Pornassio

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Pornassio
comune
Pornassio – Stemma Pornassio – Bandiera
Panorama di Pornassio
Panorama di Pornassio
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Emilio Fossati (Lista civica "Diamo una mano a Pornassio") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°04′11.62″N 7°52′09.87″E / 44.069894°N 7.869408°E44.069894; 7.869408 (Pornassio)Coordinate: 44°04′11.62″N 7°52′09.87″E / 44.069894°N 7.869408°E44.069894; 7.869408 (Pornassio)
Altitudine 630 m s.l.m.
Superficie 27,00 km²
Abitanti 576[1] (31-12-2011)
Densità 21,33 ab./km²
Frazioni Case Rosse, Nava, Ottano, Ponti, San Luigi, Villa
Comuni confinanti Armo, Cosio di Arroscia, Montegrosso Pian Latte, Ormea (CN), Pieve di Teco, Rezzo
Altre informazioni
Cod. postale 18024
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008046
Cod. catastale G890
Targa IM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 866 GG[2]
Nome abitanti pornassini
Patrono san Dalmazzo
Giorno festivo 5 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pornassio
Posizione del comune di Pornassio nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Pornassio nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Pornassio (Purnasce in ligure[3]) è un comune italiano di 576 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

È sito in una conca esposta totalmente a mezzogiorno e punto di incontro dell'ambiente alpino con quello mediterraneo. Il territorio del comune è composto da una sequenza di sei frazioni collegate tra di loro dell'antica Via del sale e sparpagliate su 500 metri di dislivello: Ponti di Pornassio, Villa, San Luigi (capoluogo comunale), Ottano, Case Rosse e Nava.

Dista dal capoluogo provinciale, Imperia, circa 34 km.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il santuario della Madonna della Chiazza

Le prime notizie su Pornassio risalgono al XIII secolo quando il feudo fu al centro di un'aspra contesa territoriale tra il Marchesato di Ceva e il marchese di Clavesana poiché, entrambi, rivendicavano i rispettivi diritti feudali; la contesa si concluse pacificamente solamente nel 1310.

Nel 1329 l'imperatore Ludovico IV conferì l'investitura ufficiale del territorio di Pornassio - e degli altri vicini feudi di Lavina e Cosio di Arroscia - al conte di Ventimiglia Francesco e ciò provocò la scatenante reazione dei marchesi Del Carretto. Alla nuova controversia sui domini territoriali dovette intervenire il doge della Repubblica di Genova Antoniotto Adorno che, nel 1385, prese la decisione di sottoporre Pornassio al dominio genovese e quindi di cedere il feudo alla famiglia Scarella, già signori di Garessio.

Il territorio fu comunque nei secoli successivi oggetto di nuove contese tra la stessa repubblica genovese e il Ducato di Savoia, poiché situato in posizione strategica tra il basso Piemonte e la costa ligure. Nel 1735 il feudo passò sotto il dominio sabaudo e dal 1815, con il Congresso di Vienna, fu inserito come altri comuni liguri nel Regno di Sardegna. Dal 1861 divenne parte integrante del Regno d'Italia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Valle Arroscia e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Pornassio-Stemma.png
Pornassio-Gonfalone.png


« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato al 19 maggio del 1954[7].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Cappella di Sant'Antonio abate, nella frazione capoluogo di San Luigi, risalente al XVI secolo.
  • Cappella di San Luigi Gonzaga, nella frazione capoluogo di San Luigi, edificata nel corso del XVIII secolo.
  • Cappella di San Bernardo nella frazione di Ponti.
  • Chiesa dell'Annunziata nella frazione di Ottano.
  • Chiesa parrocchiale di San Dalmazzo, in località Villa, risalente al XV secolo.
  • Santuario della Madonna della Chiazza, lungo la strada che da Villa conduce ad Ottano, in stile barocco e affrescato nel 1898 dal pittore Rossignol.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

  • Castello di Pornassio, in località Villa, ora sede di abitazioni private.
  • Forti di Nava, un complesso di cinque forti ottocenteschi in località Colle di Nava, che difendevano il Piemonte da invasori che avessero tentato di passare l'omonimo colle.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Pornassio sono 34, pari al 5,90% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[9]

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

Il comune di Pornassio ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[10]

Culturamodifica | modifica sorgente

Il castello in località Villa

Eventimodifica | modifica sorgente

La prima domenica di luglio si organizza il raduno nazionale degli Alpini al Colle di Nava, organizzato dall'Associazione Nazionale Alpini, sezione provinciale di Imperia.

II fine settimana di luglio la festa della Croce Bianca, al Colle di Nava. Stands gastronomici e orchestra sabato sera, domenica a pranzo e cena. L'ultimo fine settimana di agosto la festa dell'uva e del vino Ormeasco. Convegni e serate di promozione dei prodotti tipici con stands gastronomici ed orchestra.

Economiamodifica | modifica sorgente

La principale attività economica del comune è l'agricoltura specie la viticoltura e l'olivicoltura. Pornassio è centro principale della coltivazione dell'uva ormeasca, una specie del vitigno Dolcetto. Questa uva produce il vino "Ormeasco di Pornassio" o "Pornassio", che è una D.O.C.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Pornassio è situata lungo la strada statale 28 del Colle di Nava la quale collega Imperia con il Piemonte, attraverso il valico di Colle di Nava, che si trova nel territorio comunale di Pornassio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Imperia Est sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione per chi proviene dalla Francia e quello di Albenga, per chi proviene da Genova.

Da entrambe le località seguire le indicazioni per Pieve di Teco, di lì, seguendo la SS28 in direzione Colle di Nava, in circa 8 km, si arriva a Pornassio. Pornassio è sulla SS 28, via consigliata per giungere a Pornassio a coloro che arrivano dal Piemonte. In questo caso, l'uscita autostradale consigliata è Ceva, sull'autostrada A6.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ormea, in provincia di Cuneo a 15,5 km (capolinea della ferrovia proveniente da Ceva), dal 2012 chiusa al traffico; poi vengono quelle di Imperia - Oneglia od Albenga sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1978 1988 Giovanni Contestabile Democrazia Cristiana Sindaco
1988 1993 Fausto Contestabile Partito Comunista Italiano Sindaco
1993 1997 Agostino Guglierame Partito Repubblicano Italiano Sindaco
1997 2002 Luigi Carli Lista civica Sindaco
2002 2007 Raffaele Guglierame Lista civica Sindaco
2007 2012 Raffaele Guglierame Lista civica "Pornassio-Ambiente agricoltura artigianato turismo" Sindaco
2012 in carica Emilio Fossati Lista civica "Diamo una mano a Pornassio" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 5 novembre 2013.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  10. ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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