito web del laboratorio e homepage degli utenti) oltre ad un servizio di VM-provisioning per conto del Dipartimento di Automatica e Informatica.
Il LABinf gestisce anche l'Iniziativa HPC del DAUIN[4]. La DAUIN HPC Initiative fornisce risorse computazionali e conoscenza tecnica sia a progetti di ricerca che a corsi didattici avanzati. La precedenza è data ai gruppi di ricerca del Dipartimento di Automatica e Informatica, ma l'iniziativa si rivolge anche ad altri dipartimenti e strutture del Politecnico di Torino. L'iniziativa possiede attualmente un cluster da circa 0.5 TFLOPS basato su CPU Intel Nehalem, interconnessione InfiniBand, sistema operativo UNIX e scheduler SGE.
Il LABinf occupa il primo piano della manica d'approdo nord della "Cittadella Politecnica" presso la sede centrale di Torino e la gestione è affidata al "Dipartimento di Automatica e Informatica". Il LABinf possiede un portale istituzionale consultabile anche dall'esterno dell'Ateneo.
Museo Virtuale del Politecnico di Torino modifica
Il Museo Virtuale del Politecnico di Torino è uno spazio Internet dedicato a tutte quelle attività che nel corso degli anni hanno permesso l'evoluzione del Politecnico di Torino.
Il Museo Virtuale è stato istituito grazie ai finanziamenti richiesti secondo quanto previsto dalla Legge L.113/91 del 1998, che promuove il finanziamento ministeriale di strutture culturali e di formazione. Venne quindi istituito il Centro Museo e Documentazione Storica del Politecnico di Torino, che sviluppa il progetto del museo, inaugurato il 29 marzo 1999. Lo spazio espositivo virtuale offre al visitatore un percorso multimediale, che parte dalla fondazione nel 1859 della Scuola di applicazione per gli ingegneri al Castello del Valentino, snodandosi attraverso illustrazioni, descrizioni dettagliate di macchine, strumentazione scientifica, luoghi e personaggi, fino alla definizione dell'odierna città politecnica.
Personalità illustri modifica
Rettori modifica
Scuola di applicazione modifica
- Prospero Richelmy, 1860 - 1880
- Giulio Axerio, 1880 - 1881
- Giacinto Berruti, 1881 - 1882
- Giovanni Curioni, 1882 - 1887
- Alfonso Cossa, 1887 - 1902
- Angelo Reycend, 1902 - 1905
- Giampiero Chironi, 1905 - 1906
- Vito Volterra, 1906 - 1906
Politecnico di Torino modifica
- Enrico D'Ovidio, 1906 - 1922
- Gustavo Colonnetti, 1922 - 1925
- Felice Garelli, 1925 - 1929
- Giuseppe Albenga, 1929 - 1932
- Clemente Montemartini, 1932 - 1933
- Giancarlo Vallauri, 1935 - 1938
- Aldo Bibolini, 1938 - 1945
- Gustavo Colonnetti, 1945 - 1945
- Pietro Enrico Brunelli, 1945 - 1947
- Eligio Perucca, 1947 - 1955
- Antonio Capetti, 1955 - 1970
- Rolando Rigamonti, 1970 - 1981
- Lelio Stragiotti, 1981 - 1987
- Rodolfo Zich, 1987 - 2001
- Giovanni Del Tin, 2001 - 2005
- Francesco Profumo, 2005 - 2011
- Marco Gilli, 2012 - 2018 [5]
Professori modifica
- Valentino Castellani - comunicazioni elettriche sino al 1993 e prorettore dal 1981 al 1984. Ex sindaco di Torino
- Franco Levi - scienza delle costruzioni sino al 1989. Progettista del Palazzo a Vela
- Giulio Natta - chimico, premio Nobel per la chimica (direttore dell'Istituto di Chimica Industriale dal 1936 al 1938)
- Francesco Profumo - preside I facoltà dal 2003 al 2005, rettore dal 2005 al 2011; a partire dal 2011 è Presidente del CNR e Ministro dell'Istruzione nel governo Monti
- Tullio Regge - teorie quantistiche della materia. Fisico e matematico, vincitore della medaglia Albert Einstein e del Premio Dirac
- Juan Carlos De Martin - è Professore Associato confermato presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, dove ha co-fondato e co-dirige il Centro Nexa su Internet e Società. Fa parte inoltre del consiglio scientifico dell'Enciclopedia Treccani e dei coordinatori del consiglio scientifico di "Biennale Democrazia".
Studenti modifica
- Carlo Alberto Castigliano - ingegnere e matematico, autore del Teorema di Castigliano
- Leonardo Chiariglione - fondatore dell'MPEG
- Corradino D'Ascanio - ingegnere meccanico progettista della vespa
- Carlo De Benedetti - imprenditore, editore e finanziere
- Franco Debenedetti - imprenditore e uomo politico
- John Elkann - imprenditore, nipote di Gianni Agnelli e presidente dell'Exor.
- Giuseppe Gabrielli - progettista aeronautico italiano
- Vittorio Ghidella - dirigente d'azienda, ex amministratore delegato FIAT, Lancia ed Abarth
- Dante Giacosa - progettista e pioniere automobilistico
- Adriano Olivetti - figlio di Camillo Olivetti, direttore e presidente di Olivetti nel 1938
- Camillo Olivetti - fondatore della Olivetti
Nel 2005 un gruppo di studenti di ingegneria ha dato vita ad una scuderia automobilistica, la "SquadraCorse PoliTo", che corre con alcuni modelli sperimentali in competizioni Formula Student[6] - Vilfredo Pareto - economista e sociologo
- Pier Giorgio Perotto - progettista della prima calcolatrice elettronica programmabile da scrivania: Olivetti Programma 101
- Andrea Pininfarina - imprenditore figlio di Sergio Pininfarina
- Sergio Pininfarina - imprenditore, designer e senatore a vita, figlio di Battista "Pinin" Farina il fondatore dell'omonima azienda
- Orazio Satta Puliga - ingegnere (meccanico ed aeronautico) specializzato nel settore automobilistico, personaggio di spicco nella storia dell'Alfa Romeo
- Giovanni Astengo - architetto ed urbanista italiano
- Pasquale Pistorio - ex amministratore delegato di STMicroelectronics
- Dionigi Scano - architetto e saggista sardo
- Ettore Sottsass - architetto e designer
- Giovanni Antonio Porcheddu - ingegnere, introdusse in Italia la tecnica del calcestruzzo armato
Laureati ad honorem ed honoris causa modifica
- Roberto Mario Fano, laurea Ad Honorem in ingegneria delle telecomunicazioni il 6 giugno del 2005 - per i suoi studi sulla teoria dell'informatica e dei campi elettromagnetici.
- Benoît Mandelbrot e Grigory Barenblatt, laurea honoris causa in ingegneria civile nel 2005
- Aldo Mantovani, laurea honoris causa in ingegneria meccanica nel 2005
- Rita Levi-Montalcini, laurea honoris causa in ingegneria biomedica nel 2006 - scienziata e senatrice italiana
- Franco Fontana, laurea Ad Honorem in design nel 2006
- Sergio Marchionne, laurea honoris causa in ingegneria gestionale nel 2008 - amministratore delegato gruppo FIAT dal 2004
- Giorgetto Giugiaro, laurea honoris causa in architettura nel 2010
- Pier Giorgio Frassati, [7] - proclamato beato nel 1990 da papa Giovanni Paolo II
Note modifica
- ^ Dati dell'ufficio di statistica del MUR al 07/04/2012
- ^ SIR - SCImago Institutions Rankings
- ^ Le classifiche di Censis e Repubblica 2011-2012 delle Università italiane. URL consultato in data 19-05-2012.
- ^ DAUIN HPC Initiative
- ^ Comunicato stampa del 21 febbraio 2012
- ^ SquadraCorse PoliTo
- ^ Morì a soli due esami dalla laurea fu però insignito della laurea ad honorem
Voci correlate modifica
Altri progetti modifica
Commons contiene immagini o altri file su Politecnico di Torino
Collegamenti esterni modifica
- Politecnico di Torino su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Politecnico di Torino")
- La nascita del Politecnico di Torino, raccontata dal prof. Vittorio Marchis, direttore del Centro Museo e Documentazione Storica, da Memoro - la Banca della Memoria
- Academic Ranking of World Universities in Engineering/Technology - 2010 (EN)
- QS World University Rankings 2010: Engineering & Technology (EN)










