Pompeiana

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Pompeiana
comune
Pompeiana – Stemma Pompeiana – Bandiera
Panorama di Pompeiana
Panorama di Pompeiana
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Rinaldo Boeri (Lista civica "Insieme per Pompeiana") dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°51′11.97″N 7°53′19.09″E / 43.853325°N 7.888636°E43.853325; 7.888636 (Pompeiana)Coordinate: 43°51′11.97″N 7°53′19.09″E / 43.853325°N 7.888636°E43.853325; 7.888636 (Pompeiana)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 5,39 km²
Abitanti 812[1] (31-12-2011)
Densità 150,65 ab./km²
Comuni confinanti Castellaro, Cipressa, Pietrabruna, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Terzorio
Altre informazioni
Cod. postale 18015
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008044
Cod. catastale G814
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 566 GG[2]
Nome abitanti pompeianesi
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pompeiana
Posizione del comune di Pompeiana nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Pompeiana nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Pompeiana (Pumpiàna in ligure[3]) è un comune italiano di 812 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

L'abitato di Pompeiana dista in linea d'aria 2 km dal mar Ligure e si trova, disposta in zona centrale, sul versante sud del monte Croce, una collina alta circa 600 metri. La sua buona esposizione a sud, la vicinanza del mare e la collina alle spalle garantiscono un clima mite.

Pompeiana è composta da diverse borgate, nuclei più antichi, distribuite a breve distanza l'una dall'altra. Costruzioni più recenti hanno successivamente dato al paese una distribuzione più continua e uniforme, anche se tuttora le borgate più antiche si trovano spesso nelle zone periferiche dell'abitato. Tra queste, le borgate Conio ad est, Case Soprane e Barbarasa a nord, e Belli e Furnu a sud.

Ad ovest, alle spalle della Torre dei Panei, una torre costruita nel XVI secolo per avvistamento e difesa dalle incursioni barbaresche, esiste un'ulteriore borgata (Costa Panera) abbandonata dopo il disastroso terremoto che colpì la Riviera di Ponente durante il 1831.

Il comune è situato ad est dell'alta valle Argentina e dista dal capoluogo circa 36 km.

Storiamodifica | modifica sorgente

Torre a base quadrata nella borgata di Barbarasa

Il toponimo ha con ogni probabilità origine romane come derivazione dal Fundus Pompeiani, un fondo rustico annesso alla vicina mansio di Costa Balenae. Per il momento, però, nessun documento anteriore al XI secolo può confermare l'esistenza del paese durante il I millennio. Nell'anno 1049 l'attuale torrente Santa Caterina, che scorre ad est del paese, è definito fossato di Pompeiana e viene usato per delimitare il confine delle terre che Adelaide di Susa concede ai monaci benedettini del monastero di Santo Stefano di Genova. Questa donazione diede origine al cosiddetto Principato di Villaregia, dal quale Pompeiana fu inizialmente esclusa, anche se certamente i benedettini esercitarono presto la loro influenza, anche attraverso la chiesa di Santa Maria, già attiva nel XII secolo. Il Potere temporale fu esercitato prima dai Clavesana e successivamente dai di Quaranta feudatari della vicina Lingueglietta; nel 1153 il vescovo di Albenga infeudò Anselmo di Quaranta per la riscossione delle decime di un elenco di paesi, tra cui figura appunto Pompeiana. Tale incarico fu confermato anche nel 1161 e nel 1206.

Pompeiana entrò a far parte della giurisdizione benedettina del Principato di Villaregia nel 1225 e vi rimase sino al 1335, quando a causa di numerosi debiti contratti, i monaci benedettini vendettero l'intero principato ai Lamba Doria.

Tra gli anni 1440 e 1798 Pompeiana fu separata in Pompiana Superior (o Maior) e Pompiana Inferior. La parte alta fu assegnata al feudo dei di Quaranta, la seconda alla podesteria di Taggia. L'atto ufficiale della sua scissione fu stipulato nella piazza della chiesa parrocchiale, ubicata nella zona superiore, il quale prevedeva la possibilità da parte degli abitanti della zona inferiore di poter frequentare liberamente le funzioni religiose. Nel 1472 i diritti su Pompiana Maior passarono ai marchesi Spinola, che governarono la zona per conto di Genova, in seguito, nel 1673 ai Gentile.

Il 22 maggio 1557 durante una incursione dei pirati barbareschi furono catturate 25 persone, 7 o 8 morirono, abbattuti diversi animali da lavoro, saccheggiate e date alle fiamme le abitazioni. Altre incursioni devastarono il paese e la zona in quel periodo. Interessante la testimonianza pervenuta attraverso una lettera datata al 20 luglio 1564, scritta da Giacomo Filippo (o Filippi), un pompeianese catturato dai predoni, schiavo in Algeri con i figli e le nipoti[4].

Un documento datato 9 marzo 1704 stabilì, per volontà della locale Confraternita dello Spirito Santo, l'apertura di una pubblica scuola, aperta a tutti i ragazzi della parrocchia.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Pompeiana-Stemma.png
Pompeiana-Gonfalone.png


« D'oro, all'ulivo al naturale, con frutti neri, sorgente su una piccola porzione di terreno verde, accompagnato in alto da tre stelle a cinque raggi, sistemati in fascia, d'argento quella di centro, azzurre le laterali »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo partito di bianco e di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])


Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Costruita in stile romanico, è stata successivamente ricostruita con stile barocco.
  • Oratorio di Santa Maria Maddalena.
  • Alcune cappelle, generalmente ubicate nelle diverse borgate di cui è composto il paese, dedicate a sant'Antonio di Padova, san Rocco di Montpellier, san Giuseppe, san Biagio e san Bernardo (quest'ultima all'interno di un SIC).

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Due torri risalenti al XVI secolo con finalità di avvistamento e difesa dalle incursioni dei pirati barbareschi: una a base rotonda, denominata torre di Panei, che oggi ospita un piccolo museo etnografico aperto al pubblico durante i mesi estivi; la seconda, a pianta quadrata, nell'abitato della borgata di Barbarasa.
  • Piccola casa-fortezza nella borgata case soprane.
  • Antica fontana, denominata fontana sottana, del XIII secolo. Presenta uno stemma con un Agnus Crocifero, fregio testimoniante il legame del paese ai monaci benedettini.

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Alle spalle dell'abitato di Pompeiana una zona di 184 ettari è entrata a far parte della rete Natura 2000 con la denominazione di SIC IT1315922 "Pompeiana". L'area ospita due specie animali piuttosto rare in Italia: il pelodite punteggiato e la lucertola ocellata. Al suo interno si trovano gli habitat riconosciuti come prioritari e denominati 6210 "Terreni erbosi seminaturali con fioritura di orchidee", 91HO "Boschi di roverella", 9540 "Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici", e 6220 "Praterie substeppiche del tipo Thero-Brachypodietea".

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

La torre antibarbaresca

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Pompeiana sono 73, pari all'8,99% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

La "Fiera d'Autunno" (edizione del 2006).

Musicamodifica | modifica sorgente

  • Banda Musicale di Pompeiana.

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Mostra di pittura permanente, dal 15 luglio al 30 luglio.
  • Angoli fioriti.
  • Giornata degli antichi mestieri.
  • Festa patronale di santa Maria Maddalena, il 22 luglio.
  • Festa patronale di Nostra Signora dell'Assunta, il 15 agosto.
  • Festa di san Rocco, il 16 agosto.
  • Festa campestre di san Bernardo, la terza domenica di agosto.
  • Festa di san Gabriele, ad agosto.
  • Festa di sant'Antonio di Padova, il 13 giugno.
  • Sagra degli spaghetti alla marinara, a luglio.
  • Sagra dei muscoli, a luglio.
  • Sagra dei ravioli, a luglio.
  • Sagra dei totani, ad agosto.
  • Sagra degli gnocchi, ad agosto.

Economiamodifica | modifica sorgente

Si basa principalmente sull'attività agricola e sulla lavorazione e commercializzazione dei prodotti naturali locali.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Panorama

Strademodifica | modifica sorgente

Pompeiana è situata lungo la strada provinciale 50. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione di Taggia-Arma è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Giovanni Costamagna Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1997 Giovanni Costamagna Democrazia Cristiana Sindaco
1997 2001 Giovanni Costamagna Lista civica di Centro Sindaco
2001 2006 Stefania Costamagna Lista civica Sindaco
2006 2011 Rinaldo Boeri Lista civica Sindaco
2011 in carica Rinaldo Boeri Lista civica "Insieme per Pompeiana" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Lettera di uno schiavo in Algeri
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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